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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 04/12/15 in tutte le aree
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A chi fosse appassionato a questa monetazione, sperando di fare cosa gradita, comunico che ho caricato in internet un mio recentissimo contributo sull’argomento già pubblicato in cartaceo su Panorama Numismatico, Aprile 2015. Quando ho scelto la struttura razionale con cui trattare il tema numismatico ero consapevole che probabilmente sarei andato incontro a qualche mugugno. In effetti, a molti, il lavoro potrà apparire semplicistico nei suoi contenuti; in realtà essi sono soltanto descritti schematicamente e in estrema sintesi. Il lavoro è indirizzato verso un pubblico già smaliziato e propone quesiti e spunti che offrono opportunità di approfondimento e critica. Ciò non toglie che l’articolo rappresenta un primissimo tentativo di riflessione riguardo a un argomento mai trattato in letteratura e che esige, quindi, prossimi studi da parte di chi ha i mezzi e “gambe” per farlo. Nel frattempo vi dovete accontentare del mio breve e modesto lavoro. Cari saluti https://www.academia.edu/11868540/AL_DI_LA_DEL_PROVISINO_Le_emissioni_aggiunte_di_denari_piccoli_della_zecca_senatoriale_romana4 punti
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Ciao!!!volevo condividere con voi la prima piastra che entra a far parte della mia collezione... Ho iniziato con la più comune ma appena vista mi ha colpito!!cosa ne pensate??4 punti
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______________ 1905 Cina CHING KIANG Zhenjiang anno 16 - 文十 ___ Imperatore Guangxu (1871-1908) In realtà la Cina dal 1898 al 1908 fu governata dall'Imperatrice reggente vedova Cixi dopo aver fatto incarcerare il nipote Guangxu. L'Imperatore governò dal 1889 al 1898, in seguito al colpo di stato ordito dalla zia fu messo agli arresti nella sua abitazione fino alla sua morte. 10 Cash - Rame4 punti
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La più comune della serie, ma a volte freschezza e lustro ti fanno innamorare di certi esemplari, anche se ne hai già in collezione! Renato3 punti
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La Francia. Terza Repubblica. 20 FRANCS. Svezia. Oscar II (1829 — 1907). 1 ØRE. 5 ØRE. 25 ØRE.3 punti
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Austria. Franz Josef (1830 — 1916). 10 CORONA. Il Belgio. Leopoldo II° (1835 – 1909). 2 CENTIMES. La Germania. 1/2 MARK. Il Regno Di Württemberg. Wilhelm II (1848 - 1921) 20 MARK. Il Regno Di Sassonia. Friedrich August III (1865 - 1932) 20 MARK. Portogallo. Carlos I° (1863 — 1908) 5 REIS3 punti
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Buongiorno a tutti voi! Sono recentemente venuto a conoscenza di possedere questo straordinario marengo coniato a nome di Umberto I, regalatomi in occasione del mio battesimo. Non mi è mai stato mostrato prima, perché ero ancora troppo "piccolo" :pleasantry: !. Adesso, però, vorrei porre a voi espertissimi delle domande: I miei genitori hanno fatto un "buon lavoro" a custodire tanto gelosamente questo pezzo? Hanno giustamente attribuito un valore economico, oltre all'elevatissimo valore affettivo, vista la ricorrenza in cui mi è stato regalato? Ed attualmente, In che stato di conservazione si trova? Quale pensate sia la sua attuale valutazione in queste condizioni? Peso:6,45 g. -21 mm. Vi ringrazio infinitamente per gli aiuti che mi fornirete :good:!.2 punti
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Il "problema" come al solito son le foto. Noi non possiamo sapere come appaia la moneta in realtà, ci basiamo su quello che vediamo. In base a quello che si nota, gli utenti precedenti hanno espresso giuste perplessità. I graffi però, potrebbero anche essere conseguenti al difetto di conio riscontrabile al R/ ad h. 11, che coincide proprio con la zona del D/ afflitta dai graffi. Ma è solo una mia congettura. Dovrebbe postare nuove foto, o chiarirci meglio il dubbio sulla natura di quelle rigature, perchè se prodotte da pulitura meccanica, incidono sia sul valore che sulla conservazione. La foto risulta di un colore tendente al giallo, e non si comprende bene se le zone scure son dovute a residui di patina conseguenti un blando lavaggio oppure sono l'effetto dell'esposizione fotografica2 punti
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http://www.ebay.it/itm/AN-5-Lire-Aquilino-1926-Bordo-Largo-Rara-FDC-Argento-Periziata-NIP-/291428031123?pt=LH_DefaultDomain_101&hash=item43da76da93 secondo me il fdc o il quasi devon avere queste caratteristiche...il lustro dice tutto di una moneta e se non dice tutto dice quasi tutto. :)2 punti
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Credo che oggi le Civiche di Milano non abbiano possibilità e fondi per acquisti, cosa che invece capitava anni fa, si acquistavano monete nelle aste private.....,ricordo per esempio l'Asta importante per le monete milanesi Kunst und Munzen a Lugano nel 1988, ci fu un budget da spendere e si acquistarono molte monete significative.... Altrettanto per i bellissimi Cataloghi di alcuni periodi o di zecche in particolare quella di Milano stampati credo fino al 2004, poi furono purtroppo interrotti.... A Milano al 1975 c'erano raccolte circa 140.000 monete, certamente lo studioso su appuntamento e su precise richieste può vederle, fotografarle, l'ho fatto tra l'altro anche io con la grande gentilezza e cortesia del Conservatore, però entriamo nella cerchia di chi sa e sa bene cosa cercare.... Io credo che la divulgazione, la curiosità per le monete possa invece partire e amplificarsi anche dalla visione diretta di monete, monete che sono poi nostre, della collettività....io personalmente, ma tutti quelli che conosco di Milano e non solo, vorrebbero vedere qualche esposizione di monete cittadine, anche solo alcuni esempi o mostre temporanee a tema. In realtà oggi a Milano, città che vanta nella numismatica molte eccellenze, si possono vedere solo 7 o 8 monete, classiche tra l'altro, esposte al Museo Archeologico di Corso Magenta, con un piano terra libero per eventuali mostre a tema. Ne parlai in discussioni varie, ricordo il " Sogno numismatico ", un papà, un ragazzo, il ragazzo chiede un sabato in modo inaspettato di vedere monete della sua città, il papà si trova in difficoltà, non sa cosa rispondere, poi però prende la macchina, va in Brianza al Civico Verri di Biassono e lì trova il Museo innovativo, aperto, un dottore volontario che il forum conosce bene che gli fa vedere e spiega al ragazzo le monete di Milano, e non solo, esposte lì. Parlo di un ragazzo, ma potrebbe essere un amico, uno straniero che vuole vedere....oggi a Milano bisogna prendere la macchina.... E credo che il circolo virtuoso possa partire anche da questi input, divulgatori, maestri, monete come esempi, grandi eventi a 360 gradi, e sotto questo aspetto Milano ha dato ed avuto una grande risposta, il Convegno commerciale, il Convegno culturale con le Conferenze, le esposizioni dal vivo, i giovani, tanto altro, e questo si sta ripetendo vedi Torino, Napoli, poi anche questa è divulgazione della numismatica che parte anche dalla comunicazione anche qui sul forum e poi si apre a tante altre realtà....è il circolo virtuoso che si muove.... C'è molto da fare, però qualcosa si è fatto, qualcosa si sta facendo, altro credo si farà....,l'importante è cercare di fare per avere una numismatica aperta, per tutti, l'interesse potenziale c'è, certamente non siamo più al collezionismo status symbol di un tempo.... E il collezionismo nella crescita, nell'apertura, nella divulgazione può contare molto e come dice Arslan che è meglio citare : " In altre parole la scienza numismatica non sarebbe nata se non vi fosse stato il collezionismo, ma anche il collezionismo non sarebbe nato se non avesse trovato nella scienza numismatica le premesse logiche soprattutto per l'organizzazione del materiale ".2 punti
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Quando il lustro "spacca" !! :blum: Trovare tanta freschezza il esemplare del '33, non capita molto spesso. Solo nei '31 IX è molto comune. Ci sarà poi una ragione? Renato2 punti
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Allego mio contributo, ho affiancato la Bissona con una Biscia Viscontea (in questo caso Bernabò) affinchè appaiano evidenti le affinità tra le 2. MI scuso per la qualità delle immagini (nessuno supera Giancarlone...) ma i miei limitati mezzi non consentono di più (soprattutto il colore della bissona è molto diverso dall'orginale..non so.)2 punti
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Esistono anche casi, purtroppo rari, dove una collezione di pregio viene venduta (piuttosto che donata) a un museo italiano (in questo caso Musei Civici di Milano) e poi valorizzata con una pubblicazione bene curata e con ottime fotografie a colori. Qualcosa si sta muovendo.... Cfr: http://www.lamoneta.it/topic/136714-collezione-sabetta-di-folles-costantiniani/2 punti
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Un messicano 1905 5-centavos coniate in nichel, peso 5,00g, con un diametro di 20 mm. Precedentemente un piccolo pezzo d'argento—questo 5-centavo è una moneta di primo anno—nuovi metalli, nuove dimensioni, nuovo design. Nuovo organismo emittente troppo, non è più in stile sulla sua monetazione come la "Repubblica del Messico", ma invece come "Stati Uniti del Messico" (tranne, brevemente—ed è interessante notare che—sul suo 1-peso d'argento). Con la riforma monetaria del 1905 Messico aveva optato per una parità aurea e come parte della transizione aveva ridotto il valore del peso in termini di oro di circa la metà, decidendo di rendere "gettone" delle sue monete controllate riducendo le loro dimensioni e contenuto d'argento. Nel caso di nuovo 5-centavo si decise di eliminare del tutto argento. Era una scelta ovvia, davvero. Diminuendo le dimensioni della già minuscola (1,35g, 14mm) 5-centavo argento avrebbe reso la moneta forse troppo scomodo da utilizzare. Così nichel fornito un pratico—e moderna—alternativi, producendo un'attraente moneta che è stata una buona misura in termini di valore e dimensione. Ci deve essere stato preoccupazioni, tuttavia, circa come la gente avrebbe ricevuto il nuovo "nichel". Dopo tutto, le monete di rame-nichel di basso valore del 1882-83 accuratamente erano state rifiutate dal pubblico messicano. Ma che non sembra essere stato il caso con il nichel 5-centavo di 1905-1914. La condizione generale dei superstiti suggerisce l'uso considerevole del tipo. Ma c'è quel particolare anno, ancora... 1914. GMI terminò la carriera di questo nichel 5-centavo; nel 1914 fu sostituito da un grande (9.00g, 28mm) moneta di bronzo. :) v. -------------------------------------------------------------------- A 1905 Mexican 5-centavo struck in nickel, weighing 5.00g, with a diameter of 20mm. Formerly a small silver piece—this 5-centavo is a first-year coin—new metal, new size, new design. New issuing authority too, no longer styled on its coinage as the “Republic of Mexico,” but instead as the “United States of Mexico” (except, briefly—and interestingly—on its silver 1-peso). With its 1905 monetary reform Mexico had opted for a gold standard, and as a part of the transition had reduced the value of the peso in terms of gold by about one-half, deciding to make “tokens” of its subsidiary coins by reducing their size and silver content. In the case of the new 5-centavo it was decided to eliminate silver altogether. It was an obvious choice, really. Decreasing the size of the already tiny (1.35g, 14mm) silver 5-centavo would have made the coin perhaps too inconvenient to use. So nickel provided a handy—and modern—alternative, yielding an attractive coin that was a good fit in terms of its value and size. There must have been worries, however, about how folks would receive the new “nickel.” After all, the low-value copper-nickel coins of 1882-83 had been thoroughly rejected by the Mexican public. But that seems not to have been the case with the nickel 5-centavo of 1905-1914. The general condition of the survivors suggests considerable use of the type. But there is that particular year, again….1914. WWI ended the career of this nickel 5-centavo; in 1914 it was replaced by a big (9.00g, 28mm) bronze coin. :) v.2 punti
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si, è corretta l'identificazione. Per inquadrare l'area dove è stata emessa la moneta, siamo in Magnesia, posto la cartina della Tessalia, tratta dalla splendido catalogo CNG Thessaly del gennaio 2012. Ricordo l'importanza della BCD collection e credo che per immensità, non abbia precedenti... la moneta in discussione, se corretto l'orientamento della testa al D/ verso destra, potrebbe essere la variante dell'esemplare in catalogo 418.3, che riporta la testa a sinistra. Al R/ infatti tra le zampe del centauro è presente la lettera A, che dovrebbe essere presente anche sull'esemplare di Ares. ciao skuby2 punti
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@@paolo1978 ogni tanto un po di umorismo ci vuole ...cmq difficile sia piombo di solito si ossida bianco o beige ...con foto migliore e almeno l altro lato qualcosa si potrebbe individuare....mah2 punti
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:yahoo: Taglio: 2 € TYE Nazione: Cipro Anno: 2012 Tiratura: 975..000 Condizioni: BB Città: Trieste Note: mi mancava2 punti
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PRIMO ATTO Un collezionista (non si tratta di un amico: al contrario, mi stà sugli zebedei) aveva una grossa collezione. Fatta un po' come succede per tutti (o per molti): monete acquistate sui mercatini, trovate con il metaldetector (anche se non lo ammette), acquistate su aste o su ebay, scambiate con altri collezionisti. Fatto sta che negli anni la sua collezione era cresciuta nel modo giusto: cioè con un filo conduttore. Né gli mancavano i pezzi davvero importanti. Il suo timore (condiviso da molti collezionisti) era quello di ricevere alle 7 del mattino una visita inattesa e in uniforme. Non perché non fosse persona accogliente, né perché avesse dei pregiudizi nei confronti delle uniformi e degli uniformati.... ma proprio "quella" particolare visita non la gradiva. Anzi, la temeva! Pensa che ti ripensa, ecco cosa gli è venuto in mente di fare. Avendo un conoscente al museo del capoluogo dove viveva, gli fece una proposta: donare al museo tutta la sua collezione, ma rimanerne in possesso quale custode. La risposta non fu immediata: trascorse quasi un anno. Ma alla fine fu positiva. Lui fece l'inventario completo delle sue monete, lo consegnò alla Sovrintendenza (l'inventario, non le monete!) la quale ne trasmise la "nuda proprietà" al museo di quella città e gli confermò il titolo di "custode" di tale collezione che, ovviamente, restò nelle sue mani. Da notarsi due cose: 1) la custodia è temporanea ma illimitata e non viene esplicitata la possibilità per la stessa Sovrintendenza di revocarla; di fatto, dalla data di concessione della custodia (1985, son giusto 30 anni) essa non è mai stata messa in discussione; 2) viene stabilito che il "custode" dovrà comunicare alla Sovrintendenza ogni "variazione relativa", ciò che implica che la collezione può crescere costantemente: e infatti da poche centinaia di monete ora è di molte migliaia, forse oltre 10.000! Un atteggiamento maturo e intelligente da parte della Sovrintendenza, che ha permesso al possessore della collezione di dormire sogni tranquilli, coccolare la sua collezione che è sempre restata nelle sue mani, farla crescere a suo piacimento. Insomma: goderne sotto ogni aspetto sino a quando sarà in vita.1 punto
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Ciao a tutti :) Si è già un po' parlato di questi ritrovamenti di monete romane in area "indiana", ma ho pensato di riprendere l'argomento per mostrarvi qualche moneta che ho trovato in rete. Si è già avuto modo di parlare di imitazioni di monete romane tardoimperiali rinvenute nello Sri Lanka, in riferimento ad un ripostiglio messo in vendita da un professionista, che mi pare operi anche su vCoins. Senza fini pubblicitari, ma solo per comodità, vi rimando al link del suo negozio online dove sono raccolte tutte le foto. Imitazioni di monete tardoimperiali dello Sri Lanka: http://www.ancientimports.com/cgi-bin/category.pl?id=544 Ma i ritrovamenti non si limitano soltanto alle imitazioni. Nel catalogo del British Museum (mi diverto a sfogliarlo di tanto in tanto) sono infatti presenti anche monete "ufficiali" rinvenute proprio nelle stesse zone. Sono comprese monete della dinastia costantiniana, valentiniana e teodosiana; a testimonianza, suppongo, di relazioni durevoli tra l'impero e quest'area. Anche in questo caso, visto il numero di monete, vi rimando al link del catalogo. Monete ufficiali tardoimperiali dallo Sri Lanka: http://www.britishmuseum.org/research/collection_online/search.aspx?searchText=roman+imperial;+sri+lanka&images=true Un'ulteriore testimonianza di una certa influenza dell'impero romano su quest'area è rappresentata da questo interessantissimo medaglione (anche se non credo ebbe uso monetale) in oro coniato in Pakistan o in India! Ho potuto vederlo al British durante la mia visita a Londra qualche mese fa; vi lascio la foto della descrizione presente nella bacheca: Non volevo raccontarvi nulla di nuovo, ma ho pensato di riassumere quanto già era stato detto su questo tema in un'unica discussione per non disperdere informazioni nel caso qualcuno volesse aggiungere degli approfondimenti. Matteo :)1 punto
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Quando uno legge " la bissona " come fa poi prima o poi a non comprarla ? La tentazione è troppo forte e a volte le denominazioni d'epoca aiutano il collezionista a sognare.... Siamo a Milano, a Ludovico XII d'Orleans ( 1500 - 1512 ), Ludovico fa coniare due grossi da 3 soldi , che hanno indubbiamente delle affinità, ma che poi ti portano a scegliere quello più raro e che ti sembra più " milanese ". Più " milanese " perché in questo al diritto abbiamo la biscia viscontea coronata con ai lati i due gigli, nell'altro si inverte l'iconografia invece, scudo di Francia coronato e ai lati due piccole bisce coronate, al rovescio in entrambi l'impresa della corona ducale annodata con il velo. Quindi più Francia o più Milano....? E alla fine si opta, anche se più raro, al grosso con più Milano col biscione in primo piano.... L'impresa della corona ducale con il velo annodato parte da lontano da Gian Galeazzo Visconti e rappresenta la dignità ducale. Quindi dignità ducale, ma certamente anche un mix di identità tra gigli e biscioni che vengono riconfermate anche nelle leggende. Moneta semplice nei simboli, ma ben studiata, indubbiamente un'altra moneta da ricordare e divulgare di Milano....chi volesse poi commentare potrebbe anche fare il raffronto con l'altro grosso più comune con più gigli e meno bisce ..... GROSSO REGALE DA 3 SOLDI - LUDOVICO XII D'ORLEANS ( 1500 - 1512 ) - ZECCA DI MILANO D/ giglio LVDOVICVS D G FRANCOR REX biscia coronata tra due piccoli gigli R/ testina fra due gigli MEDIOLANI DVX ET CET fascia annodata con sopra corona da cui escono i rami di palma e olivo AG, diametro 23 mm., peso gr. 2, 37 Rif. MIR 244, Crippa 11, CNI 100-104 Rarità R2 per MIR, R per Crippa1 punto
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Ciao a tutti, sono riuscito a passare oggi ,lo trovo molto bello e valido ce ne fosse di queste iniziative,per me che seguo altre collezioni offre tanto. Lo trovo un convegno a cielo aperto. Paolo1 punto
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Massenzio e’ uno degli Imperatori , anche se non fu mai riconosciuto come tale , al quale la Storia antica , quella scritta dai contemporanei , non ha reso giustizia o almeno una parvenza di obiettivita’ storica , anzi e’ stato descritto dalla parte avversa come un feroce tiranno , della peggiore specie ; naturalmente come sempre avveniva , tali giudizi furono postumi alla morte e senza alcun dubbio nocque alla memoria di Massenzio la sua “fede” negli antichi Dei di Roma non avendo compreso l’ importanza dei tempi e delle tendenze religiose che cambiavano , mutazioni che al contrario l’ opportunista Costantino seppe fare sue cambiando drasticamente il mondo romano quando dopo la morte di Licinio , rimase unico Imperatore . Comunque il tema del post non e’ quello prettamente religioso e morale di Massenzio , che lo oppose al nascente astro Costantino , per chi volesse approfondire questo argomento basta leggere le opere di Lattanzio , di Nazario , di Prudenzio e sopra tutto di Eusebio , tutti scrittori cristiani quindi di “parte” e accusatori di Massenzio colpevole di ogni infamia sia in ambito civile che religioso ; tranne il solo Lattanzio quando sembra di affermare che Massenzio non fu un persecutore di Cristiani o che comunque pose fine alle persecuzioni ed anzi permise loro di praticare i loro culti sia alla Chiesa romana che a quella di Cartagine . Massenzio fu in pratica l’ ultimo Imperatore che visse da Romano antico , era convinto pagano e onorava il culto della Dea Roma , delle origini di Roma e di Marte in particolare , una cui base di marmo esiste ancora oggi davanti alla Chiesa di Sant’ Adriano nel Foro Romano , l’ antica Curia del Senato , che tra altre frasi dice : “ Marti invicto patri et aeternae urbis suae conditoribus dominus noster Imp Maxentius p.f. invictus Aug ……” base dedicata a Massenzio da Furium Octavianum “virum clarissimum curatorem aedium sacrarum” ; capi’ anche , primo tra gli Imperatori dichiaratamente pagani , che la politica delle persecuzioni era fallimentare e prese la via della tolleranza , anche Eusebio , suo acerrimo accusatore , riconobbe a Massenzio almeno questo merito . Notevolissima fu l’ attivita’ edilizia di Massenzio , specialmente se rapportata alla brevita’ del suo imperio , una delle opere piu’ famose e giunte fino a noi , e’ la grande Basilica sulla Via Sacra , ricostrui’ il Tempio di Venere e Roma , costrui la immensa Villa sulla Via Appia composta da un Palazzo , da un Circo e da un Mausoleo di famiglia , che forse contenne le sole ceneri del solo Romolo , il figlio morto ancora giovane ; fu un manutentore di Strade , moltissime arterie viarie riportano il suo nome inciso sui cippi e colonne miliarie . Quasi tutte le monete emesse da Massenzio , dei Follis o minimi di Follis , riportano come iconografia la sua fede religiosa pagana e il suo spirito di “Conservatore” delle tradizioni antiche romane , sono monete numerosissime e normalmente comuni ma stilisticamente belle , abbastanza monotone come legende dei rovesci , ma cariche di questo significato tradizionale antico , quasi a voler inculcare nei sudditi il ricordo delle origini e delle divinita’ di Roma ; tipici esempi monetali sono i Dioscuri della zecca di Ostia , con o senza la Lupa che allatta Romolo e Remo circondati dalla scritta Aeternitas Aug N , oppure la lunga serie emessa dalle varie zecche di Aquileia , Roma e Ticinum con al rovescio un Tempio con la Dea Roma , da sola o con Massenzio a cui la Dea Roma offre il Globo , oppure il Tempio con la Vittoria e la Dea Roma , tutte circondate dalla scritta Conserv urb suae , o Conservatores urb suae . Concludendo , Massenzio fu l’ ultimo imperatore di un mondo religiosamente in via di cambiamento definitivo , tento’ con metodi che oggi definiremo “mediatici” , tramite l’ edilizia e principalmente della monetazione , di rinverdire nei sudditi il ricordo dei vecchi Dei e delle antiche origini di Roma , ma fu travolto , oltre che dal Tevere , dal nuovo astro di Costantino e dalla nuova Religione ormai incuneatasi profondamente nel mondo romano e portatrice di nuove speranze per l’ umanita’ .1 punto
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In mezzo a tanta violenza, aggiungo una nota positiva, non di poco conto, che sicuramente conoscete già. Nella battaglia si trovò coinvolto, sebbene non appartente a nessuno degli eserciti in campo, un giovane svizzero, Jean Henry Dunant. Sconvolto dal terribile massacro, aggravato dall'inesistenza della sanità militare, Dunant ebbe l'idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati, la cui opera potesse dare un aiuto fondamentale ai feriti: era nata la Croce Rossa :) petronius1 punto
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A me personalmente questa monetina piace proprio tanto...piccola rarità in questa conservazione1 punto
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anche io sono ottimista! e poi, come ho già detto, alla fine l'importo è esiguo... un salutone!1 punto
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Ciao Jagd, la medaglia dovrebbe riferirsi a quella che in Italia è chiamata la Seconda Guerra di Indipendenza che terminò con l'Armistizio di Villafranca e nella quale l'Imperatore francese era alleato con la Casa Savoia contro l'Impero Asburgico. La medaglia è piuttosto usurata e non riesco a leggere quanto è scritto al verso : potresti trascriverlo ? Grazie, saluti dall'Italia.1 punto
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@@Lay11 i punti da guardare sono : - il fascio ed i fascetti sotto alle zampe dell'aquila - il petto dell'aquila e la corona savoia - la lama del fascio - la freschezza del fogliame - i tratti più in rilievo , sopratutto le nervature del collo .1 punto
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Guarda che le monete dei miei cassetti sono virtuali! E' una foto che ho in archivio e che è saltata fuori inaspettatamente. Lpincisore aveva cominciato a scrivere VALENTINIANUS, ma si è accorto del suo errore è, invece di cancellare con quanto già scritto, ha proseguito con il nome corretto, THEODOSIVS, e ne è venuto fuori un inedito DN VALEODOSIVS. Mai visto nulla di simile. Magnifica moneta!1 punto
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a me non piace, il bordo sia al dritto che al rovescio cambia di spessore e le firme di Motti e Romagnoli.1 punto
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Belan Renato, delle monete che posti bisognerebbe salvarsi le foto sul pc :) ogni tanto sul cellulare lo faccio (come ora ad esempio!)1 punto
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Anch'io penso che sia un artefatto. Ho questo tondello da 5 grammi proveniente da un rotolino integro della zecca, del 1979 o 1980 se non ricordo male: Qualche segnetto giusto da "strofinamento" con le altre monete. Lo tengo come curiosità, mi viene difficile considerarla una "moneta non coniata".1 punto
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@@nando12 domanda : hai mai visto un aquilino fdc o quasi ? , se lo hai visto allora non puoi dire che questa sia qfdc1 punto
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CASALE MONFERRATO ASSOCIAZIONE GENERALE DI MUTO SOCCORSO - Distintivo di 120° anniversario dalla fondazione 1850-19701 punto
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Perché è una emissione privata, non potremmo nemmeno chiamarle "tokens" una volta che erano vendute al prezzo di un dollaro pur avendo le dimensioni e peso del mezzo dollaro. La raccolta fondi era destinata per sostenere Cuba per la lotta per l'indipendenza di fine '800, era rivolta a persone che se lo potevano permettere perché un dollaro all'epoca era una bella cifretta, in buona sostanza si donava mezzo dollaro una volta che il souvenir conteneva argento per 50 cent. (il Peso cubano ufficiale con la stessa iconografia pesa il doppio). Non so a quanto veniva venduta per sostenere la causa quella in bronzo con lo stesso valore nominale, e come veniva utilizzata successivamente, forse @@villa66 è più informato. Sono state "accettate" per la spendita è vero, ma non è questo che le fa diventare delle vere e proprie monete. Saranno sicuramente rare, ricercate dai collezionisti, interessanti e con una storia da raccontare, ma nulla hanno a che vedere con una emissione ufficiale.1 punto
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Questa invece mi è nota .... ed anche al Gamberini che l'ha inserita nel suo volume "Le imitazioni e le contraffazioni monetarie nel Mondo" parte III° Venezia. Però ha fatto un errore; nel suo elenco di zecchini imitati, per questo ha citato che proviene dal CNI volume III, ma il disegno che ha riportato manca dell'esergo che, come correttamente scritto nel ns. catalogo, ne identifica approssimatamente l'anno di coniazione. Altro dato che ne qualifica la rarità è il prezzo che viene riportato nella tariffa del Dotti: nel 1913 veniva valutata tra le 800 e 1.000 lire. (un capomastro a quel tempo, percepiva un salario mensile di ca 145 lire; per acquistarlo ci sarebbero voluti quasi 7 salari) saluti luciano1 punto
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Per me Paulby ha fornito la risposta più giusta e vedo che è condivisa anche dall'amico Antvwala. Io stesso, nell'arco di quasi 50 anni, avevo avviato una bella e importante collezione, con grande partecipazione anche di mio padre. Arrivato a una certa età, con figli grandi e nipoti ancora molto piccoli, mi sono reso conto che la mia collezione non interessava a nessun erede (e mia moglie aveva sempre visto con un certo fastidio la mia passione, anche se l'ha rispettata). Che fare, con il cervello ancora lucido? Ho catalogato accuratamente tutta la collezione, con foto e provenienza, e ho contattato alcune Case di asta, scegliendo alfine quella che forniva maggiori garanzie. Solo che era una Casa straniera e quindi necessitava dell'esportazione. Forte della mia regolare posizione di collezionista che aveva sempre acquistato monete con legittima provenienza per le norme allora in vigore, ho optato per la regolare esportazione, attraverso l'ufficio esportazione di Milano. Così è avvenuto, anche se, proprio verso la fine dei vari scaglioni da esportare, la Soprintendenza ha deciso di porre vincoli su 5 monetine e di procedere all'acquisto coattivo per altre due, considerate di grande interesse storico e culturale e da destinare al medagliere di Milano. Cosa ho fatto. Ho preferito procedere alla donazione delle (poche) monete vincolate e a non oppormi (come era nelle mie facoltà) all'acquisto coattivo (in ogni caso recuperavo le spese allora sostenute, anche se perdevo la sicura maggiorazione fornita dalla vendita in asta). Tutti felici e contenti, anche se ho dovuto sostenere una discreta rottura di palle per le procedure burocratiche legate alla donazione e all'acquisto coattivo. In questa maniera ho potuto avere un buon realizzo con regolare denaro che ho poi destinato quasi integralmente ai miei due figli, che stavano pure creando le rispettive famiglie. Tutti contenti. E le monete sono ritornate nel mercato per alimentare a loro volta i nuovi collezionisti. E' così che va la vita. E io come passo ora i miei anni, come ex-collezionista. Sicuramente ho dovuto superare il dispiacere di separarmi dalle mie monete, ma è come se a un amore carnale subentra un amore platonico (sicuramente più facile quando si comincia ad avere una certa età) e quindi ora riguardo le varie monete che passano sul mercato con maggiore distacco e metto a frutto la mia lunga esperienza per fornire contributi e consigli ai numismatici. Debbo dire che sto vivendo serenamente, ma ovviamente è l'esperienza che riguarda una sola persona e non si può generalizzare. Ma può essere uno spunto per alcuni collezionisti.1 punto
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@@anto R Sai quante volte ho visionato l'immagine? Molte. Secondo me non è un mezzo denaro per motivi che tutti conosciamo oramai (spero). Non è un gruppo inedito semplicemente perchè non esiste. Francamente non riesco a spiegare l'iter tecnico che ha generato la "creatura" ma sicuramente non è voluto. Mi sembra che le leggende non siano conformi (moneta di fantasia? Non so...) Il taglio è in linea con gli esemplari della seconda metà del XIV secolo. Cari saluti1 punto
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certo che è strano, siamo in italia e la prima moneta del 2009 ricevuta è quella Austrica. manco una monetina Italiana. <_<1 punto
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