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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/02/16 in tutte le aree
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Credo che il saluto con l'Annunciazione sia uno degli esempi di iconografia angelica più famosi4 punti
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Lo studio numismatico è in continua evoluzione e risente della possibilità di reperire nuovi esemplari con nuovi conii o nuove combinazioni di conii, specialmente a seguito di nuovi ritrovamenti, anche se non bisogna dimenticare il rischio derivante dalla presenza di falsi. E' normale che a un certo momento un Corpus si trovi a dover essere aggiornato, con alcune rettifiche. In genere, se il precedente studio era stato condotto con una valida ricerca di un buon numero di esemplari, tali rettifiche sono marginali e non alterano significativamente il quadro generale. Da un punto di vista strettamente statistico, grazie alle formule di Esty, ma anche con il buon senso, se nel campione preso in considerazione per il Corpus ci sono diversi conii che sono noti con un solo esemplare (nel gergo statistico definiti "singleton") aumenta la probabilità che emergano nuovi conii. Quando si compila un Corpus, è opportuno fare alcuni calcoli statistici (i migliori restano quelli di Esty), fra cui la determinazione del "coverage" ("copertura"), ossia l'attendibilità del numero dei conii individuati a coprire l'intera emissione. La formula più semplice per il calcolo del "coverage" è 1-(numero dei singletons/numero degli esemplari noti). In altre parole, se per il diritto ho ad esempio individuato in tutto 10 esemplari coniati con 5 conii noti, dei quali uno con unico esemplare noto, abbiamo 1-(1/10) = 0,90 ossia il "coverage" è del 90% (una percentuale molto alta). Più complessa è la determinazione della stima dei conii che possono essere stati utilizzati per quella emissione. Nel suddetto esempio, usando la formula che preferisco di Esty, ossia D = (d/C)(1+s/pd) con p = 2 (modello negativo-binomiale), ove D è il numero stimato dei conii, d il numero noto dei conii, C il coverage, s il numero dei singletons (anche se Esty più recentemente ha proposto p = 1 presupponendo un modello geometrico), il numero stimato dei conii del diritto è uguale a 6 e quindi in teoria potrebbe saltare fuori un esemplare con un nuovo conio del diritto. Ovviamente la statistica è più attendibile quando abbiamo invece un buon numero di esemplari studiati. Un utile parametro è il cosiddetto "indice caratteristico" (CI), che è dato dal rapporto tra il numero degli esemplari noti e il numero dei conii noti. Se l'indice è >3 l'errore di stima è relativamente basso, anche meno del 20%, mentre un indice <2 indica che le predizioni statistiche saranno in ogni caso molto inaccurate....4 punti
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Caro @@nando12 io proprio non riesco a capire questo attaccamento spasmodico ad una bustina di plastica con quattro sigilli che non ha alcun significato. Io non sigillo neanche i diamanti quando li certifico, figurati se riesco a tenere una moneta segregata. Io sono un sostenitore della perizia fotografica che permette di lasciare libero l'oggetto per essere osservato ed esaminato in piena libertà, io la moneta la devo sentire in mano. Ma pensi veramente che una perizia possa dare un surplus di valore ad una moneta? La cosa mi deluderebbe alquanto!4 punti
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Buon giorno, Mi piacerebbe aprire un post sulla raffigurazione di angeli e/o demoni sulle monete. Allego un esemplare di Angelo di Enrico IV. Ogni contributo è benvenuto Saluti A.3 punti
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Buon giorno a tutti Volevo condividere questo sesterzio di Marco Aurelio coniato nel 170 D/ busto laureato a dx R/ Marco Aurelio a cavallo armato di lancia. andante a dx preceduto da un soldato e seguito da altri tre. Cohen 502 Se volete mi farebbe piacere una vostra opinione. Le foto sono un po' piccole ma sono del venditore, aggiungo che la moneta e' gia' stata acquistata. Grazie3 punti
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Ciao. Al di là dei più che legittimi dubbi di natura puramente numismatica, non può ignorarsi una considerazione, che definirei "di buon senso" in base alla quale la coniazione aurea di cui si parla appare del tutto inconferente sia con il momento storico in cui dovrebbe collocarsi che con i mezzi, davvero disagiati, a disposizione delle Autorità monetarie anconetane durante la I Repubblica romana. Come è noto, tale disagio di mezzi non disgiunto alle condizione emergenziali in cui avvennero le coniazioni anconetane, sono ben testimoniate dalla pur scarsa monetazione argentea (scudi e mezzi scudi) , emessa per fare fronte al pagamento delle truppe francesi del Generale Monnier e che vide l'impiego in zecca di una lega di basso argento (.600) e l'utilizzo di conii originali di Pio VI modificati in tutta fretta nello stile. Ebbene, è realistico ipotizzare che in un simile turbolento contesto storico, si potesse trovare il tempo ed i mezzi per battere uno "stravagante" nominale in oro da ben 37,20 grammi, fra l'altro alle insegne del deposto (ed odiato) Papa, del quale non si conosceva fino ad oggi alcun esemplare e che la stessa casa d'aste presenta come un unicum? Scusate la poca diplomazia, ma trovo la cosa, prima ancora che numismaticamente dubbia ed incongruente, storicamente ridicola. Saluti. Michele3 punti
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Per quanto riguarda il difetto, è impensabile che, se si trattasse di ribattitura, possa apparire nello stesso punto in molti esemplari. Per quanto non abbia avuto occasione di esaminare questa tipologia direttamente (non la colleziono) la spiegazione è a mio avviso "stimolante". Si tratta di un esempio certo di conii collisi. Poichè gli assi delle facce della moneta sono alla francese, è bastato confrontare l'impronta "in incuso" su una faccia e l'altra faccia dopo rotazione alto-basso, destra sinistra (per tener conto dell'orientamento relativo delle facce stesse e della specularità dell'impronta). I risultati sono quelli indicati dalla foto sotto (ho usato per comodità l'esemplare del catalogo di lamoneta.it, che presenta lo stesso difetto) e i cerchietti indicano che le due lettere in incuso prossime alla R di Zecca sono la I e la C (rovesciate) di REPUBBLICA. Con un po' di attenzione si noteranno anteposte anche le altre lettere (in particolare la B e la L, sempre rovesciate). Per chi non lo sapesse, si parla di "conii collisi" quando, per errore, i due conii di D/ e R/ sbattono uno contro l'altro in assenza del tondello da imprimere, e l'uno trasferisce sull'altro parte della propria impronta (in rilievo) che verrà poi da quest'ultimo riverberata sui tondelli (come incuso). :) Per quanto riguarda la conservazione nel complesso (tenuto conto di debolezze e ossidazioni) sarei per un qSPL (la prima) e un BB/SPL (la seconda).3 punti
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In quattro anni e mezzo che frequento il Forum, la prima cosa che mi hanno insegnato è quella che bisogna imparare a valutare lo stato di conservazione di una moneta moderna, indipendentemente da quanto è dichiarato sul cartellino della perizia e la ritengo una cosa giusta e necessaria. Cosa significa lasciare una moneta sigillata? Pensate che chi dovesse riacquistare, si affiderebbe ciecamente a quanto è scritto nel cartellino? Una moneta se è bella si rivende anche se è stata tirata fuori dalla perizia. La settimana scorsa ho rivenduto, in tutta tranquillità,una moneta Fdc, periziata da un noto perito, e che avevo tirato fuori dalla bustina sigillata. L'acquirente ha voluto la foto della moneta non della perizia; perizia che comunque ho spedito insieme alla moneta. Se la moneta è brutta non la si rivende comunque, indipendentemente da quello che c'è scritto nella perizia. Mi ripeto, se poi quando comprate, acquistate la perizia, allora è tutta un'altra storia, che, secondo me, non c'entra nulla con la NUMISMATICA.. Ed è per tutto questo che sto smettendo di collezionare monete del Regno e sono tornato al mio primo interesse, le medioevali e rinascimentali, perché lì quello che conta è la storia che c'è dietro, indipendentemente dallo stato di conservazione, e quella è NUMISMATICA.3 punti
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ciao a tutti :D vi mostro il mio ultimo acquisto! La moneta in questione era in asta felsinea al lotto 524, con una classificazione errata, ed andata invenduta. in realtà si tratta di un francescone di estrema rarità, e di rarissima apparizione sul mercato, è un francescone del tipo tedesco e opera del capo incisore della zecca di vienna Karl Wurz, infatti in conio è molto differente dai normali francesconi del 1799, la differenza più lampante è la mancanza del monogramma L.S. e l'unicorno spostato al centro, sotto il busto del granduca al posto che sulla destra.2 punti
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Auction Lot Date Estimate Result Auction 39 76 (« | ») 18. November 2014 - 10 GBP Seleukid Kings, Antiochos VIII (121/0-97/6 BC). Æ (17mm, 5.57g, 12h). Antioch, year 192 (121/0). Radiate head r. R/ Eagle standing l., with sceptre over shoulder; IE to outer l., date in exergue. SC 2300; HGC 9, 1212. Green-brown patina, slightly chipped, VF2 punti
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entrambe, conservo sempre tutto in delle cartellette e per tutto intendo: scontrini fiscali, ricevute di pagamento postali o bancarie e ricevute se comprate da un negozio e ultimamente allegati i certificati di lecita provenienza con tanto di foto, sigillo olografico NIP, timbro e firma del negoziante......sono più che in regola! Poi se vogliono anche che resuscito qualche imperatore romano che gli da la parola che le monete antiche me le ha donate regolarmente, non so..... :rofl:2 punti
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buonaserra tutti...e un altro piccolo!!...a classificare.grazie in anticipo!.. :)2 punti
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@@contemax67 FDC non pare neanche a me, visto che ci sono diversi segnetti: per me viaggia sullo SPL. La patina pare da incendio... rimane al gusto personale se tenerla o lavarla. Ribadisco cmq che per 32 euro a me pare sempre un buon acquisto. E anche solo per quanto ci ha fatto riflettere e discutere direi che ne è valsa la pena di prenderla, per cui grazie :)2 punti
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E allora ricordiamoli i 5 del forum che hanno un nick ma anche un nome e un cognome :blum: : 1) partirà il classicista Matteo91, tra l'altro utente del mese, Matteo ha parlato anche a Torino l'anno scorso nel Convegno sulla Sacra Sindone, è Matteo Siciliano e ci parlerà di un tema che ha grandi potenzialità e che ci porterà nel mondo delle origini della moneta e in quello greco - romano, il titolo è " La moneta come mezzo di comunicazione : dalle origini al mondo greco - romano " 2) avremo poi il medievalista, magdi sul forum, Magdi Nassar nella vita, segretario del CGN, Magdi ha parlato al recente Congresso Internazionale di Taormina, ha al suo attivo diversi articoli e contributi su varie testate, ci parlerà di un tema affascinante, quello dell'evoluzione nel tempo della croce sulla moneta, il titolo è : " Date a Dio quel che è di Cesare - La croce e la moneta nel Medioevo 3) arriviamo al papalista, papalista per modo di dire, Antonio Rimoldi, anto R sul forum è dovunque e sempre pronto, attento, propositivo, ha anche lui articoli al suo attivo e nel cassetto tante proposte numismatiche importanti che porterà a termine a breve. Il titolo della sua relazione è : " Lo stemma e il leone. Una lettura del Romaninus " 4) siamo alla porta della numismatica, l'Euro, e con l'Euro abbiamo Tm_NPZ, Mirco Trombini, Mirco ha scritto molto anche lui, ha portato la numismatica nelle scuole come si dovrebbe fare, l'Euro ha tanti appassionati, speriamo che vengano ad ascoltarlo, la sua relazione ha come titolo . " Iconografia e identità nazionale nella monetazione in Euro : alcuni esempi " 5) e alla fine arriva Davide Maria Gabriele, sul forum providentiaoptimiprincipis, grande testimonial della numismatica, ha scritto tanto, terzo al Premio Cagiati che ha ritirato a settembre a Taormina, con Davide entreremo nel mondo delle medaglie e spero che chi le segue, e sono molti, vengano per ascoltare questa tematica importante : " Dalla Trinacria alle Puglie. Cartografia e mito nelle Medaglie borboniche del XVIII e XIX secolo. " Ecco la cinquina....un bel mix importante e leggendo i titoli vediamo delle parole chiave " Comunicazione, la croce, lo stemma, iconografia, mito ", cinque chiavi di lettura per chi vorrà sentirli....2 punti
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Io direi i 4 che vanno dal Malipiero al Giovanni Mocenigo e quindi Malipiero, Moro, Barbarigo, Io Mocenigo. Un indizio è la ricerca tramite internet. Ho visto già aste con il Falier e con il Morosini mentre aste con il soldino svalutatissimo con le 2 iniziali dietro il doge, dei 4 sopracitati sono veramente impossibili. Del Giovanni ne è uscito poco tempo fa in asta Savoca baia 1 ed è stata battaglia come non si vedeva da tempo (parlo di circa 15 contendenti). In questo periodo abbiamo una situazione fluida in quanto tra questi abbiamo l'emissione del Tron e del Marcello con un abbassamento di peso e fino che differenzia per il leone senza leggenda. Poi si ritorna con il Giovanni Mocenigo ed il Barbadigo alla normale iconografia. Si considera quello del Barbadigo una prova per il passaggio alla tipologia di soldino Tibi Laus :blum: Questo da me postato è un soldino che personalmente giudico dubbio. Vero Luciano? Per maggiori informazioni ti consiglio "La zecca di Venezia" dello Stahl2 punti
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Stavo anch'io per postare il link! Molto interessante, ma anche un'ulteriore conferma della sciatteria dei nostri Ministeri. E figuriamoci se non è già sparito qualcosa...2 punti
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Volevo condividere con gli amici estimatori delle sovrane britanniche l'ultima entrata in collezione (fine 2015). Non in conservazione eccelsa ma a mio avviso ancora piacevole. A volte bisogna accontentarsi...queste prime tipologie di sovrana possono essere alquanto dispendiose :pleasantry: . Che ve ne pare?Spero vi piaccia. Buona giornata.2 punti
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si,è proprio un bel falso d'epoca,se fai le mondiali merita di sicuro un posto a fianco della sorella autentica :good:2 punti
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ah mi inviti a nozze allora... che dire di queste medaglie satiriche tedesche ? quelle che se le guardi a 180° salta fuori il demonio..1 punto
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per finire ( almeno tra i "daivoli della mia collezione) con Clemente XI, e qui forse è più assimilabile ad un drago.... per gli angeli sulle papali la scelta è ancor maggiore TIBERIVS1 punto
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Nel 1940 si pensava di poter vincere la guerra ed ancora eravamo padroni a casa nostra....nel 1799 la situazione a Roma e ad Ancona era alquanto diversa...la vedo in salita battere per la Repubblica Romana monete in oro.1 punto
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A certo l'Arcangelo Michele! Posto un'osella "angelicata" Marc'Antonio Giustinian Quest'altra, oltre all'angelo, c'è anche il Cherubino ..... e più d'uno! Francesco Loredan1 punto
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mah... - Come già chiarito, la moneta mi piaceva molto ed era diventata un po' una fissa....ma conscio della mia incompetenza avevo deciso di "affidarmi" ad un professionista per evitare di prendere cantonate (non volevo beccarmi un falso)....non mi sembra così strano. - Chiaramente, pur rivolgendomi ad un professionista, volevo cercare di capire quale era un prezzo "congruo" per questa moneta in FDC e per questo ho aperto il thread. - Come già specificato, dopo aver aperto questo thread e letto i vari consigli, sono arrivato alla conclusione che era meglio valutare questo acquisto con maggiore calma e competenze (leggasi studiare e conoscere meglio la moneta). tutto qua...non c'è mica bisogno di scomodare medici in extremis :D1 punto
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10 Yuan 1992 Cina Panda Silver Bullion Coinage1 punto
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Le api sono molto importanti per tutto il mondo: "Se un giorno le api dovessero scomparire, all'uomo resterebbero soltanto quattro anni di vita" Albert Einstein1 punto
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ciao, dovresti aprire una discussione sola. Avevi già aperto correttamente nella sezione identificazioni, pertanto chiudo questa. skuby1 punto
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sono tutte monete che sono state falsificate ed abbondantemente. Le tue sembrano tutte buone, a prima vista1 punto
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E' una moneta abbastanza rara, Crawford 494/40, e la valutazione si avvicina alla seconda.... Riporto il riassunto degli esemplari apparsi sul recente mercato (da CoinArchives Pro) e potete farvi una idea della valutazione (a parte il caso estremo della NAC). CoinArchives Pro Search Results RRC 494_40.pdf1 punto
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Altro esemplare. Auction Lot Date Estimate Result Auction XXVII 77 (« | ») 4. January 2012 700 USD 1'400 USD The Prospero Collection of Ancient Greek Coins. ITALY. Lucania, Metapontum (c.330-290 B.C.), Silver Stater, 7.86g,. Head of Demeter facing to left, wearing a wreath of grain ears, an earring and a necklace. Rev. MET[A], ear of barley, a leaf on right with griffin above, ΛY below (Johnston, Class C6.15 (this obverse die); SNG ANS 489; HN Italy 1589). Lightly toned, nearly extremely fine. Metapontum was another of the wealthy Greek colonies in Magna Graecia. Throughout the extensive series of staters that Metapontum issued, the ear of barley, to which the city-state owed its wealth, features prominently. Perhaps of most interest however, is the head of Demeter, the goddess of corn, which usually appears on the obverse of the staters. The head of Demeter is consistently represented as a young woman, often engraved in exquisite beauty to a very high degree of artistry. Considering the range of different styles in which Demeter manifests herself, it is tempting to think that the artists responsible might have taken their inspiration from real life. The Prospero Collection includes a very attractive and select group of staters from Metapontum. US$ 7001 punto
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perizia tagliata non mi massacrate mi raccomando, gia' ho sofferta togliendola dalla bustina. non sara' proprio una moneta, diciamo, non circolata, ma a mio avviso i rilievi ci sono tutti e non mi sembrano appiattiti da un eccesso di circolazione.1 punto
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A ME MI PIACE!! :good: Vai sul liscio che è una bella ed originale medaglia...!!1 punto
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potrebbe dipendere dal fatto che la tua bilancia non è precisa oppure è tarata male (puoi effettuare una taratura seguendo le istruzioni del libretto); oppure falla pesare da un orefice magari con una bilancia millesimale (generalmente ogni orefice serio ne ha una). ciao.1 punto
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In una recente discussione (http://www.lamoneta.it/topic/146955-diobolo-di-alessandro-magno/?p=1682965) un presunto diobolo di Alessandro Magno si è rivelato in effetti la riproduzione in argento di egual forma e dimensioni di un quarto di statere d’oro dello stesso sovrano, classificato dal Price col n. 165. Da notare che il Price attribuisce lo stesso numero di catalogo alle quattro varianti documentate sotto che differiscono per la distribuzione delle lettere e dei simboli sul rovescio. (segue) apollonia1 punto
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@@contemax67 Il discorso è semplice: se vuoi rivendere la moneta lasciala periziata, se vuoi tenerla taglia la perizia e poi della moneta fai ciò che vuoi: lavala se non ti piace la patina, se invece ti piace lasciala così com'è.1 punto
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Siamo alle solite! Si comprano le perizie e non le monete!! Io faccio come ha detto @@Silver1970. Diverse foto e nel vassoio a respirare. MI piace di questa perizia la descrizione del grading "FDC (lieve segnetto)!! Mah! Preferisco non commentare!!1 punto
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Salve, Se posso permettermi, gradirei essere incluso in questo club ed apporto il mio umile contributo: Sovrana del 1857 Valutata com qSPL io propenderei per un BB+. Buon pomeriggio A.1 punto
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O più semplicemente è rimasta per decenni in una scatola con ferraglia arrugginita e schifezze varie e s'è macchiata. Un bel bagno e torna come nuova :)1 punto
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Il bello di questa tipologia è che ci sono molto varianti in peso e quantità d'argento.Dopo averne avuto svariate da studiare e sapendo che sono monete "d'emergenza" coniate quando Venezia era sotto assedio ho una mia ipotesi. Le prime dovrebbero essere quelle in mistura con percentuale d'argento più alto quindi con peso inferiore intorno ad gr.1,45 in FDC pian piano che il metallo nobile scarseggiava ne veniva usato meno quindi il peso saliva leggermente arrivando anche a gr.1,85 con molte varazioni nel mezzo. Le figure e le scritte sono sempre uguali. Il pagani ne segnala una di gr.1,26,se in FDC sarebbe una delle primissime battute perchè è molto difficile trovarne anche solo inferiore a gr.1,40 PS: Sono daccordo anche sulla tipicità del conio battuto su un tondello tanto piccolo,una delle monete che mi è piaciuta fin da subito e 10 anni fa ne feci incetta sulla baia non me ne scappava una1 punto
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La zigrinatura sulle monete del Granducato di Toscana nasce con la Pezza d'oro della rosa del 1717. Il taglio è rigato obliquo. Questa nuova moneta, da destinare al commercio con il Levante, fu richiesta da alcuni commercianti che operavano sulla piazza di Firenze e di Livorno. Fu così che il Granduca Cosimo III autorizzò l'emissione di questa nuova moneta in oro. Il tipo è lo stesso della pezza della rosa in argento, mentre il titolo è di carati 21 e tre quarti per libbra di metallo da monetare.1 punto
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Fatevene una ragione...con le nostre tecniche di produzione il FDC non esiste....esiste il NON CIRCOLATA....la moneta viene battuta, cade in un cestello con altre monete sorelle....poi prende la sua strada....finisce in un rotolino, portandosi dietro i normali graffi da contatto, piccole intaccature per il salto che ha fatto nel contenitore finale ecc ecc. Quindi,,,mia opinione personale...diffidate a prescindere dall'eccezionale....certo...può esserci l'eccezione che conferma la regola, ma non bisogna sognare troppo ad occhi aperti..o si finisce per acquistare monete dichiarate FDC che sono state lucidate, laccate, trattate, ecc ecc. Accontentiamoci di collezionare la moneta per quello che è...accettando il fatto che, come quella in esame, è la stessa tecnica di coniazione che impedisce il FDC...che rammento,,,si potrà solo avere utilizzando coni nuovi, tondelli curati, colpo singolo...e caduta non su altre monete in un contenitore, ma su un bel cuscino di velluto... Si avvicinano a questa condizione le monete di presentazione...ma noi..in Italia...le abbiamo mai realizzate? Permettetemi di dubitare ed anzi escluderlo per VEIII.1 punto
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Ecco .... ragioniamo così e facciamo bene. Bene? Siamo persone oneste. Comperiamo da persone oneste. Oneste? Qualcuno di noi non lo è ... è nella logica, ... assumerà i suoi rischi. Alcuni che vendono non sono onesti, .... molti di questi vendono per vie trasverse, alcuni per vie ufficiali (monete acquistate da privato, che firma una generica cessione, monete che vengono dichiarate agli organi ufficiali che se questi non hanno niente da rilevare diventano "pulite"). Casi estremi, ... normalmente, nella stragrande maggioranza dei casi siamo onesti noi che acquistiamo e sono onesti coloro che vendono. E monete da vendere pulite veramente, che se erano nella terra lo erano tanto tanto tempo fa, ce ne sono in numero enorme. Rischi? Ce ne sono, ovvio ... Ma non esageriamo. Io son felice di non essere un collezionista di monete classiche, perché quei rischi non li corro, ... ma non vedo la ragione per cui un appassionato onesto di quelle monete non possa acquistarle da un onesto professionista ed essere abbastanza tranquillo. Se tutti ragionassero come te dove arriviamo ? .... Non sposarsi perché la moglie potrebbe chiedere il divorzio e mangiarti la casa, ... non cercare amici perché potrebbero rivelarsi non veri amici, ...? Timori ci possono essere, ... ci sono, ... ma non rinunciamo alla nostra passione, .... comperiamo onestamente, da chi riteniamo onesto, quello che il "fuoco" che abbiamo dentro ci fa desiderare di possedere. Non è nelle decimali la grande cultura numismatica, ... è nelle antiche, classiche o medioevali. Rinunciarci? No.1 punto
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Ecco i risultati dopo il trattamento di 10 giorni, consigliato dagli amici del forum. :) Con pazieneza e interventi di "chirurgia numismatica" con monocolo 15x sono riuscito a rimuovere i residui durissimi di terreno e calcare (senza utilizzare il Viakal... :lol: ). Ecco la foto del dritto prima e dopo la cura. ;)1 punto
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