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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 06/22/15 in tutte le aree
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la numismatica non è soltanto spendere soldi ma anche - anzi soprattutto - passione e studio!4 punti
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carissimi, per motivi legati ad un improvviso problema di salute sono costretto ad abbandonare, spero solo per brevissimo tempo, questo magnifico forum. com'e' strana la vita, vi conosco solo virtualmente eppure il pensiero di non potervi seguire, leggere e salutarvi come sempre faccio mi fa star male. spero di risentirvi subito. un abbraccio affettuoso e sincero a tutti gli amici ed in particolare a LAY, NANDO, TOGNON, PIETROMONEY, LELE, ILCOLLEZIONISTA, TARTACHIARA, ANDME, VISROBORIS ALCATRAZ, CRISMA insomma non ricordo il nick di tutti ma l'abbraccio virtuale e sincero e' veramente per tutti voi. Spero di risentirvi presto e vi auguro ogni bene e soprattutto buona collezione. A PRESTO - MAX3 punti
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Le debolezze da conio non hanno punti precisi, possono comparire in diversi punti, per cui, stabilire la conservazione in base a dei punti precisi insiti nei rilievi non è sempre il procedimento esatto da seguire. Innanzi tutto, è importante conoscere come sono fatti i rilievi nel loro stato zecca. Se la freschezza del metallo è di una moneta poco circolata, ed un rilievo è poco pronunciato, è evidente che quello è un punto con debolezze di conio. Lascio spazio ad esercizio pratico con un'immagine per chiarire meglio il concetto. Trovate la debolezza di conio presente nel seguente esemplare, e stabilitene la conservazione.3 punti
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Un half-dollar Americano 1933s dalla zecca di San Francisco, ha colpita a ,900 argento, 30,6mm di diametro e peso 12,50 g. Non c'era molto bisogno di grandi monete durante la grande depressione, così 1930, ‘31 e ‘32 passarono senza alcun nuovo halves essendo coniato. Quando monetazione Half-Dollar ripresa nel ‘33, solo San Francisco ha colpito qualsiasi per circolazione. Questo 1933s half-kollar appartiene a quella prima monete dopo-crash. Né era lo iato coniatura limitato a half-dollars. Non c'erano nessun nuovo nickels o dimes nel 1932 e 33; nessun nuovi quarter durante 1931 e ‘33. Quest'anno—1933—era solo 1 cent pezzi di Philadelphia e Denver, e questi half-dollars a San Francisco. Franklin Delano Roosevelt è stato giurato dentro come presidente nel marzo 1933 e detto tutti gli americani avevano "alla paura era paura stessa". Per accompagnare le sue parole coraggiose, FDR ha cominciato quello sarebbe stato suoi 12 anni in ufficio avviando il suo alfabeto delle prescrizioni per l'economia statunitense rotto: NRA (National Recovery Administration), ecc., ecc. Di particolare nota agli appassionati di moneta era 1933 "Bank Holiday" di FDR, i quattro giorni quando le banche statunitensi furono costretti a rivedere vicino alla loro condizione, pratiche, e a loro averi di inventario. Dimenticato di angoli della banca volte—alcuni intatto per molti decenni—sono stati studiati. Sono stati trovati molti, molti elementi interessanti, fra loro borse di busto half-dollars dal 1830 e prima. (Come il più grande americane d'argento monete disponibili nel loro giorno, hanno trovato uso considerevole come riserve bancarie.) E poi queste 1933s halves celebrato come nessun altra moneta americana in più di una dozzina di anni. Prohibition è stato abrogato nel dicembre ‘33, così, fin dal primo questi half-dollars erano responsabili avere stato plunked giù su un bar per un bicchiere di whisky o 5% birra. La prima volta—legalmente—dal 1920. :D v. ------------------------------------------------------------------- An American 1933s half-dollar from the San Francisco mint, struck in .900 silver, 30.6mm in diameter and weighing 12.50g. There wasn’t much need for big coins during the Great Depression, so 1930, ‘31, and ‘32 rolled by without any new halves being coined. When half-dollar coinage resumed in ’33, only San Francisco struck any for circulation. This 1933s half-dollar belongs to that first post-crash coinage. Nor was the coining hiatus limited to half-dollars. There were no new nickels or dimes in 1932 and ’33; no new quarters during 1931 and ’33. This year—1933— it was only 1-cent pieces in Philadelphia and Denver, and these half-dollars in San Francisco. Franklin Delano Roosevelt was sworn in as President in March 1933 and told Americans all they had “to fear was Fear itself.” To accompany his brave words, FDR began what would be his 12 years in office by initiating his alphabet of prescriptions for the broken U.S. economy: the NRA (National Recovery Administration), etc., etc. Of special note to coin-enthusiasts was FDR’s 1933 “Bank Holiday,” the four days when U.S. banks were forced to close to review their condition, practices, and to inventory their holdings. Forgotten corners of bank vaults—some untouched for many decades—were investigated. Many, many interesting items were found, among them bags of Bust half-dollars from the 1830s and before. (As the largest American silver coins available in their day, they found considerable use as bank reserves.) And then these 1933s halves celebrated like no other American coin in more than a dozen years. Prohibition was repealed in December ‘33, so right from the first these half-dollars were liable to have been plunked down on a bar for a glass of whiskey or 5% beer. First time—legally—since 1920. :D v.3 punti
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Purtroppo non c'é nulla di particolarmente raro. La 29 (a legenda Pirakos) é la meno comune, peccato sia piuttosto consunta e probabilmente suberata. La legenda é comunque ben leggibile. Una curiosità: cosa diavolo é successo alla 18? Tento una classificazione, a gruppi, nell'ordine in cui le trovo seguendo i lotti (pertanto né in ordine cronologico né geografico), secondo le tipologie del Pautasso e dell'Arslan (che non sono purtroppo caratterizzate da una corrispondenza 1:1) e riportando le attribuzioni dei due autori. Primo gruppo: lotti 18, 25, 28 Rientrano nel mare magnum del Tipo VII dell'Arslan e del Tipo 3 del Pautasso, per quanto (a mio modesto avviso) rappresentino un sottogruppo a sé stante. L'Arslan attribuisce l'insieme del suo Tipo VII ai Boii-Cenomani, il Pautasso il suo Tipo 3 alla regione liguro-piemontese ed alla lombardia sudoccidentale. Sono datate al III sec. a.C. (nel caso di queste tre direi alla fine). Secondo gruppo: lotti 19, 20, 23, 24 Gruppo di emissioni più antico del precedente. Il leone mostra segni di "scorpionizzazione" nel muso, ma ancora tiene duro sulla criniera e la legenda é corretta. La datazione é dalla metà del IV sec. a.C all'inizio del II. Pautasso le racchiude in tre tipi (P.Massa beta e P.1 e P.2) ed Arslan in due (A.V e A.VI). La 19 può essere attribuita ai tipi P.Massa beta o P.II (oggettivamente la suddivisione dei due tipi da parte del Pautasso lascia in questo caso parecchio a desiderare) od al tipo A.V. La 20 e la 23 ai tipi P.1 e A.VI (il dritto non é consunto, ma prodotto con un conio estremamente stanco o addirittura obliterato). La 24 ai tipi P.2 e A.V. (per quanto su questa abbia un grosso dubbio, andrebbe vista direttamente, la conservazione non aiuta). Per Pautasso sono state prodotte nella regione ligure piemontese e nell'estremità occidentale della pianura lombarda, per l'Arslan sono insubri. Terzo gruppo: lotti 21 e 29. Si tratta di emissioni a leone "naturalistico" con legenda in caratteri nord-etruschi (o leponzi). Per quanto sul 21 la legenda non sia visibile, tipologicamente é da riferire alle emissioni a legenda TOUTIOPOUOS, nel 29 si vede invece chiaramente la legenda PIRAKOS. Pautasso suddivide le dracme a legenda TOUTIOPOUOS in tre sottotipi (P.9A, P.9B e P.9C) sulla base delle caratteristiche della legenda (ahimé) e dello stile della raffigurazione. Arslan di tipi ne ha due (A.XI e A.XII), differenziati su basi stilistiche del dritto (ahimé). Consultando la mia sfera di cristallo direi che si tratti con buona probabilità di un A.XI e, se la legenda invisibile é su una sola riga e non due (in tal caso se ne dovrebbe vedere qualche carattere tra la parte superiore della criniera e la groppa inarcata del leone) di un P.9A. Dovremmo essere alla metà del II sec. Di poco posteriore il tipo caratterizzato dalla legenda PIRAKOS (il n.29) la cui classificazione é decisamente più semplice: P.10 e A.XIII. Pautasso situa l'emissione dei tipi genericamente nell'area lombarda, per Arslan sono Insubri, emessi probabilmente a Mediolanum. Quarto gruppo: lotto 22 Moneta interessante, per la mostruosità del ritratto al dritto (che non mi era mai capitato di vedere spinta fino a questo punto) e per i tratti paralleli che caratterizzano la parte inferiore della criniera al rovescio (presente talvolta, ma in questo caso estremamente accentuati). Si tratta di un P.7B, A.XVI. localizzato da Pautasso nella pianura lombarda ed estremità orientale piemontese e dall'Arslan in area lombardo-piemontese, con un'attribuzione ipotetica ai Libui o ai Salluvii. Siamo nel II sec. a.C. Nel caso specifico direi nella seconda metà. Quinto gruppo: lotti 26 e 27 Anche i due pezzi di questo gruppo (tipo P.6 o A.IX) sono del II sec. a.C. Pautasso localizza l'emissione nella pianura lombarda tra Adda e Mincio. Arslan lo attribuisce ai Cenomani.3 punti
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______________ 1933 Cecoslovacchia E' stato il primo Presidente di questa Nazione (1918 - 1935) Tomas Masaryk (1850-1937) 25 Haleru - Rame/nickel3 punti
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Tante opinioni che condivido , altre no, ma la cosa che a mio parere non accetto è quella di acquistare una moneta da un professionista ( a mio parere molto stimato e corretto) e poi chiedere una valutazione e una conferma sulla conservazione. Potrei capire se fosse stata acquistata da un privato sconosciuto , ma non da una ditta seria e fra l'altro utente di Lamoneta.. :nea:3 punti
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Quando si vede un tondello così in una ciotola come si fa a non portarselo a casa? Credo che anche dalle foto sia ben visibile la sottilissima argentatura, in alcuni punti ormai assente, che serviva a nascondere il metallo vile sottostante (ottone?). La fattura è abbastanza rozza e non sono presenti le classiche porosità tipiche delle fusioni, quindi sono propenso a pensare che il falso sia stato realizzato per coniazione. Crippa non censisce falsi di questa tipologia (simile al 14/A per quel poco che si intravede) quindi penso che già questo dato sia indice di una - magari piccola - rarità aggiuntiva. Ovviamente sono graditissime segnalazioni di altri esemplari e considerazioni varie.... Il peso potrò comunicarvelo domani. Sperando di aver interessato qualche appassionato di Milano, buona serata, Antonio2 punti
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Volevo condividere questo pezzo con voi. Secondo me è un'ottima moneta, la foto al dritto mostra qualche segnetto che con la lente non si notano.2 punti
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Lei si è concentrato esclusivamente sul rilievo, sorvolando a piè pari la freschezza del metallo. Ciò dimostra, come questo progetto, seppur meritevole, è parzialmente errato come concetto, visto che i rilievi sono si importanti, ma non fondamentali (o, potremmo dire, non sono l'unico dettaglio da guardare per stabilire la conservazione)2 punti
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Come ripetuto decine e decine di volte, non c'è modo di risolvere il problema di monete sporche o con impronte che non generino altri tipi di problemi col tempo, per cui è inutile provare qualsivoglia metodo. Sul momento magari il segno va via ma chimicamente si generano comunque dei meccanismi che alterano i metalli.2 punti
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Era riferito alla squallida moneta colorata. Nessun inno alla violenza. Cerchiamo di non strumentalizzare sempre tutto...2 punti
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@@Rex Neap @@Giuseppe notavo ora che il 3 cinquine postato da me (con la croce) presenta anche un fiore come elemento di chiusura della ghirlanda, cosa che manca nell'altro 3 cinquine con la croce con cui è stata aperta questa discussione. Invece lo stesso elemento si trova nel 3 cinquine postato da dareios2 punti
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Effettivamente anche per un esemplare come questo è difficile scendere parecchio sotto i 200 euro. Questa che forse è messa pure peggio ha fatto 300 dollari l'anno scorso http://www.acsearch.info/image.html?id=1829490 Per acquistare un esemplare che, in base ai miei canoni, si può definire piacevole, bisogna avvicinarsi ai 400 euro. L'esemplare di seguito ha fatto 380 euro da Ranieri nel 2012 http://www.acsearch.info/image.html?id=1406003 Mi limito a dire cosa farei io, sulla base del mio modo di collezionare: Io passerei la mano, continuerei ad accumulare, e cercherei di acquistare una moneta con budget 400 euro (non credo, in base alle mie finanze di poter spendere più per questa tipologia) al peggio cercherei di acquistare questa moneta solo ed esclusivamente facendo un affare, ossia sotto i 150 euro, in modo da avere margine per poter cedere in seguito la moneta senza perdere denaro. Ovviamente al venditore non converrà accettare la mia proposta.2 punti
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Questa discussione ha la stessa aspettativa di vita di un tenente paracadutato in Vietnam nel 1968: 16 minuti.2 punti
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"com'e' diacronicamente limitato questo discorso Mi sembra ( perdonami) il compitino di un secchione che spacca in quattro il particolare ma al quale sfugge inesorabilmente la logica dell'insieme.." Sei perdonato numa....non sono mai stato un "secchione" e mi fa abbastanza sorridere sentirmelo dire.... "Il tempo è' ancora una delle variabili il cui significato elude la nostra conoscenza." Questa, ammettilo, l'hai rubata a Marzullo....mi sfuggerà la logica dell'insieme ma anche questa frase...che c..avolo vuol dire? :crazy: M.2 punti
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Devo dire che ho fatto un po' fatica a leggere questa discussione, si è parlato un po' di tutto...., forse perdendo di vista a un certo punto la partenza, il nocciolo della questione, la serialità o meno dell'oggetto moneta, il tema è questo, complesso, dibattuto..... E' vero che il documento moneta è un multiplo e formalmente per esempio un denaro di Lucca di un determinato periodo a prima vista è uguale a tanti altri, innumerevoli direi anche, ma oggi gli studi portano a ritenerlo come oggetto da utilizzare come fonte statistica, da analisi dei conii, a ricostruire le varianti e variantine, i pesi, il titolo, le cronologie, in pratica una moneta come il denaro di Lucca è effettivamente diversa dalle altri, simile ma sempre diversa. E qui nasce il problema o meglio i problemi, quindi se è vero che tutto questo possa essere funzionale e utile per gli studi di certe monetazioni, c'è anche da dire quanto questo è stato poi fatto realmente e quante monete in realtà in quantità industriali giacciono senza speranza negli scantinati, non catalogate, fotografate e chissà se mai lo saranno un giorno.... Io ritengo che se una moneta non è catalogata, fotografata per me non esiste, c'è e non c'è, quindi capisco da un lato lo studioso illuminato e serio che può farne oggetto di attente e importanti analisi ma capisco che anche questo avviene solo in alcuni casi e che l'ammasso di monete non catalogate nei nostri Musei è a dir poco impressionante e fonte di giuste critiche o di mancanza di effettiva fruibilità del bene.....2 punti
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Poi negli originali c'è la frattura di conio, ma non in tutte le monete è presente, nelle prime ovviamente non c'è. E di solito si vede nelle alte conservazioni, quindi nelle basse può essre sparito.2 punti
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@@andme è periziata qFdc/Fdc. Bravo @@nando12 ci hai preso in pieno! Penso che il Perito ha tenuto conto di un paio di segnetti di contatto a sx della testa dell'aquila peraltro visibili solo con la lente, per il resto è bellissima, e questa fà da campione per i prossimi grading delle monete in acmonital.2 punti
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Ciao Corbiniano, come rimasti ti aggiorno su alcune cose che sono riuscito o per lo meno penso di essere riuscito ad identificare. Alcune delle croci pendenti: Prima immagine, prima croce sx: Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Non sicuro al 100%) Seconda immagine, Prima croce sx: Legion d'Onore versione regia Seconda immagine, seconda croce: Ordine di Malta Seconda immagine, terza croce: Ordine S. Giuseppe Seconda immagine, quarta croce: ?? Forse riesci te :D :D :D Che ne dici può andare??2 punti
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Il perito non è conosciuto?magari non lo conosce (o fa finta) chi te l'ha detto per tirar giu il prezzo, per farti passare da sprovveduto per far si che tu cedessi la moneta ad una cifra ridicola…..son tutte quelle trappoline che molti privati pseudo collezionisti usano per comprare a poco e rivendere con margine ampio.2 punti
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Ognuno di noi ha una moneta :pleasantry: preferita :pleasantry: ,la mia è questa,vediamo le vostre :good:1 punto
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Ciao, oggi stavo rimettendo a posto libri, riviste e fascicoli nello studio e mentre mettevo mano alla collana di Monete Antiche la mia attenzione è stata attirata da un articolo a nome di Roberto Liegi. Il tema è estraneo ai limiti cronologici della Sezione Monete Imperiali ma mi son ricordato che non più tardi di una settimana fa ne parlavo con un conoscente in possesso di una discreta cultura numismatica antica. Purtroppo da tempo non si interessa più alla monetazione romana e parlandone, ad un mio accenno ai sesterzi in argento mi ha risposto “non mi ricordavo nemmeno che esistessero…”. Da qui la mia riflessione: se un numismatico di un certo valore se ne è dimenticato, forse anche i neofiti della Sezione Monete Imperiali danno per scontato che con il termine “sesterzio” si intenda esclusivamente quel bel monetone di oricalco dal peso variabile da circa 30 a 18 g (a seconda del periodo). Per cui, con intento didattico verso chi non ne fosse a conoscenza mi appresto a scrivere un breve post su questo precursore del ben più noto sesterzio imperiale di oricalco. Non essendo comunque il mio campo di conoscenza più stretto invito chiunque (e in particolar modo @g.aulisio e @L. Licinio Lucullo , Curatori della Sezione Monete Repubblicane) a correggere qualche eventuale inesattezza. Il sesterzio nasce in epoca repubblicana come piccola frazione del denario d’argento. Nel sistema monetale repubblicano se il denario era l’unità di riferimento le sue frazioni erano costituite dal quinario (1/2 denario) e, appunto, il piccolo sesterzio (1/4). A sua volta l’unità poteva essere cambiata con 10 assi, pertanto la più piccola frazione di argento era parificata a 2,5 assi. Quando il valore del denario fu portato a 16 assi mantenne il suo valore proporzionale, valendone 4. Il peso del denario corrispondeva a 1/72 di libbra pari a circa 4,55 g (poi ribassato a 3,9 g) e quindi il peso del sesterzio doveva risultare di poco maggiore di 1 g : in realtà quest’ultimo raramente raggiunge tali valori. Il denario presentava al dritto, dietro la nuca di Roma elmata, una X che simboleggiava il valore di 10 assi e il quinario la sigla V ad indicarne 5; il sesterzio IIS ad indicare appunto il valore di 2,5 assi suddetti. Quando fu emesso? Si suppone (senza prove certe) che sia coevo del denario. E qui nasce un altro interrogativo: esistono tre teorie sulla datazione della nascita del denario di argento. 269-268 a.C. (secondo Tito Livio e Plinio) 211 a.C. (Crawford e R.Thomsen) 187 a.C. (Mattingly e Sydenham) Nell’ultimo periodo la più accreditata è quella del 211 a.C. che sarebbe confermata dal ritrovamento a Morgantina (distrutta in quell’anno durante la II Guerra Punica) di denari anonimi ROMA con i dioscuri in conservazione FDC ; la questione è comunque controversa e continuano i dibattiti sulla datazione relativa alla nascita del denario. E per limitare la lunghezza del testo, non mi ci addentro. Ecco ora i tre nominali: Anonymous. 211-208 BC. AR Denarius (19mm, 4.30 g, 8h). Rome mint. Helmeted head of Roma right; X (mark of value) to left / The Dioscuri on horseback riding right, each holding transverse spear. Crawford 44/5; Sydenham 140; RSC 2. VF, toned, tiny flan flaw in field before chin on obverse. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=168080 Anonymous. 211-210 BC. AR Quinarius (16mm, 1.93 g, 11h). Rome mint. Helmeted head of Roma right; V (mark of value) to left / The Dioscuri on horseback rearing right. Crawford 44/6; King 1; Sydenham 141; RSC 3. Superb EF, toned. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=179227 Anonymous. After 211 BC. AR Sestertius (10mm, 1.02 g, 3h). Rome mint. Helmeted head of Roma right; IIS to upper left / The Dioskuri riding right. Crawford 44/7; Sydenham 142; RSC 4. Superb EF. Exceptional metal; very rare in this quality. https://www.cngcoins.com/Coin.aspx?CoinID=120456 La sua produzione comunque non fu continua e numerosissima: forse le sue ridotte dimensioni ne facilitavano la perdita e non era così apprezzato. Scomparve definitivamente con la riforma di Augusto del 23 a.C., sostituito dal sesterzio in oricalco, confezionato in rame e zinco). Spero di non aver infilato troppi strafalcioni ... e che coloro cui era destinato il post abbiano apprezzato la discussione e chissà, magari colmato un piccolo neo conoscitivo. Ciao Illyricum :)1 punto
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@@Cinna74 tieni conto che a volte la presenza di segni non sempre è dovuta a circolazione, ma a una cosa di fabbrica. Quando le monete venivano coniate non è che venivano acchiappate al volo una per una e appoggiate sul velluto :)1 punto
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Tranquillo Mario: anche se per le monete non ho il rispetto che tu dimostri di avere, capisco il tuo punto di vista e non spiegherò ad alcuno come fare. Anzi, mi spiace pensare che il mio esperimento possa essere causa di deterioramenti di monete da parte di altri avventurosi come me. Sinceramente, la mia intenzione era solo di mostrare che si può fare e, se mi permetti di essere sincero, di ironizzare un po' sull'eccessivo amore per le patine "naturali"; ironizzare comunque con rispetto delle idee altrui, sia ben chiaro. Se i simpatici frequentatori di questo forum sapessero che cosa amo particolarmente collezionare, sghignazzerebbero per ore. Saluti anche da parte mia Walter1 punto
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Si tratta di francobolli ritagliati con forbici da due dei tre foglietti emessi nel 1960 per i Giochi Olimpici di Roma. Valore pressoché nullo.1 punto
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Al D/ debolezze di conio sui capelli della tempia e sulla punta dei baffi. Al R/ sulle piume basse dell'ala e dell'artiglio a sinistra. I segni sul bordo del R/ credo che siano dovuti ai FERT o alle rosette o ai nodi Savoia in incuso. Notevole freschezza del metallo, direi Fdc, a essere pignoli qFdc/Fdc.1 punto
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Quoto e riquoto :good: Se potessi ti darei 10 mi piace insieme :hi:1 punto
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Il genovese è incasinato! Una compagna di liceo della fidanzata di mio nipote, grazie ad un intercambio di alunni, la IV classe (liceo scientifico) l'ha fatta in un liceo di Pechino. A parte il fatto che le hanno fatto un esamino di valutazione e l'hanno portata all'equivalente del II anno di liceo (i cinesi studiano mooooooolto di più), e che frequentava un liceo cinese in lingua inglese, per il fatto di vivere presso una famiglia cinese (e per essersi sforzata in questo senso) quando è tornata dopo 9 mesi parlava speditamente il mandarino e lo leggeva senza alcuna difficoltà: dai libri ai giornali. E' anche tornata entusiasta dei cinesi, un po' meno dell'inquinamento dell'aria a Pechino...1 punto
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Anche la quarta che dovrebbe essere dell'Ordine di S. Giuseppe: Manca la quinta che proprio no riesco a trovare. Posto quest'ultimo ingrandimento relativo allo scudo sotto il grifo di destra.Se qualcuno riesce a riconoscerlo....1 punto
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@g.aulisio Ho visto questa moneta in asta da Lanz ebay e mi è tornata in mente questa discussione. Ho pensato di riportarla nella discussione come un ulteriore esempio di questa particolare emissione. http://www.ebay.it/itm/LANZ-Kelten-Quinar-Germania-Typ-Tanzendes-Mannlein-Celtic-Torques-Silber-BD656-/231595968632?pt=LH_DefaultDomain_77&hash=item35ec320878 1,41g 13 mm Slg. Flesche 408; Castelin 1118; Kellner 60; BMC 525 Ex Teutoburger Münzauktion1 punto
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Questa è interessante.... ;) EDIT: Ho appena preso coscienza del fatto che nella stessa asta ho offerto per la moneta successiva, potevo offrire per entrambe, va beh sono un cretino1 punto
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@@david7 mi ha anticipato, stavo per aprire la stessa discussione, allora posto anche la mia così possiamo fare dei confronti Quello che a ore 12 può sembrare un colpetto è determinato da un FERT. Non dico il grading della perizia.1 punto
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Per quanto riguarda il dritto secondo me i primi rilievi a consumarsi sono: - sopracciglio del re - baffi del re - capelli del re Il rovescio invece io guarderei subito le piume del collo dell'aquila1 punto
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Che i nominali in rame non abbiano nulla di meno rispetto agli atri metalli più nobili, è un dato di fatto! Una conservazione in rame rosso, può essere affascinante, ma anche alcune sfumature col cioccolato non sono niente male da guardare. Sulla conservazione può aver influito la chimica, l'ambiente e quindi le modalità con cui una moneta è stata conservata. Per la moneta oggetto del mio post, non essendo stata trattata in alcun modo nel corso di un secolo e mezzo, ho deciso che rimarrà così, senza alterazioni di nessun tipo, la conservo all'interno di una bustina di acetato ripiegata su se stessa, penso che rimarrà così per i prossimi 100 anni. Complimenti a tutti per gli ottimi pezzi postati, un grazie ad Umberto I per aver postato qualche "chiodo" Renato1 punto
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Caro Antwala, secondo me - indipendentemente da questioni di carattere religioso - la questione può invece avere un effetto negativo sulla società. Mi spiego meglio. Qui non si tratta degli omosessuali in quanto individui. In quanto tali sono persone che meritano rispetto come tutti, come me e te. Ma l'omosessualità esaltata come stile di vita quasi auspicabile e sopratutto l'impostazione che fa della famiglia uomo-donna una semplice questione culturale, prescindendo da un dato di fatto naturale ineludibile, è secondo me una aberrazione. Primo, perchè rifiuta di accettare un dato oggettivo, e cioè che si nasce dall'unione di uomo e donna, e lo rifiuta con una veemenza e un disprezzo questo sì degno di approfondimento psicologico. Ci vedo quasi una sorta di ricerca dell'appiattimento: invece di esaltare e tutelare le differenze, come spesso asseriscono, i sostenitori di tali idee puntano nei fatti a cancellare ( o meglio, a vivere come se fossero cancellate) differenze naturali che sono parte dell'essere umano. Una sorta di distopia, in questo senso, che è una riedizione del marxismo in salsa gender: se prima era la struttura della società una "sovrastruttura", ora lo è l'"identità sessuale". E sappiamo come finiscono le idee che non tengono conto dei dati base della natura umana. In secondo luogo, ci sono contraddizioni all'interno della teoria del gender, che mi fanno abbastanza paura in termini di effetti sulla società. Infatti, visto che si parla di diritti, ritengo che sia doveroso rispettare quelli dei più deboli, e cioè dei bambini, che hanno bisogno di padri e madri che siano tali e che tali appunto sono in base anche alla differenza sessuale biologica. Sento spesso rispondere "conta l'amore", confondendo il discorso in una bambagia di sentimentalismo sui generis. Ebbene: se conta solo l'amore, perchè non concediamo il diritto di sposarsi e di adottare anche - chessò - a coppie incestuose? Se io e mia madre o io e mia sorella volessimo sposarci e avere figli e/o adottarne? Se il criterio è "l'amore" allora... tanto più che coppie di questo tipo sarebbero anche più naturali a fini procreativi di coppie omosessuali! Oltretutto, il matrimonio e il conseguente diritto alla "famiglia" per gli omosessuali, comporterebbe necessariamente, oltre all'adozione, scenari che letteralmente richiamano il romanzo "Brave New World" di Huxley: bambini concepiti in provetta, con ovuli di terze parti ottenuti dietro compenso. Bambini partoriti da donne che non sono loro madri, ma hanno affittato il loro corpo perchè vi fosse inserito l'ovulo di un'altra donna comprato o da altri 2 uomini o da altre due donne magari (che non vogliono affrontare il parto per x motivi) che a loro volta hanno comprato il seme di uno sconosciuto... E' una famiglia tutto ciò? E' una mera questione senza impatto su una società? E' rispettoso dei diritti dei bambini? Ci si spaventa e si fanno mille scene per un pomodoro OGM, magari modificato in una sciocchezza, e si vorrebbe accettare una simile manipolazione dell'essere umano? Per me è pazzesco.1 punto
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@@Giorgio Gualdi Torino non sono colpi , è di seconda classe . Questa moneta è mSPL ed il prezzo pagato è ottimo1 punto
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Un 1932d 4-reichspfennig della Germania colpito in München di bronzo, 24,1mm di diametro e peso 4,9 grammi. Questo stranamente denominate in moneta coniata molto vicino alla fine della Repubblica di Weimar, è stato concepito come uno strumento di lotta contro depressione, e fu difeso dal cancelliere tedesco Heinrich Brüning (che è il motivo di questa moneta impopolare a volte è stata chiamata un "Tallero di Brüning"). 4-reichspfennig è stato un tentativo—forse anche un disperato tentativo—a che fare con l'economia del paese deflazionistica dei primi anni trenta. Salari tedeschi stavano cadendo, e queste monete sono state introdotte nella speranza che potrebbe incoraggiare i prezzi a scendere pure. Ancora una volta, il 4-reichspfennig non era popolare con il pubblico, ed è stata adottata una strategia insolita nella lotta per ottenere la moneta per far circolare: soldati e governo lavoratori ogni ricevuti 2RM vale la pena di queste monete (50) come parte dei loro stipendi. Una strategia simile è stata usata senza successo i messicani un metà-secolo più in anticipo con loro piccole monete di rame-nichel al 1880s, e una strategia simile è stata utilizzata senza successo da parte degli americani un metà-secolo più tardi con i loro piccoli dollari di rame-nichel negli 1980s. La strategia era infruttuosa in Germania anche; 4-reichspfennig è stato ritirato cominciando 1° ottobre 1933. (Che aiuta a spiegare perché questi sbirri sono trovati solitamente in forma decente). Un'altra cosa su questa particolare moneta... è stato prodotto in München nel 1932, appena circa il tempo il movimento politico che era stato generato c'era laureandosi a Berlino. Questo fallito 4-reichspfennig è uno dei motivi molto piccoli perché. v. ---------------------------------------------------------- Germany’s 1932d 4-reichspfennig struck in München of bronze, 24.1mm in diameter and weighing 4.9 grams. Coined very near the end of the Weimar republic, this oddly denominated coin was conceived as a depression-fighting tool and was championed by German Chancellor Heinrich Brüning (which is why this unpopular coin was sometimes called a “Brüning thaler”). The 4-reichspfennig was an attempt—perhaps even a desperate attempt—to deal with the country’s deflationary economy of the early 1930s. German wages were falling, and these coins were introduced in the hope that they might encourage prices to fall as well. Again, the 4-reichspfennig was not popular with the public, and an unusual strategy was adopted in the struggle to get the coin to circulate: soldiers and government workers each received 2RM worth of these coins (50) as a part of their salaries. A similar strategy was used unsuccessfully by the Mexicans a half-century earlier with their small copper-nickel coins of the early 1880s, and a similar strategy was used unsuccessfully by the Americans a half-century later with their small copper-nickel dollars in the early 1980s. The strategy was unsuccessful in Germany also; the 4-reichspfennig was withdrawn beginning 1 October 1933. (Which helps explain why these coppers are usually found in decent shape.) One more thing about this particular coin…it was produced in München in 1932, just about the time the political movement that had been spawned there was graduating to Berlin. This failed 4-reichspfennig is one of the very small reasons why. v.1 punto
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Ok.......non sono un buon fotografo anzi .... pessimo, ma voglio accontentarti..............e se mi conosci, capisci anche che oltre la conservazione c'è dell'altro. :blum:1 punto
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mmmm.... peccato... le altre monete acquistate erano molto interessanti, della zecca di catania e siracusa.... su questa il venditore aveva dubbi, ma pensava fosse sempre siciliana. L'unica siciliana che le assomigliava era quella di leonzio. purtroppo non avevo preso in considerazione cje poresse essere non siciliana. peccato.... io colleziono solo zecche siciliane :(1 punto
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Appena arrivato in collezione. E' il primo che vedo in vita mia, è appartenuto alla famiglia Serra di Cassano, coniato nell'officina di Napoli di Lorenzo Taglioni, che ne pensate? http://www.nobili-napoletani.it/Serra.htm La fattura è molto pregevole ed è coniato su tondello unico e non assemblato. L'epoca dovrebbe essere intorno al 1840 circa. Questa è una di quelle discussione di carattere scientifico dove è possibile studiare la medaglia attraverso i bottoni, o i bottoni attraverso le medaglie. Uno dei pochi casi in cui il re decretò ed autorizzò la coniazione di medaglie borboniche in un'officina di bottoni. Chissà se oltre la serie degli uomini illustri vennero battute altre medaglie. A voi la parola. http://www.lamoneta.it/topic/63589-la-serie-di-medaglie-borboniche-degli-uomini-illustri-delle-due-sicilie/page-4?hl=%2Buomini+%2Billustri#entry1504872 @@Lord_Acton @@Rex Neap @@pogo1 punto
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