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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/09/16 in tutte le aree
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Collezionando monete medioevali, nello studio delle stesse, a volte diventa problematica la loro lettura per lo stato di conservazione non sempre ottimale e per i numerosi difetti di coniazione che si presentano su questa monetazione. In particolare per monete di alcune zecche meridionali è una impresa veramente ardua ed allora, approfittando della mia pratica nell'uso dello stereo microscopio, ho iniziato ad usarlo per la lettura e l'identificazione di questi esemplari. Qui di seguito riporto due monete della zecca di Salerno, monete che presentano quasi sempre problemi di lettura. I° esemplare: fraz. di Follaro, Guglielmo Duca di Puglia. Dalla foto fatte in macro, si nota la elevata difficoltà di lettura delle lettere accantonate nella croce del R/, lettura necessaria per la giusta classificazione. L'esame della moneta al microscopio, utilizzando un illuminatore anulare direzionale (permette di avere direzioni di illuminazione nella posizione dei punti cardinali) lavorando a 7X e illuminando il campione da EST, permette di rilevare i rilievi delle lettere con maggiore facilità, in particolar modo nei due quarti inferiore della croce, dove leggiamo una X nel quarto di sx, e V (D) nel quarto di dx. Questo ci permette la giusta classificazione della moneta come: Fraz. di Follaro, Cappelli 91, R4. Oltre all'illuminazione anulare è possibile usare l'illuminatore a fibra ottica, che permette un'illuminazione ancora più radente, che mette maggiormente in risalto i rilievi delle lettere in esame. 2° Esemplare. Follaro di Gisulfo II. D/ di discreta lettura, R/ praticamente quasi illeggibile. Esaminiamo la moneta al microscopio a 7X con luce proveniente da OVEST. Si intravede qualche rilievo, che comunque non permette una lettura soddisfacente. Cambiamo la direzione della luce; con provenienza EST, già si intravedono rilievi più leggibili. La stessa foto, trattata con un programma di foto ritocco, ci permette di modificare luminosità e contrasto ed i rilievi si rendono evidenti e leggibili e con Paint possiamo evidenziarli per maggiore comodità. Da quanto rilevato possiamo sicuramente catalogare la moneta: Gisulfo II Follaro, Cappelli 24 R. Anche per questo esemplare la luce con la fibra ottica, conferma, anzi risalta quanto avevamo rilevato in precedenza. E' stato usato microscopio LEICA STEREO ZOOM 6 PHOTO con illuminatore anulare direzionale e fibra ottica EUROMEX. Chi non volesse impegnarsi per un acquisto della fibra ottica, che ha un certo costo,può utilizzare uno spot LED come da foto, che fa egregiamente la sua parte. Sono a disposizione per qualsiasi parere e chiariimento.6 punti
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Buonasera ragazzi. Questa settimana volevo condividere con gli amici estimatori delle sovrane l'altra tipologia della sovrana relativa al regno di Giorgio IV. Va a fare il paio con quella che ho caricato al post 158. Questa è in conservazione decisamente migliore, si riesce persino ad apprezzare le venature sulle foglie di alloro. I capelli del sovrano sono al top come anche i particolari nei rilievi al rovescio. La circolazione resta evidente per la presenza di qualche graffietto sul collo del sovrano e sui campi. Qualche segno di pulizia presente al rovescio visibile solo in caso di illuminazione diretta. Spero vi piaccia quanto piace a me. Buona serata.5 punti
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:lol: buongiorno a tutti.....a vedere,il primo fiore de la primavera sbuciando.3.55 grs,per 21mm...un classico zeccino,con tutti i suoi relievi. -_- San Giovanni....grazie! -_-4 punti
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Il problema è noto ed è stato affrontato dagli autori; puoi trovare una sintesi nel testo Argentum Signatum di Coarelli. In estrema sintesi, la datazione sarebbe quella del 269. Infatti, Plinio dice "quinque annis ante Punicum bellum", non "quinto anno" (che corrisponderebbe al 268). Comunque, le datazioni romane repubblicane vanno sempre prese con lo scarto di un anno (i testi seri, infatti, indicano 270-269, 269-268, etc.), per varie ragioni: (1) i diversi sistemi di computo fanno riferimento a momenti diversi. Fino a tutte le Guerre Puniche, i consoli sarebbero dovuti entrare in carica al 15 marzo, talché rispetto ai consoli dell'anno 220, il 14 marzo 220 andava a cadere nell'anno precedente, ciò che accadeva il 14 marzo 219 era invece avvenuto nello stesso anno; il 14 marzo 221 non era l'anno precedente ma due anni prima, e così via. Anche questo conteggio però non è sicuro, perché a causa di sommovimenti politici o eventi bellici i Consoli potevano entrare in vigore prima o dopo di tale data. In epoca più recente poi (ma la data è discussa) cominciarono a entrare in carica al 1° gennaio. Il conteggio Ab Urbe Condita dovrebbe invece, a rigore, decorrere dal 21 aprile al 20 aprile (dell'anno successivo, computando Avanti Cristo). Esistevano poi altri sistemi: le Olimpiadi ad esempio, oppure il numero di chiodi piantati sul fianco del Tempio di Giove Ottimo massimo (i sacerdoti ne piantavano uno ogni anno). (2) Gli anni pre-giuliani duravano 360 giorni ed erano, quindi, sfasati rispetto a quelli con cui, proiettando all'indietro le date, andiamo a conteggiare l'epoca Avanti Cristo. (3) Addirittura si ritiene che in origine gli anni fossero computati di 280 giorni (= 10 mesi lunari). Anche se parliamo di epoche remotissime (l'epoca dei primi Re), questo fa saltare l'equivalenza Ab Urbe Condita/anno consolare. (4) I fasti consolari contengono sicuramente, per le epoche più antiche, errori e interpolazioni, che si riflettono anche per le epoche più recenti in una difficoltà di rapportare le datazioni Ab Urbe Condita/anno consolare.3 punti
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Parlando al bar, di tutto fuorchè monete naturalmente :D perchè con i profani è meglio non discuterne. In questo specifico caso è entrato in ballo un liquore l'havana club. Chissà che rappresenta questa figura - dice uno dei.... 4 amici al bar! :lol: Ines de Bobadilla (rispondo) il simbolo della capitale cubana. WOW... e tu come fai a saperlo? Ma da internet ! trovi di tutto e di più, anche quello che non si cerca! :rofl: E' finita lì, non ho detto che è stato grazie a questa mia monetina cubana da 10 centavos in alluminio (la figura si intravede appena sulla torre del castello). A suo tempo, feci una piccola ricerca sulle fortezze raffigurate sulle monete spicciole cubane in alluminio attualmente in corso, ho solamente ricordato quanto scritto. Il Castillo de la Fuerza è situato nel porto di L'Avana (Cuba). Nel 1558 inizia la costruzione, originariamente la struttura fu pensata per difendere la città dagli attacchi dei pirati, ma essendo troppo all'interno della baia non aveva una posizione strategica ottimale, quindi fu usata nel corso del tempo come caserma, prigione, magazzino munizioni ecc. fu completata il 1577. La statua sulla torre vuole onorare Inés de Bobadilla (1505-1546), unico governatore donna dell'Avana e simbolo della città. Nel 1539 il marito lasciò Cuba per la sua spedizione in Florida, ma non ne fece più ritorno. Ines, sino alla sua morte, ogni giorno andava sul molo a scrutare l'orizzonte in attesa del ritorno del marito. Nel 1977, in occasione del 400° anniversario della costruzione, l'edificio fu trasformato in un museo navale. E' considerata la più antica fortezza di pietra delle Americhe, nel 1982 fu inserita dall'UNESCO come parte del patrimonio mondiale dell'umanità in seno ad "Avana Vecchia e le sue fortificazioni". Anche la più piccola moneta ha sempre qualcosa da raccontare.3 punti
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Oggi voglio presentarVi le mie Lire del 1914. Mi piacerebbe avere un Vostro parere...2 punti
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Vi segnalo : http://numismaticamente.it/numismatica-medioevale/un-cavallo-teatino-inedito2 punti
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La Colonna denominata di Foca che si erge isolata nel Foro Romano , fu l' ultimo monumento onorario innalzato nel Foro Romano , eretto in onore di un Imperatore , il Bizantino Foca . La Colonna fu eretta in un punto tra i piu’ importanti e centrali del Foro , ma passa praticamente quasi inosservata e sconosciuta essendo una semplice singola Colonna isolata e in quanto “nascosta” da ben piu’ importanti e colossali monumenti del Foro , infatti e’ posta davanti ai Rostra , vicino alla Curia del Senato e ad altri importanti edifici quali la Basilica Giulia , l’ Arco di Settimio Severo , il Tempio di Saturno , il Comizio e alle spalle del gigantesco Cavallo di Domiziano , purtroppo scomparso ; dedicata o sarebbe meglio dire ridedicata , in onore dell' Imperatore bizantino Foca , il 1º agosto del 608 . La Colonna scanalata e’ di stile corinzio , e’ alta 14 metri con diametro di 1,39 metri e poggia sul suo basamento cubico di marmo bianco a sua volta sorretto da fondamenta in laterizio ; sembra che la Colonna sia stata originariamente costruita intorno al II secolo e molto probabilmente fu prelevata da un altro edificio forse in rovina e riadattata al nuovo uso . Lo base a zoccolo quadrato sul quale poggia la Colonna non era originariamente visibile nei secoli passati , non essendo stato il livello attuale del Foro ancora livellato fino alla pavimentazione di Augusto , cio’ che avvenne solo nel XIX secolo . La Colonna è realizzata in marmo bianco ed e’ sormontata da un capitello corinzio , attualmente non esiste altro . Il motivo preciso per cui questa colonna fu eretta non è conosciuto , si pensa forse per riconoscenza , in quanto sembra che Foca avesse donato formalmente il Pantheon al Papa Bonifacio IV . Sulla sommità della Colonna fu fatta erigere da Smaragdo , dal nome di chiara origine orientale , all’ epoca Esarca di Ravenna , una statua dorata raffigurante Foca , ma questa fu probabilmente tolta poco dopo , infatti nell' Ottobre del 610 , Foca , Imperatore di umili origini ma anche usurpatore , fu catturato e assassinato , a ciò si aggiunse la “damnatio memoriae” , quindi la bizantina Roma fu costretta a rimuovere la statua . Forse più che una dimostrazione della gratitudine del Papa per avere ricevuto in dono il Pantheon , la statua dorata era un simbolo e un monito della supremazia bizantina su Roma e sull’ Italia , Italia che stava per cadere sotto la pressione militare dei Longobardi , oppure un segno di gratitudine di Smaragdo che era indebitato con Foca poiché questi gli aveva permesso il ritorno da un lungo esilio e concesso la importante carica di Esarca a Ravenna . Che la Colonna fosse riciclata sembra confermato dal fatto che questa sosteneva originariamente una statua dedicata a Diocleziano , infatti l' iscrizione precedente fu cancellata per fare spazio a quella presente ; nel corso degli scavi avvenuti la mattina del 23 Febbraio del 1813 venne alla luce una inscrizione sulla base della colonna che cosi’ partava inciso : « All' Ottimo Principe Signore Nostro , Foca Imperatore , di somma clemenza e somma pietà , per l' eternità incoronato da Dio , trionfatore sempre Augusto , Smaragdo , Patrizio e Esarca d' Italia , per decisione del sacro palazzo , devoto alla sua clemenza , per gli innumerevoli benefici ottenuti dalla sua pietà , e per la pace procurata all' Italia , e per la libertà mantenuta , questa statua di sua maestà , splendente di aureo fulgore , pose su questa sublime colonna a perenne sua gloria , e la dedicò il primo giorno di agosto , nell' undicesima indizione , nell' anno quinto dopo il consolato di sua pietà » La Colonna di Foca si trova tutt’ ora nella posizione originaria nella quale fu eretta oltre quattordici secoli fa e resistette a invasioni , distruzioni e terremoti , anche se oggi pende leggermente da un lato ; Colonna come le sue vicine , simili per uso ma non come tecnica costruttiva , Colonne Traiana e Antonina , questa di Foca testimone pero’ , rispetto a quelle due della piu’ bella classicita’ , della decadenza irreversibile di un mondo ormai finito e proiettato verso il Medioevo .2 punti
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Me lasso e tapino: non ci riuscirò mai! Mi manca la consuetudine di fotografare col cellulare. O meglio di usare il cellulare: qui nella foresta usiamo il tronco cavo per comunicare... Quasi quasi butto via tutto e mi do all'ermeneutica calcidica.2 punti
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A occhio sembrerebbe dovesse trattarsi di una o più monete (ma forse anche di tessere o gettoni), usate come segno di riconoscimento. Sicuramente l'arrivo dei tedeschi era stato preannunciato con una lettera (è ovvio), nella quale era indicata e forse disegnata la moneta che garantiva che si trattasse proprio dei militi indicati nel messaggio. Il non averla accettata fa pensare che se volevano Pordenone se lo dovevano prendere con la forza. Infatti costoro tornano indietro a conferire con il duca Alberto. E poi l'anno successivo, forse con molte più truppe, un altro miles ce la fa . Penso che Teofrasto avrebbe qualcosa da da aggiungere, sulle monete usate come contrassegno. Saluti, Andreas2 punti
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Prova a tenerla in mano ed avvicinarla (ma non troppo) ad una fonte di luce, facendo attenzione a non bruciarne i dettagli. Ti metto una foto come esempio, scattata col cellulare2 punti
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rientrato, qui siamo sul vero ritratto espresso di qualità e di ottima freschezza. ciao Rodolfo2 punti
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Ho trovato proprio ora un indizio che mi riporta a riconsiderare una delle ipotesi che fin'ora un po' tutti abbiamo indicato come meno probabile, e cioè che la corona radiata fosse effettivamente un cerchietto di metallo "aperto", appositamente poi chiuso sulla nuca da un laccio che ne stringeva le estremità. Quest'immagine è un dettaglio del mosaico che decora il Mitreo di Felicissimo ad Ostia antica, e vi è raffigurata una corona radiata nella modalità che ho appena descritto. Se la corona radiata imperiale era, come pare, una riproposizione della corona fatta di raggi solari delle varie divinità associate al Sole e/o alla luce, forse ci siamo.2 punti
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Ogni monetina ci sussurra dei racconti. Coglierli segna la differenza tra il collezionare e l'accumulare compulsivamente. @@nikita_ complimenti a te ed anche ai tuoi amici che hanno ancora la voglia di farsi delle domande riguardo ciò che li circonda. Non sempre è così. Ciao2 punti
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Noooooo...uno vero, post raro come la moneta. Noto che per i falsi si chiede sempre il valore e per i buoni mai. Complimenti Ciao2 punti
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Marcus BAL Filius / Marcus Quinctius Filius In questo sito (in pdf) a pag. 27 c'è l'elenco dei magistrati monetari per Castulo http://www.claseshistoria.com/revista/2012/articulos/pestana-numismatica-castulo.pdf Nel Burgos (2008) è la numero 748.2 punti
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ciao a tutti :D vi mostro il mio ultimo acquisto! La moneta in questione era in asta felsinea al lotto 524, con una classificazione errata, ed andata invenduta. in realtà si tratta di un francescone di estrema rarità, e di rarissima apparizione sul mercato, è un francescone del tipo tedesco e opera del capo incisore della zecca di vienna Karl Wurz, infatti in conio è molto differente dai normali francesconi del 1799, la differenza più lampante è la mancanza del monogramma L.S. e l'unicorno spostato al centro, sotto il busto del granduca al posto che sulla destra.1 punto
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DE GREGE EPICURI Oggi vi riporto in Africa, e precisamente nel regno alleato di Mauretania. Giuba 2° regnò per quasi 50 anni, dal 25 a.C. al 23 d.C. Nel 25 a.C. era stato messo sul trono da Augusto, benchè fosse il figlio di quel Giuba 1° che aveva perduto il regno con la battaglia di Tapso. E la moglie di Giuba 2° non era meno importante: Cleopatra Selene, figlia nientemeno che di Cleopatra VII e Marcantonio. Pare che Giuba 2°, protettore delle arti e coltissimo, abbia scritto diversi libri, tutti andati perduti. Ci rimangono le sue monete. Questo denario pesa 2,6 g. e misura 18 mm. Al D il suo ritratto a dx, con legenda: REX JUBA. Il rovescio è dedicato alla moglie: una tella e un crescente lunare, e la scritta greca: BACILICCA KLEOPATRA. Il figlio Tolemeo ebbe meno fortuna, e alla fine venne fatto uccidere da Caligola.1 punto
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Ho guardato bene: l'uno si scorge appena, ma il punto di domanda non lo vedo proprio, dev'essere finito oltre il bordo...1 punto
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@@ozacido Concordo con il qBB, ancora bella godibile, complimenti per quest'altro pezzo.1 punto
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Medaglia devozionale ovale, bronzo/ottone, del XVIII sec, di probabile produzione romana.- D/ Madonna della Pietà, seduta, nimbata, con Gesù deposto in grembo, dietro la croce.- R/ Gesù sulla croce, con ai lati Maria e S. Giovanni apostolo. Questa tipologia del D/ secondo alcuni pareri si rifà alla Pietà di Michelangelo che si trova in S. Pietro a Roma.Medaglia non comune. Ciao Borgho1 punto
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Buonasera,Bella in conservazione qBB io la metterei sicuramente in collezione. Saluti Michele1 punto
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Buonasera, a mio parere conservazione qSPL valore commerciale 80,00/100,00 Saluti Michele1 punto
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Se il materiale è piombo,si tratta di una medaglia artigianale devozionale ottenuta per fusione, di stile molto rozzo,l'appiccagnolo sembra sia stato apposto in un secondo tempo? La tipologia cuoriforme era molto diffusa nel XVII sec. in genere era in bronzo/ottone e argento, l'esemplare da te postato penso sia del XIX sec.- IL soggetto rappresentato al D/ sembra essere una Madonna seduta (del rosario?), mentre al R/ sembra esserci un giovane fanciullo (Gesù Bambino o un angioletto?). Ciao Borgho.1 punto
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Concordo con te trevize,noi popolo di questo forum l'abbiamo scelto perchè è Grande e tutti dal primo all'ultimo arrivato stiamo contribuendo a renderlo ancor di piu, anche con le altre passioni che coltiviamo.1 punto
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Da notare al rovescio della moneta postata da @@Eolo la panoplia, vale adire il complesso delle varie parti di un'armatura, o un insieme di armi assortite, disposte a trofeo per ornamento. In questa foto panoplia greca in bronzo con elmo calcidico, corazza e schinieri del V-IV sec. a.C.1 punto
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Ci sono anch'io (anche per la pizza): ottima occasione per fare nuovi incontri e rinvigorire amicizie. :)1 punto
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In genere preferisco usare un set a parte per fotografare le monete, più comodo e più veloce. L'uso del microscopio come dite è molto interessante per studiare (o semplicemente guardare) le patine delle monete antiche ed eventuali restauri. In genere l'ho usato poco per studiare monete semi-illeggibili in quanto le poche che ho sono solo comuni bronzetti del tardo impero e quindi non credo valga molto la pena. Ricordo all'inizio, tuttavia, che anche il più grande rudere mi sembrava un tesoro. Questa per esempio è una foto di repertorio, monetina da lotto Inasta su cui mi cimentai con qualche piccolo restauro... credetemi, all'inizio non si vedeva praticamente nulla..... (foto eseguita senza attacco al terzo oculare ma con semplice compatta)1 punto
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PS: la moneta in queste condizioni, se autentica, potrà valere pochi euro. Quella che stiamo facendo quindi è solo accademia! Ma in foto certe cose non si possono capire.1 punto
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anche per me Claudio il gotico con al retro "Genius Exerci" D. IMP C CLAVDIVS AVG3. Claudio Gotico, radiato, paludato e corazzato(?) a destra.4 R. GENIVS EXERCI. Il Genio dell'Esercito, stante a sinistra, sacrifica con la mano destra da una patera e sorregge con la mano sinistra una cornucopia.5 Antoniniano1, zecca di Roma, settembre 268 - 269 d. C.2, RIC V/I 48 (pag. 215), Cohen VI 114 (pag. 140), indice di rarità "C"1 punto
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Con le prime foto, l'abrasione poteva sembrare una sorta di mistificazione moderna per nascondere tracce di fusione, ma vedendola meglio ora con le nuove foto sembra anche a me originale. Di certo deve aver subito un trattamento a dir poco "malvagio", evidentemente chi se l'è ritrovata in mano, vedendola tutta nera ha pensato bene :pleasantry: di carteggiarla :rofl:1 punto
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Ancient Spartan Warriors | ... spartan warrior is one of our few remaining examples of spartan art1 punto
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Ciao, stavo già' provvedendo.... ;) Asta Ratto 08-02-1927 ( come riporta il catalogo, pero' dovrebbe essere giusto il 1928)-Lugano delle collezioni: Morcon/Hands/Wertheim. Rodolfo Ratto aveva riportato che mancava nel Cohen, e la considerava estremamente rara: "Ce type manque dans C. Extremement Rare. Beau." Non e' riportato il peso1 punto
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Bellissima discussione. Complimenti a Druso Galerio per "averla pensata". Fondalmentalmente colleziono antoniniani e la questioni mi interessa. In effetti in altri contesti non si vede questa corona .... d'altronde dubito anche io che raffigurassero un oggetto inesistente..... bel mistero.1 punto
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Lo stemma intanto è coronato bipartito con le armi di Mantova e Monferrato, la moneta è in mistura, se vai però sul catalogo di Lamoneta troverai una ottima descrizione della moneta con due esemplari postati con pare due differenti composizioni del titolo argenteo almeno dalle immagini.1 punto
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@@numa numa sì, sono un Perito Gemmologo. Il mio è un trinoculare Leica, oramai fuori produzione, trovato sul mercato dell'usato, ma sempre un ottimo strumento. Ci sono anche altre marche che danno una resa ottimale, ma oramai questi strumenti hanno dei costi elevatissimi. Per un sistema come il mio con tutti i componenti Leica bisogna spendere un vero capitale. si viaggia tra i 5000 e gli 8000 €, a seconda degli accessori che si monta. Io ho provveduto in autonomia, cercando sul mercato cinese per gli illuminatori e con una buona dose di fai da te per i montaggi e cablaggi me la sono cavata con un migliaio di euro.1 punto
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NO , perché la differenza , oltre che per il peso diverso , sta proprio nel tipo di ornamento1 punto
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http://www.lamoneta.it/topic/84347-il-mondo-della-moneta-i-dipinti/?p=919213 Bellissima1 punto
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Mi scuso per il ritardo della risposta ma ero impegnato a fotografare meglio la moneta. Dopo diverse ore :pardon: credo e spero di potervi mostrare foto decenti per una migliore identificazione. Ho cercato di “colpire“ le zone che mi avevate richiesto come bordi, contorni e la stesura dell'argentatura sulla moneta. A voi la parola@@Fufluns@@Liutprand@@miroita Matteo1 punto
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Dovrebbe trattarsi di questo: http://numismatics.org/collection/1944.100.51700 RIC 5271 punto
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Buon pomeriggio, ieri insieme ai 25 pence ho preso anche questo dime, le foto sono pietose e in mano lo giudico bb-spl con residui di lustro tra le lettere e i legacci del fascio ben definiti, se risultasse in quella conservazione quanto potrebbe valere? Grazie1 punto
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Ciao @@giorgio28 Dai tuoi dati la moneta è un AE 18 o semisse, partiamo da Traiano I suoi semisse sono dei Ae 22 con un peso che va dai 7 agli 8 gr. Adriano con lui scendiamo a Ae 20 con un peso variabile dai 5 ai 7 gr. A. Pio lo lasciamo perdere non ci assomiglia molto. Anche Caracalla non ci assomiglia ha un viso più duro che quello sulla tua moneta, i bronzi di Diadumeniano sono tutti a testa nuda tranne uno il 753 che presenta ( dalla foto del McAlee ) una corona di alloro che sporge molto dalla nuca come nella tua ed un peso di 3,42 che potrebbe starci, con al retro una corona di alloro che da quel poco che si vede sembra simile a quella presente sulla tua, e anche il profilo assomiglia, con un’iscrizione AVT K M O Δ ANTΩNINOC C. ma la testa presenta un collo molto corto al contrario di quello che si vede in foto. Data per v. rare. Le cose per Elagablo sono più complicate in quanto la monetazione in bronzo con SC è tutta molto simile, cominciamo a escludere quelle con testa radiata o volta a sinistra, le rimanenti hanno un peso che si aggira dai 2,62 ai 4,80. Guardando sempre le foto del volume, a mio parere, le caratteristi che si adeguano alla tua è la 783 b/2 che presenta la testa laureata con una corona sporgente, un collo abbastanza lungo e l’iscrizione AVT KAI MAP AVP ANTΩNEINOC CE con al rovescio ΔE in alto SC in centro e un’aquila con ali aperte in basso il tutto in corona di alloro. Di più non ti posso dire la moneta è conciata male. Ti posto le scansioni del McAlee Silvio1 punto
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Oggi il Comitato Assaggi del Circolo di Parma (costituito da me medesimo, @@libeccio e @@guasti2007) è stato impegnato nella valutazione del ristorante. Confermo che con il menú da 25 usciamo rotolando ;)1 punto
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500 Won 1992 Sud Corea Repubblica di Corea (1982-2015)1 punto
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50 Filler 1992 Ungheria Seconda Repubblica (1990-2015)1 punto
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finita la partita di calcetto bisogna pagare il campo e in mezzo alle monete di quelli che hanno già pagato, noto qualcosa di interessante, pensavo fosse un classico 2008 e invece è leggermente meglio :good: Taglio: 20cent Nazione: San Marino Anno: 2007 Tiratura: 220.000 (0 circolanti) Condizioni: BB Città: San Giorgio al Tagliamento1 punto
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Il rovescio è perfetto, oserei dire anche Fdc, il dritto un pò meno esaminata un pò la zona del volto di Ferdinando, appena sopra la barba ed i capelli sopra l'orecchio.......ma il qFdc ci sta tutto....Bravo :hi: Riguardo la cifra del 7 molti esemplari del 57 sono così.1 punto
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