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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 08/04/15 in tutte le aree

  1. Buona sera al Forum ed a tutti gli: “ansiosi” Se ho ben capito gli eventi che più producono effetti d’ansietà sono: La morte Il timore che la collezione ci venga sottratta (Stato o visitatori indesiderati) La dispersione delle monete raccolte. Dove sta il problema? Per quanto riguarda la dipartita, preferisco chiamarla così giacchè il termine: morte m’intristisce…vivrò coll’anima nell’Aldilà, in un altro mondo…la dipartita, dicevo, dal momento che siamo nati è l’unica certezza, un bel giorno il viaggio finirà e dovremo uscire di scena, così come ci siamo entrati e si badi bene, entrambe gli eventi: la nascita e la dipartita sono estranei alla nostra volontà. La nascita è legata ad un atto d’amore dei nostri genitori e fors’anche solo per questo dobbiamo: ringraziare, rispettare ed onorare. La dipartita proprio non è problema nostro, quando Lui chiama hai voglia di dire: non vengo, picchiami; ma lasciami qui…si deve andare…punto…”vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole” Il suicidio? E’ una condizione patologica, un atto di disperazione e di rinuncia a cui, in un attimo di debolezza, si può essere spinti, per lo più da spiriti perversi: demoni in forma antropomorfa che ci fanno uscire di senno. Per quanto riguarda il timore dell’acquisizione forzata è la storia stessa che ci ricorda come…Riporto il pensiero di Heinz Siegert; giornalista e saggista nato a Vienna nel 1924 i cui interessi storici si sono per lo più rivolti all’area Balcanica. “…Presso tutti i popoli, guerra e rapina, agli albori della storia, furono attività altrettanto normali, come la caccia, né c’erano eccezioni di sorta giacchè la differenza tra rapina legittima e rapina illegittima venne compresa dall’uomo solo in seguito quando chiamò rapina legittima: la guerra, il tributo, la decima, infine le imposte; rapina illegittima è invece quella operata da persone a ciò non deputate.” La dispersione! Chi non conserva tra le proprie monete quel reperto…ex collezione “Pinco pallino” dispersa dalla casa d’aste “Vattelappesca” nel lontano “Tempo che fu” ? Una collezione dunque che smenbrandosi si fa seme per altri insiemi, si spera più significativi rispetto alla collezione dispersa. Non vi torna alla mente la figura del pellicano che col becco si dilania le carni per nutrire i suoi piccoli? Per concludere il lungo sermone ringraziamo chi ci consente di vivere, godiamo della Sua benevolenza e del piacere che questi nostri tanto amati dischetti ci offrono: Lampi di storia e se domani dovessimo rinunciare ad ammirarli e studiarli , ringraziamo ancora per il tempo che ci è stato concesso di essere stati in loro compagnia ed auguriamoci che quando saranno uscite dall’uscio ( noi o le monetine ha poca importanza) vadano comunque a rallegrare altri che come noi condividono questa passione, che siano anzi da stimolo per nuove più salienti raccolte. Grazie per l’opportunità di espressione concessa ed a voi tutta una buona serata da nonno cesare
    4 punti
  2. Tutti i paesi dell'eurozona per ingresso diretto sono obbligati a coniare le emissioni comuni come aggiunta alle commemorative nazionali, se presenti, al contrario dei paesi che coniano euro per via di accordi con altri stati facenti parte dell'eurozona (Monaco, San Marino, Andorra e Vaticano), che possono comunque aderire alle emissioni comuni ma come moneta commemorativa nazionale, come ha fatto San Marino nel 2012.
    3 punti
  3. Ciao, monetina interessante quella che hai appena acquistato da Lanz. Non ho partecipato all'asta perché possiedo già alcuni esemplari con la S coricata in legenda. La variante è già conosciuta e se ne è parlato tempo fa anche qui sul forum (mi sembra di ricordare che ne avesse presentata una @@scacchi) che poi dovrebbe aver inserito anche in Catalogo. Per quanto mi risulta, se ne trovano con la S coricata nelle tipologie più tarde ma ancora con buona lega d'argento, quelle che CNI cataloga come CNI 74-76 e Biaggi 42. Nella scheda che hai segnalato, da me compilata, puoi trovarne un paio di esemplari. Il tuo esemplare, più che la particolarità della S coricata ne ha un'altra: un piccolo cuneo nella parte esterna del cerchio proprio all'altezza della S. Una cosa voluta? fortuita? Ne prendo nota qualora se ne presentassero altri esemplari. Comunque, complimenti.
    2 punti
  4. Ringrazio il buon Giorgio per l'ottima illustrazione delle procedure per la produzione di tondelli a partire dalle barre a sezione sia rettangolare sia circolare. Le ragioni del passaggio dalla precedente procedura di preparazione di tondelli ricavati direttamente per fusione da appositi stampi all'uso delle barre da sezionare al tempo dell'impero romano sono probabilmente di ordine pratico. I Romani avevano uno spiccato spirito pratico e hanno trovato più conveniente produrre prima le barre, probabilmente vicino alle grandi fonderie e alle miniere. Un importante vantaggio delle barre è la loro trasportabilità da un luogo all'altro del vasto impero romano. Per il loro trasporto bastava un buon carro, scordato da militari. Queste barre, all'arrivo all'officina monetaria, venivano preparate e bastava una semplice procedura di riscaldamenti, con piccola fornace, senza fondere. A questo punto bastava lo scapello per poter ricavare i tondelli che poi venivano variamente predisposti, con scappelli, cesoie e martello, con l'obiettivo di scegliere i tondelli che potevano andare bene ai vari nominali da coniare, sesterzi o dupondi o assi. Ovviamente in una officina monetaria bene funzionante si stabiliva già in maniera abbastanza corretta quanti sesterzi e quanti dupondi si potevano ricavare dalle barre a disposizione. E' possibile che piccoli frammenti eccedenti venivano rifusi e tilizzati per produrre tondelli da fusione, ma in questo caso bastavano poche forme e un crogiolo per la fusione di piccoli pezzi e quindi non serviva una vera fonderia annessa all'officina monetaria, che era vista dai Romani come una soluzione poco economica e anche pericolosa (spesso le zecche erano situate in piena città). Quando però la situazione politica ed economica diventava precaria, come al tempo di Gallieno (ma anche di altri imperatori, a partire dal III secolo), allora la procedura diventava meno accurata e questo spiega la presenza di sesterzi "quadrati" accanto a coevi sesterzi di regolare forma circolare.....
    2 punti
  5. Ragazzi chi ha un 5 lire del 14 patinato pagato 10000 euri si armi di sidol e cif che poi ce ne fa 40000, addirittura diventa fondo specchio, un'autentica rarita'.
    2 punti
  6. Siamo a circa un mese dall'evento....vediamo di vedere chi ci sarà e passerà a salutare al meeting -point previsto il sabato di Lamoneta....visto che verrà organizzata questa possibilità di conoscenza tra utenti. CHIAMIAMOLA UNA STRETTA DI MANO.....una stretta di mano tra chi parla la stessa lingua, quella della numismatica....., l'avere la possibilità di passare dal virtuale al reale....e provare a fare gruppo tra noi.... Io credo molto in questo, è vero ....è un gesto simbolico...ma può dire e fare molto sui rapporti tra noi, per uno scambio di opinioni, per progetti comuni, è una opportunità che viene data e messa gentilmente a disposizione degli organizzatori... Una volta una stretta di mano era tutto ....più di un contratto scritto....vediamola oggi come una cortesia e una forma di condivisione tra utenti del forum e appassionati di questo mondo che è la numismatica... Chi vorrà potrà incominciare a comunicarlo anche qui, ovviamente sarà un piacere incontrare più appassionati possibili....commerciale, culturale, ma anche punto di incontro reale tra numismatici...
    2 punti
  7. Ho cominciato seguire la monetazione Balcanica durante la mia ricerca sui soldini imitativi. Ho avuto la fortuna di acquistare un grosso imitativo di Urosio che utilizzo come comparazione. Indubbiamente le Imitazioni e le contraffazioni rappresentano un aspetto importante nella monetazione di Venezia. Ancora oggi non sempre sono chiare le provenienze di certi ducati o grossi http://www.lamoneta.it/topic/140269-il-fascino-di-questo-ducato-imitativo/ e men che meno delle monete più piccole come i soldini od altri frazionali http://www.lamoneta.it/topic/134547-il-soldino-veneziano/ Sotto questo aspetto abbiamo ancora tanto tanto da scoprire e studiare. Il prossimo acquisto sarà un bel libro come il Medieval Slavic Coniage in the Balkan
    1 punto
  8. Ed ecco a Voi mr. XIANI
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  9. Ciao Enrico. La tua idea non è "pericolosa". E' quella di identificare i "due soli" con due globetti che è da rigettare perché tende a confondere sistemi ponderali diversi. Saluti Maria.
    1 punto
  10. un grosso imitativo (forse balcanico) a nome del Tiepolo della mia collezione 1,28 g / 17 mm
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  11. casale? già credo che tu abbia ragione.....sorry
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  12. Ciao, dovrebbe essere un sesino coniato per il territorio di Piacenza della famiglia Farnese, magari Ranuccio II oppure Francesco ( la legenda non è leggibile in foto, per sapere chi lo ha coniato è necessaria, forse con la moneta in mano riesci a leggere qualcosa...) Ti allego delle foto per un riscontro:
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  13. @@rada, a volte qui nel forum sono un pò bruschi, ma non la vedere come un fatto personale; sono tutte persone amabili.Il fatto di dover esprimersi tramite una tastiera, a volte rende tutto un pò complicato. E' capitato anche a me, come a molti, di ricevere pareri e osservazioni un pò sopra le righe, durante questi anni di forum, ma fa parte del "gioco", non me la prendo come una offesa... Tornando alla moneta, il prezzo che hai pagato è congruo; il 10 cent 19 è rara, ma in condizioni come la tua, ossia circolata, vale poco. Anche io ne avevo una simile alla tua, pagata 25.000 lire nel 1991, cambiata con una più bella , pochi anni fa . L'ho scambiata a un valore di 25 euro, in modo così da riprendere la stessa cifra (dopo vent'anni...!). Vedrai che ti capiterà un esemplare migliore, intanto questa entra con merito nella tua raccolta. un caro saluto
    1 punto
  14. Ciao, personalmente ritengo Gallieno un imperatore quantomeno... sfortunato e comunque per il periodo storico in cui visse, capace. Si trova immerso suo malgrado in un periodo storico infelice della Storia dell'Impero: nuove coalizioni di barbari che premono ai confini e non solo... penetrano profondamente negli stessi territori imperiali. A Est deve fronteggiare la spinta dei Sasanidi che tra l'altro, imprigionano e uccidono il padre Valeriano. Oltre a lottare con vari invasori deve lottare sul fronte interno contro l'aristocrazia senatoriale che perde potere a scapito dell'esercito e in genere, dei militari. La sua aderenza al Neoplatonismo e l'amicizia con Plotino mi fa ritenere che non fosse per natura un guerriero ma le vicende lo portarono a diventarlo. Perde un figlio ucciso da un suo generale che poi attua una svolta secessionista, creando l'Impero Gallico. A Est, rendendosi conto di non poter bloccare tutte le invasioni, lascia al Regno di Palmira il compito di stato-cuscinetto che si frappone tra i territori imperiali e quelli sasanidi, governati da una classe dirigente vocata all'espansione territoriale (a differenza dei Parthi). In tal modo perde ampie parti di territori ma riesce a fronteggiare meglio le varie emergenze. L'Impero Gallico, infatti, sarà soggetto alle invasioni sul versante renano. Infatti a parte degli scontri iniziali, la situazione si stabilizza. In pratica è un'anticipo della Tetrarchia (scusate l'eresia ma concedetemi questo termine forzato), nel senso di suddivisione dell'Impero in tre settori che devono gestire le varie emergenze locali... In più comprende che la forza dell'Impero, basata sulla fanteria pesante (Legioni), deve essere rinnovata e sull'esempio dei catafratti sasanidi cerca di creare reparti di cavalleria pesante. Direi che in quel momento storico non avrebbe potuto fare di più. se vai a vedere le evidenze da hoard segnalate su base cronologia noti invece che ad esempio nel 250 vi è un fiorire di depositi monetali nelle aree renane e italiane. A partire dal 270 nella Britannia, etc... un chiaro nesso con l'instabilità locale. Se ripenso alla situazione renana posso dirti che probabilmente alcuni benestanti si trasferirono. Vi sono ville in Britannia che richiamano architettonicamente quelle dell'area belgica: probabilmente qualche benestante si trasferì dal continente all'isola britannica, allettato dalla situazione più stabile. Magari aveva contatti commerciali tra le due sponde della Manica ed aveva chiara la situazione delle due aree. Ma il piccolo proprietario cosa poteva fare? Era gente che magari viveva da generazioni in un'area, là aveva i suoi possesimenti e non aveva idea di dove andare. Anzi... andare dove? Tutta l'Europa era in fermento. Nell'incertezza celava i suoi beni sperando di recuperarli in seguito. Alla fine della seconda guerra mondiale molti italiani scapparono davanti all'avanzata delle truppe jugoslave. Certi benestanti rimasero là (e le proprietà furono confiscate dal nuovo Stato). Altri fuggirono. Alcuni borghesi scapparono ma seppellirono i beni nel giardino di casa nella speranza di tornare e recuperarli. Un discendente di questi (ormai in età avanzata) mi confessò di ricordare dove, davanti a lui bambino, i suoi prima di partire seppellirono nel cortile di casa, l'argenteria di famiglia, con l'obiettivo di recuperarla quando "la situazione si fosse calmata". "Adesso, mi dice, è ancora là. O almeno credo". In pratica hanno creato un ripostiglio. Alcuni rimasero. Celarono i loro beni per evitare sequestri. Tanti fuggirono. Ma non lasciarono tracce. Si trattava di gente di ceto basso, che si portava dietro i pochi beni. Lo so, in queste ultime righe sono andato :offtopic: ma mi premeva far comprendere che i meccanismi umani in momenti di emergenza sono vari. E a vedere adesso cose accadute circa 2000 anni fa e delle quali sconosciamo gli eventi successivi può portare a conclusioni fuorvianti. Oltre alle invasioni mettici nella Gallia e Ispania la presenza di Bagaudae, gente che aveva perso tutti i loro averi tra tassazioni sempre maggiori e danni causati dalle invasioni: saccheggiavano le proprietà. Non erano pochi: li annienta Massimiano nel 286! Non a caso, abbiamo una ripresa del fenomeno sotto Costanzo II, dopo un'invasione di Alemanni. Se pensi al momento attuale siamo in un momento di piena evoluzione. Tutte le crisi prima o poi finiscono. Il problema è individuare come. E questo non è assolutamente facile, perchè ti basi su quanto a te noto e immaginare il futuro è spesso difficile. Ciao Illyricum :)
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  15. Io credo che la moneta sia Mb o Mb+ al massimo, per l'usura e quella "spaccatura" se una faccia è Bb e l'altra Mb , la moneta dia Mb e non una via di mezzo, almeno così mi è sempre stato detto. Anche perché il dritto qui è quasi sempre "bonazzo" da Bb , sente meno l'usura.
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  16. Io penso di passare, ma non so ancora in che giorno. Vorrei portare anche mio figlio di 12 anni, spero che sia un'occasione interessante anche per lui.
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  17. @@francesco77 è una medaglia Papale a tutti gli effetti: Leone XIII è presente al Verso con lo Stemma Papale e con il titolo della società in legenda Ritengo infatti che il dritto sia quello dove figura San Giuseppe con il Bambino Gesù: la firma della ditta Olivieri e li. Preparo la scheda in catalogo di questa interessante medaglia, il periodo dovrebbe essere compreso tra la fine '800 e l'inizio '900, ma potrebbe tranquillamente essere di poco postuma.
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  18. Io non ne farei un vanto ciulare la gente vendendo a 4 volte il valore reale delle caravelle, ne tanto meno mi vanterei a rovinare le monet col sidol, il quale lo riserverei ad argenterie e simili; in definitiva sei capitato nel posto sbagliato a raccontare balle. PS: spera che chi è stato truffato da te non se ne accorga, perchè il sidol lo potrebbe usare per altro :rofl:
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  19. Mi dispiace, ma tutto quello che posso trovare è il totale complessivo per i diversi paesi combinati, e sono sicuro che è informazioni che già avete trovato voi stessi. Sembra che il Camerun totale dovrebbe essere facilmente disponibile, ma... Queste sono davvero belle monete—hanno catturato la mia attenzione alcuni anni fa. (Naturalmente questo è solo un parere personale—so che questo stile non è il preferito di tutti.) ;) v. ---------------------------------------------------------- I’m sorry, but all I can find is the grand total for the several countries combined, and I’m sure that’s information you have already found for yourself. It seems like the Cameroon total should be easily available, but…. These are really good-looking coins—they caught my eye some years ago. (Of course this is a personal opinion only—I know this style isn’t everyone’s favorite.) ;) v.
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  20. Società Orticola Napolitana, rarissima emissione in argento coniata dalla ditta napoletana Olivieri, mm. 41,5. Medaglia eccezionale conferita ad un premiato nel 1892 ma incredibilmente abrasa al rovescio da qualche criminale senza scrupoli. Peccato. :m249:
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  21. Eccone alcune per Napoli e Sicilia nel periodo post unitario. Iniziamo con questa da 46 mm. del Consorzio Agrario delle Province Siciliane per l'esposizione agraria di Siracusa conferita nel 1871 a Giuseppe Santocanale di Domenico. Incisore della medaglia: Gori.
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  22. complimenti a tutti, bello l'euro game, in continua evoluzione... Lo seguo fin dall'inizio ma @@vaio4ever non me ne volere... non partecipo in quanto controllando ogni mese le somme delle tirature delle mie monete postate nell'Osservatorio Rarità, sarei sempre primo... :rofl: e diventerei antipatico a tutti gli altri :good: quindi buona caccia a voi!!! :good:
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  23. E' un particolare che viene riportato anche su altri anni,1872 ne avevo un paio, dovrebbe essere uno slittamento di conio sporco o usurato che in quel punto specifico della figura forma una piccola griglia. Se non è stata cancellata forse una vecchia discussione potrebbe stare qui sul forum. :rolleyes:
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  24. Questa medaglia napoletana è una chicca: coniata a Napoli dalla ditta Olivieri, misura mm.32 ed è per la Società Operaia Cattolica Leone XIII di Marano di Napoli (un comune a nord della città partenopea). A questo punto chiederei aiuto a qualche esperto di storia locale e di medaglistica papale perchè avrei un paio di quesiti da porre: fermo restando che possa essere una medaglia coniata tra il 1878 e 1903, ci sono notizie in merito a questa società operaia? Ma il quesito più intrigante è questo: se tale società napoletana è intitolata al santo padre Leone XIII, è possibile che sia stata posta sotto la protezione della Chiesa? Se così fosse andrebbe considerata automaticamente una medaglia pontificia, dico bene? Vi prego di correggermi se sbaglio, grazie mille a tutti. @@fabio22 @@renzo1940 @@Lord_Acton
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  25. Un’ipotesi proposta è che il denario suberato di Faustina fosse in circolazione ed omologato ad un antoniniano in argento povero della seconda metà del III secolo. La scarsa rappresentazione del II periodo può esser imputata ad un ridotto volume di monete prodotte nel lasso temporale 253-259 e quindi scarsamente rappresentate nella massa circolante (e quindi meno tesaurizzzate), anche se in realtà da contesti analoghi non si ha questa sensazione. Curioso il fatto che nel periodo 253-259 le monete di Gallieno siano il 20% e quelle di Salonina ben il 73.3% mentre in quello successivo i valori si rovesciano: trionfa Gallieno con un rapporto di 88.8% vs. 9,7%. La presenza nel II periodo di solo 3 zecche (Roma 9, Mediolanum 3 e Lugdunum 3) occidentali e nessuna orientale fa supporre che la circolazione monetale molto equilibrata. La moneta di produzione gallica attesta una diffusione delle sue emissioni anche in area nord-italica (e nel periodo infatti la storia ci riporta che i destini dei due territori furono spesso collegati). I periodi III, IV e V rappresentano il grosso del deposito: circa il 98,5% del totale! Il già segnalato periodo III risulta pari al 51% del totale e in forma dubitativa si può imputare questa grossa percentuale ad una possibile dispersione di monete relative al periodo II e al V. In un sito coevo guida la percentuale del periodo III si assesta attorno al 32%, in linea con le evidenze del periodo. Sempre per la fase III è singolare la scarsa rappresentazione della vicina zecca di Mediolanum (7 % ca.), il che può far supporre una formazione del deposito lontano dal punto di deposizione; oppure che i prodotti della zecca milanese si limitavano alla circolazione urbana. La presenza del 3,5% di monete di Siscia (seppur limitata percentualmente rispetto ad altri contesti nord-italici di riferimento dove raggiunge valori tra 12 e 8 %) può esser imputata al loro trasporto da parte di truppe provenienti dai Balcani e ivi stanziate. La presenza di monete di Postumo (0,6%) è indicativa delle vicende militari nel settore nord orientale italiano tra Impero Gallico e impero Centrale. La presenza di monete dei “Gallici” indicherebbe che la moneta veniva accettata indifferentemente dall’emittente o dal messaggio che promulgava. Nel contesto sono presenti 93 monete dei Tetrici (9% ca). Il successivo periodo 268-270 è quello più rappresentato con ben 385 monete (38% del totale) di Claudio II. Segue un 1,18% di monete (12) di Quintillio e un cospicuo numero (62 , 6,12%) del tipo Claudio DIVO. Chiudono la serie poche monete di Aureliano (11, 1,08%).
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  26. l'ho comprata già così... ora è da circa due anni nel monetiere nel suo vassoio di velluto
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  27. Ciao oltre a cosa potevano servire, sarebbe anche interessante capire come le trasportavano, perché se portare in giro un ottobolo Tolemaico di 90 gr era scomodo ma non vi era il pericolo di perderlo, portare a spasso una monetina di 5 mm e 0,15 gr non era semplice. Le frazioni d'argento erano la moneta spicciola (pocket change) degli antichi Greci prima dell'avvento e dell’impiego diffuso della monetazione di bronzo. Alcuni oggi sostengono che gli antichi Greci tenevano in bocca queste frazioni quando andavano e tornavano dal mercato, in base a quando scrive Aristofane nelle sue commedie. Ad es., ne ‘Gli uccelli’ un personaggio descrive sé stesso mentre alza lo sguardo di sorpresa e inghiotte accidentalmente un obolo. Ne ‘Il parlamento delle donne’ (Ekklesiazusae) un personaggio descrive sé stesso con la mascella piena di monetine per comperare della farina. Nell’Aiolosikon un personaggio descrive sé stesso con un pezzo da due oboli in bocca. Ma Aristofane parla anche di borsellini e sacchettini portamonete, e poiché gli indumenti del Greci non avevano le tasche, piuttosto di pensare che tenessero in bocca queste monetine, cosa scomoda e pericolosa, è più credibile ritenere che le tenessero in piccole borse o sacchetti. Ciao apollonia
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  28. Le monete "pulite" soprattutto con questi prodotti chi lo sa le riconosce subito e passato qualche mese si forma una patina opaca su la moneta a volte di color bluastro. Ci sono dei prodotti appositi per le monete che possiamo definirlo, ed alcuni lo chiamano appunto, "bagnetto". Il Sidol o altri stesso genere mangiucchiano il metallo attenzione.
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  29. Ciao @@fabietto83...grazie. .. è buono. .c'è il post di Massenzio ed il like di Babelone che me ne danno conferma. ...
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  30. L'ansia più grande????? Che mia moglie riesca a sapere quanto ho speso in monete in 30 anni!! Credo che sarei condannato al mattarello perpetuo!!!
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  31. In linea generale, l’incrostazione è qualcosa che proviene dall’esterno e si deposita sulla superficie della moneta (o medaglia o gettone). Per eliminare incrostazioni di natura inorganica si può tenere l’oggetto in acqua demineralizzata addizionata di un po’ di detersivo neutro e quindi sciacquarla a fondo, mentre per eliminare quelle di natura organica tipo depositi di materiali resinosi o cerosi è necessario un solvente organico puro come l’acetone (non però quello usato in cosmetica) o l’alcool etilico (non però quello denaturato). Invece la patina è dovuta a un processo di trasformazione chimica superficiale che ha luogo sulla moneta (o medaglia o gettone) ad opera degli agenti atmosferici o anche per contatto con altre monete o oggetti metallici ed è evidente da una colorazione delle zone interessate diversa da quella del metallo originale. Per toglierla è necessario un reattivo in grado di riportare il prodotto di ossidazione del metallo (per l’argento generalmente il solfuro) al metallo stesso. Nel caso dell’argento vi sono vari trattamenti adatti allo scopo, tra i quali si può sperimentare quello all’acido citrico. Si spreme un limone e si prepara una soluzione costituita da una parte in volume di acqua distillata e una parte in volume di succo di limone, in quantità sufficiente da tener immerso il gettone in un contenitore adatto (una fondina o un barattolo di vetro). Immergere anche uno stuzzicadenti da usare dopo il bagno per rimuovere meccanicamente i depositi. Si lascia per 24 h, si pulisce con lo stuzzicadenti e poi con un panno morbido, e infine si lascia riposare per altre 24 h in acqua distillata per eliminare l’acido citrico. Se l’esperimento non risulta efficace, si può ripeterlo nelle stesse condizioni oppure utilizzando solo il succo di limone (quindi non diluito) e aggiungendo un pizzico di sale da cucina, allo scopo di rendere la soluzione più reattiva. Altri metodi che possono dare buoni risultati per l’argento sono quelli che richiedono l’uso dell’aceto (acido acetico invece dell’acido citrico) oppure del bicarbonato di sodio e alluminio (Domopak): metodi che uno può sperimentare anche in cucina, sempre che la moglie non abbia nulla in contrario! apollonia
    1 punto
  32. la mia ansia più grande è stata quando mi sono reso conto che stavo perdendo una persona cara per colpa del collezionismo,le monete sono degli oggetti,per quanto interessanti non sono e non devono essere più importanti delle persone che amiamo, ed è per questo che ho "quasi"smesso di collezionare...
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  33. Polibio (1.VI, 53 Storie): “Quando si celebra in Roma il funerale di un cittadino illustre, questi è portato con ogni pompa nel foro, presso i rostri, per lo più in piedi, raramente supino. Alla presenza di tutto il popolo un suo figlio maggiorenne, se esiste e si trova in città, o altrimenti il suo parente più prossimo, sale sulla tribuna e parla del valore del morto e delle imprese che egli ha compiuto durante la vita. Così tutto il popolo ricorda e quasi ha sott’occhio le sue gesta; insieme a coloro che direttamente hanno partecipato alle sue imprese anche gli altri condividono il lutto, che non è soltanto dei familiari, ma diviene comune a tutti… Dopo la laudatio funebris il morto viene seppellito con gli usuali riti funebri e la sua immagine (NB: la maschera funeraria), chiusa in un reliquario di legno viene portata nel luogo più visibile della casa. L’immagine è una maschera di cera che raffigura con notevole fedeltà al fisionomia e il colorito del defunto. In occasione di pubblici sacrifici queste immagini vengono esposte e onorate con ogni cura. Quando muore un qualche illustre parente le immagini vengono portate in processione nei funerali, applicandole a persone che sembrino somiglianti agli originali per statura e aspetto esteriore. Costoro, se il morto è stato console o pretore, indossano le toghe preteste, se censore toghe di porpora e ricamate in oro se ha ottenuto il trionfo. Non è facile per un giovane che aspiri alla fama e alla virtù vedere uno spettacolo più bello di questo. A chi non sarebbe di incitamento la vista delle immagini, per così dire vive, di uomini così famosi per i loro meriti? Quale spettacolo potrebbe essere più bello di questo??”
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  34. 20 centesimi francesi 1941 Sempre carina Qualcuno mi spiega il buco?
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  35. Un halfpenny britannico di 1940 coniata in bronzo, 25mm di diametro e peso 5,7g. (Si noti il bronzo utilizzato è della composizione pre-guerra, coniata come era prima dell'invasione giapponese della Malesia aveva messo una piegatura nelle forniture di latta della Gran Bretagna.) Questa progettazione inversa, originariamente preparata per l'monete del Edward VIII, è stato introdotto invece come parte dell'monete di George VI del 1937. Era una grande rottura con la tradizione—Britannia era apparso sulla denominazione dal 1672. Ma la Golden Hind (o Golden Hinde) di Sir Francis Drake fu una scelta solida. Dopo tutto, il 350° anniversario del 1588 Armada era a portata di mano quando questo disegno halfpenny comparso in circolazione, e che fosse stata l'argento spagnolo catturato da Golden Hind che—alcuni anni dopo il ritorna in Gran Bretagna la nave nel 1580—aveva contribuito alla fine causare la guerra con la Spagna di Filippo II. Ma il Golden Hind, e Drake, l'Armada e Spagna, e Phillip II—tutto questo era meravigliosamente a doppio taglio in Gran Bretagna di verso la fine degli anni trenta, e certamente alcuni Britanni di quei giorni potrebbero impossibile non riconoscerlo. Molto come il contemporaneo film britannico, il preveggente 1937 Fire Over England, ci può essere piccolo dubbio che qui, in queste halfpennies George VI, era storia antica prendono vita. (Come quando Queen Elizabeth di quel film sta parlando ai suoi soldati—chiaramente sta anche parlando direttamente con i Britanni del verso la fine degli anni trenta.) Con il tempo che questo halfpenny 1940 è stato coniato, tuttavia, allusione storica era stato sostituito da un presente duro e difficile. Entro l'autunno del 1940 la Gran Bretagna era da solo, e never Greater. Nella Londra del 1940 bombe e fuoco erano fatti della vita quotidiane. Primo, prendendo rifugio in sottopassaggi della città durante il Blitz è stato ufficialmente scoraggiato. Ma poi è stato notato che tutti si doveva fare era quello di acquistare un biglietto "underground" di 1½d e rifiutano di andarsene. (Tre di questi 1940 halfpennies avrebbe fatto il trucco.) Il governo ha fatto un about‑face veloce e utilizzato i "tubi" per i ripari di bomba incorporata che erano. E forse le allusioni storiche vive in questo mezzo penny erano ancora utile nel 1940. Posso quasi immaginare un genitore o un nonno tirando un Golden Hind Halfpenny fuori una borsa o in tasca e cercando di distrarre qualche ragazzo spaventato con storie di eroismo passato della Gran Bretagna. :) v. ------------------------------------------------------------------ A 1940 British halfpenny struck in bronze, 25mm in diameter and weighing 5.7g. (I note the bronze used is of the pre-war composition, coined as it was before the Japanese invasion of Malaya had put a crimp in Britain’s tin supplies.) This reverse design, originally prepared for the coinage of Edward VIII, was introduced instead as a part of George VI’s coinage of 1937. It was a major break with tradition—Britannia had appeared on the denomination since 1672. But the Golden Hind (or Golden Hinde) of Sir Francis Drake was a solid choice. After all, the 350th anniversary of the 1588 Armada was at hand when this halfpenny design appeared in circulation, and it had been the Spanish silver captured by the Golden Hind that—some years after the ship’s return to Britain in 1580—had eventually helped cause war with the Spain of Phillip II. But the Golden Hind, and Drake, and the Armada and Spain, and Phillip II—all of this was wonderfully double-edged in the Great Britain of the late-thirties, and certainly few Britons of those days could have failed to recognize it. Much like the contemporary British film, the prescient 1937 Fire Over England, there could be little doubt that here, in these George VI halfpennies, was ancient history come to life. (As when that movie’s Queen Elizabeth is talking to her soldiers—clearly she is also talking directly to the Britons of the late-1930s.) By the time this 1940 halfpenny was coined, however, historical allusion had been replaced by a hard and difficult present. By Autumn 1940 Britain was alone, and never Greater. In the London of 1940 bombs and fire were everyday facts of life. At first, taking shelter in the city’s subways during the Blitz was officially discouraged. But then it was noted that all one had to do was to buy a 1½d “underground” ticket and refuse to leave. (Three of these 1940 halfpennies would have done the trick.) The Government did a quick about‑face and used the “tubes” for the built‑in bomb shelters they were. And maybe the historical allusions alive in this halfpenny were still useful in 1940. I can almost imagine a parent or a grandparent pulling a Golden Hind Halfpenny out of a purse or a pocket and trying to distract some scared youngster with stories of Great Britain’s past heroics. :) v.
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  36. bel soldo da 12 bagattini di Alvise Mocenigo quale? :blum: ..... 3 Alvise Mocenigo III 1722-1732 banderuola con 2 punte e fiocchi. Nessuna variante. Ciao e buona serata
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  37. Buongiorno a tutti, ho aspettato qualche giorno a rispondere per valutare bene cosa scrivere. Innanzitutto comincio a rispondere agli insulti gratuiti e senza motivo che mi sono stati rivolti, fra i quali: - "il richiedente non fornisce se non qualche foto sfuocata della moneta" Ho inserito SEI foto e tutte diverse. - "si impara innanzitutto postando delle foto e scansioni chiare e i dati di peso e diametro della moneta di cui si chiede il parere" Ho scritto che il diametro è corretto, dato che l'ho misurato e, per quanto riguarda il peso, ho scritto che non ho strumenti precisissimi ma ho anche scritto che (con gli strumenti che ho usato che non sono precisi al millesimi) sembra corretto - "per misurare il diametro basta un righello come quelli che si usano alle scuole medie (inferiori)" Come sopra -"All'indolenza di chi non vuole perdere qualche minuto per corredare correttamente la propria richiesta, corrisponde l'indolenza e l'altrettanto poca accuratezza delle risposte...ed anzi mi meraviglio che qualcuno perda anche tempo a rispondere su monete che si vedono a malapena" La mia domanda non è stata per niente indolente dato che era corredata di tutto il possibile -"Ma fino a quando le richieste saranno formulate alla c. di c. (poi, se vuoi, in privato di traduco l'acronimo...ma si dovrebbe capire... :crazy:), le mie risposte non potranno che essere queste." Grazie dell'ennesimo insulto gratuito -"E il bello è che se il "pesce" non glielo cucini anche a puntino e ti permetti di far notare loro che almeno provino ad usare la "canna di pesca" come si deve......apriti cielo....stai attentando alla libertà del Forum e non sei democratico." Altri insulti a caso a cui non c'è bisogno di rispondere -" Se poi invece la richiesta di parere ha solo finalità commerciali e chi l'avanza non è minimamente interessato alla numismatica ed usa il Forum come una specie di distributore automatico di pareri, (con la comodità di non dovere neppure inserire il gettone per pagare...), allora è un altro discorso e se così fosse si spiegherebbe anche perché uno non perde tempo a misurare e pesare la moneta o a fare delle scansioni chiare." Talmente tanto a fini commerciali che sono iscritto al forum da 8 anni ("compiuti" ieri, tra l'altro..) e non ho MAI venduto una moneta, e le mie richieste di valutazione saranno state il 5% sulla totalità dei quasi 300 messaggi inviati; giusto per dirti che sul forum ci sto tanto, leggo tanto, ogni tanto intervengo ma non chiedo valutazioni praticamente mai! Tutti questi commenti che mi sono stati rivolti sono arrivati dallo stesso utente, a cui dico che, se non sei capace di fare una cosa o se non hai voglia di farla, astieniti. E' inutile insultare gli altri senza motivo. Chissà perchè su 2 pagine di discussione e oltre 35 interventi sei l'unico che ha insultato a caso. Io non ho mai litigato con nessuno in 8 anni sul forum ma essere insultato senza motivo e anzi, portando argomentazioni a caso come quelle sopra, non mi va bene. Non avevo neanche voglia di rispondere a tutti questi insulti e avrei voluto lasciato perdere, ma ho deciso di continuare la discussione per rispetto degli altri utenti che sono stati molto gentili e hanno espresso i loro pareri in modo civile. In particolare,tra gli altri, ringrazio @@claudioc47 e @@Saturno per avere espresso e soprattutto supportato le proprie idee; tra l'altro confronto interessante perchè offre due punti di vista opposti; per rispondere a Saturno riguardo la domanda iniziale, l'ho pagata 15€, da un commerciante di fiducia da cui compro da molti anni e dal quale ho sempre fatto acquisti che mi hanno sempre soddisfatto; non essendo comunque nemmeno lui, come d'altronde neanch'io, un numismatico professionista, se la moneta dovesse rivelarsi falsa sarebbe stato comunque quasi sicuramente un errore in buona fede. Fra pochi giorni parto, al rientro dalle vacanze, andrò da un NIP per fare chiarezza; non per rivenderla, come pensa qualcuno, ma solo perchè mi interessano le monete, la numismatica e la storia e vorrei avere un'idea precisa su questa moneta. Se poi qualcuno per curiosità sarà interessato al parere che mi è stato dato e alle relative motivazioni, mi contatti pure tramite MP e non esiterò certo a dire cosa mi è stato riferito. Concludo col dire che io non cercavo la verità assoluta ma solo pareri e un normale confronto, se fossero servite altre foto le avrei caricate sicuramente senza problemi e ci avrei perso tutto il tempo necessario. Comunque, onde evitare di essere insultato da sconosciuti senza motivo, smetterò di scrivere e forse anche di leggere e frequentare il forum. Grazie a tutti per le tante cose che ho imparato in questi anni e grazie alle ottime persone e agli amici che ho conosciuto qui, con i quali cercherò in qualche modo di rimanere in contatto. Rada
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  39. Serve che sia sigillata per sapere che il perito lavora bene renato? O basta che te la venda per quello che è?magari al prezzo giusto?
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  40. Ovviamente sarei curioso di vedere le facce degli storici quando, tra qualche secolo, si troveranno davanti una "Rara-medaglia-di-un-antipapa-sconosciuto-alla-Storia"...
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  41. Io ce l'ho!! Ma... è una medaglia! dovrei raccontare molte cose della sua genesi... Forse basta dire che con un gruppo molto affiatato di amici in gamba abbiamo messo su nel 1993 un "Gruppo Del Papa" (GDP) e il Papa ero ovviamente io; presi il nome di Martino VI; poi, quando ho lasciato per un servizio nella Comunità di Nomadelfia, a me è subentrato Celestino VI... Quanto appunto nel 2010 "abdicai" (ben prima di Papa Benedetto...) coniai una medaglia in argento per la "fine del pontificato" in 13 esemplari, uno per me e uno per le 12 famiglie/persone che lo componevano. Poiché il Gruppo è essenzialmente "goliardico" tutte le indicazioni vanno in questa direzione. La "G", un po' sproporzionata sta per Genova, OVVIAMENTE :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:
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  42. differenze moneta €uro APT (mano?) S mostrato da Lei APT (mano) I
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  43. Sancti martiri Ioanni Baptistae ora pro nobis...... Prima di scrivere, pur non essendo molto superstizioso, ho fatto qualche rito scaramantico (per intenderci quelli che possono fare solo gli uomini) per la serie non è vero ma ci credo ...... Tornando al tema centrale, a nessuno di voi è venuto in mente, se sposato o in convivenza, che la persona amata in un momento di ira gli venga un raptus e si sfoghi con i nostri piccoli amici metallici? A me personalmente è capitato qualche volta quando la mia compagna mi ha minacciato che le avrebbe vendute o regalate o danneggiate se non avessi...... Sia chiaro, lei non avrebbe mai fatto e non farebbe mai una cosa del genere perché la conosco troppo bene [o almeno penso!?!], però solo l'idea della minaccia, mi ha fatto venire qualche brivido e qualche pensierino poco lusinghiero, ma naturalmente, so che in quei casi aveva ragioni da vendere e che era esasperata per molte altre ragioni, quindi ob torto collo si obbedisce, sia per la pace che per la sicurezza delle monete.
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  45. Godrò come un tapiro se mai la Danimarca dovesse avere problemi informatici che inficiano o bloccano del tutto i pagamenti. E no, abolire il contante non serve ad eliminare l'evasione fiscale. E cosa più importante: la libertà individuale. "l'abolizione del contante violerebbe la sovranità del consumatore" P.S: parlo da cittadino e consumatore. Frega poco il collezionismo
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  46. Nella Rivista dell'esposizione internazionale 1911 di Torino i tondelli dei post 8-9 e 11 sono definiti come medagliette ricordo ufficiali
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  47. ecco un esempio di moneta in Rame Napoletana con Ritratto "Milanese" :P
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