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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/16/15 in tutte le aree

  1. e per finire la ciliegina sulla torta: :yahoo: :yahoo: Taglio: 10 cent Nazione: Monaco Anno: 2002 Tiratura: 367.200 Condizioni: BB Città: Milano
    7 punti
  2. Un 1891(91) 1-peseta (5g, argento di .835) del re spagnolo Alfonso XIII, con il ritratto di bambino che sembra intrigare molto così molti dei collezionisti di monete che vederlo. In questo esempio 1891(91) è dalla seconda coniazione di questo tipo—un conio precedente è datata 1889(89)—e queste monete successive sono di gran lunga la più comune delle due date. Questo particolare esempio è in molto migliori condizioni che vedo solitamente questi pesetas; essi sembrano essere stati impegnatissimi monete nel loro giorno. Alfonso XIII girato cinque anno questo pezzo 1891(91) è stato coniato ed era stato re di tutto il tempo. Suo padre, Alfonso XII era morto prima che egli nacque, e deve essere una tentazione per alcuni dei più superstiziosi tra noi per combinare il fatto della morte prematura del padre con la propria fortuna duro—Alfonso XIII fu cacciato dal trono nel 1931—e fare il collegamento evidente con il suo sfortunato numero 13. (Sembra che questa prima abbiamo discusso sul Forum!) Alfonso XIII ha fatto qualcosa di un comeback, tuttavia, quando suo nipote Juan Carlos I aderito agli spagnoli trono nel 1975, e ha cominciato a comparire sulle parti 1-peseta del alluminio-bronzo di 1975(76). :) v. ----------------------------------------------------------------- An 1891(91) 1-peseta (5g, .835 silver)of the Spanish King Alfonso XIII, with the baby-portrait that seems to intrigue so very many of the coin collectors who see it. This 1891(91) example is from the second mintage of this type—an earlier mintage is dated 1889(89)—and these later coins are by far the commoner of the two dates. This particular example is in much better condition than I usually see these pesetas; they seem to have been extremely busy coins in their day. Alfonso XIII turned five the year this 1891(91)piece was coined, and had been King the whole time. His father Alfonso XII had died before he was born, and it has to be a temptation for some of the more superstitious among us to combine the fact of his father’s untimely death with his own hard luck—Alfonso XIII was driven from the throne in 1931—and make the obvious connection with his unlucky number 13. (It seems we have discussed this before on the Forum!) Alfonso XIII did make something of a comeback, however, when his grandson Juan Carlos I acceded to the Spanish throne in 1975 and began appearing on the aluminum-bronze 1-peseta pieces of 1975(76). :) v.
    5 punti
  3. Bisognerebbe partire dal presupposto che la monetazione celtica non è una monetazione semplice per varie ragioni: 1- si tratta per lo più di monetazione imitativa (greco-romana)...ma non solo; 2- si tratta non di una popolazione, stanziata su un territorio definito, ma di vari popoli collocati in modo frazionato su mezzo continente; 3- le rappresentazioni non hanno uno scopo naturalistico, ma sono spesso delle astrazioni di concetti politico-religiosi ; 4- scarsità di fonti; 5- ..... Inoltre si dovrebbe anche superare l'idea che è "bello" solo ciò che capisco o che riesco a riconoscere. La monetazione greca ha raggiunto dei livelli sublimi per ciò che riguarda la ritrattistica e la naturalezza, ma ciò non significa che sia l'unica caratteristica che può o che deve avere una moneta. A parte il fatto che la bellezza è un concetto molto relativo a ambiguo, ma purtroppo alcuni ritengono che una moneta sia bella e quindi di valore solo se raffigura qualcosa di comprensibile. Allora le opere d'arte contemporanea di Mirò, o di Picasso, o di Matisse, cosa rappresentano, o meglio, qualcuno capisce cosa rappresentano? Tornando alla numismatica celtica, questa è un ramo della numismatica antica che forse richiede un impegno maggiore allo studioso-collezionista, perché richiede non solo una conoscenza di tipo naturalistico (es. : vedo un lupo e un A, quindi la moneta dovrebbe essere di Argo) ma una conoscenza più ampia che spazia anche alla storia, e alla politica, alle tecniche di produzione (che nel caso delle monete celtiche si hanno anche delle vere particolarità), alla capacità di astrazione, ecc.....(non che nello studio delle altre monete tutto questo non ci sia, ma nella monetazione celtica queste caratteristiche devono essere più affinate). Quindi chiunque si avvicina a questo ambito della numismatica, a maggior ragione se si tratta di venditori esperti, dovrebbe evitare qualunque forma di cialtroneria e pressappochismo perché contribuisce a deteriorare l'immagine di queste monete. Le monete celtiche non sono ESOTICHE, non sono STRANEZZE, non sono SCHERZI DI NATURA, da mostrare al circo :nono: . Sono monete antiche con una loro storia che merita rispetto al pari dei sesterzi romani o delle dracme greche!
    4 punti
  4. 4 punti
  5. La conoscenza della numismatica sta attraversando un momento di grande e veloce sviluppo. Un artefice fondamentale di tale evoluzione della conoscenza è dato da internet. Esso mette a disposizione degli studiosi una quantità di informazioni che sino a vent'anni fa era inimmaginabile, a tal punto che mentre allora la difficoltà per lo studioso stava nel reperire l'informazione, ora sta nel filtrare una messe eccessiva. La costruzione di queste grandi opere citate nel titolo richiede tempi molto lunghi, dell'ordine di decenni. Ma anche osservando ogni singolo tomo che le compongono, corrispondente a un arco limitato di tempo, la sua realizzazione richiede tempi ugualmente molto lunghi. E' così che quando finalmente i'ennesimo tomo della Grande Opera vede la luce, di fatto è già superato dalle conoscenze che si sono accumulate durante la fase editoriale. Questo non succede, invece, con gli articoli, che restano lo strumento sul quale cercare e trovare argomenti e dati quanto più aggiornati possibile su un topico: aggiornati, ovviamente, in rapporto alla data di pubblicazione degli stessi. Questo non significa che le Grandi Opere abbiano perso parte del loro valore: esse sono e restano assolutamente indispensabili quale punto di inizio per impostare ogni serio studio numismatico e quale strumento comune e condiviso di riferimento dei dati. Quando scrivo RIC X,438 per qualunque numismatico, tanto in Cina come in Russia o negli Stati Uniti (e persino nell'arcipelago patagonico dove vivo!), è perfettamente e inequivocabilmente chiaro di cosa sto parlando. Ciò è una pietra miliare. Ma non va tralasciato il fatto che ogni Grande Opera, proprio per il fatto di essere una Grande Opera, è già più o meno obsoleta nel momento stesso in cui viene pubblicata. Se i suoi Autori volessero impedire tale prematura obsolescenza, sarebbero impegnati costantemente nell'aggiornamento della bozza editoriale e l'opera, o il suo ennesimo tomo, non vedrebbe mai la luce. Invece giunge il momento inevitabile in cui si dice "ora basta!, qui ci fermiamo e pubblichiamo il tutto allo stato dell'arte in cui ci troviamo" e cessa l'opera di aggiornamento del testo. Ma trattandosi dell'ennesimo tomo della Grande Opera, anche i tempi di pubblicazione sono lenti e quindi nel momento in cui il volume giunge intonso nelle mani del lettore esso non rappresenta già più l'aggiornamento atteso sull'argomento. Spesso leggo che si stà aspettando l'ennesimo tomo del MEC, oppure che si metta mano all'aggiornamento del RIC. Auspico entrambe le cose, ma solamente perché vuol dire aggiornare tutto l'insieme dei riferimenti disponibili, arricchendone enormemente la base di dati. Ma non mi aspetto di trovare risposte significative ai tanti dubbi numismatici che ho da tale nuovo tomo o aggiornamento: le risposte le cerco negli articoli che via via si pubblicano nelel migliori riviste, e talvolta anche nelle discussioni che avvengono nei forum numismatici.
    3 punti
  6. Buonasera,possedessi una moneta cosi' l'avrei definita spettacolare pure io indipendentemente dalla conservazione. E' una moneta importante,pochi possono avere la fortuna di averla in collezione Invece solo critiche,accanimento sulle foto,sulla conservazione ,sul deprezzamento causato dal colpetto. A volte passa la voglia di postare le foto delle monete..a me sinceramente e' passata qualche tempo fa.. Jacopo,complimenti per la tua moneta,fai bene ad esserne orgoglioso e definirla spettacolare. Buonaserata a tutti.
    2 punti
  7. Hai ragione Ares, aggiungerei anche che sono monetazioni che soprattutto bisogna evitare di approcciare con un "metro classico". Mi spiego meglio: se siamo abituati ad attribuire le emissioni greche a poleis determinate, o al limite a federazioni di poleis o ad imperi con zecche distribuite sul territorio, questo non funziona coi celti, meno che meno con quelli di Gallia. Inutile tentare di attribuire una tale emissione ad un popolo. O meglio lo si puo' anche fare, si puo' dire "tale emissione é attribuibile ai Senoni, per le ragioni x, y, z". Ma questo non vuol dire che l'emissione in questione sia stata prodotta da un'articolazione statale dei Senoni per conto e a favore di tutta la nazione Senone, ma solo che gli artefici dell'emissione erano Senoni, punto. La maggior parte delle emissioni galliche sono emissioni private, di questo o quel capo, appartenente a questo o quel pagus, a sua volta appartenente ad un gruppo tribale (Senoni, Nervi, Turones, e cosi' via). Di alcune tipologie di emissioni, quali i potins, é ancora in discussione il reale utilizzo, dato che sono praticamente prive di intrinseco e facilmente riproducibili (e riprodotte). Pare che avessere un ruolo nell'ambito delle strutture clientelari che tenevano assieme la società. In ogni caso uno scenario ben lontano da quello classico, in termini sociali, economici e monetari. Tornando al tema, qua non si chiede di certo ai curatori di cataloghi d'asta di diventare specialisti o comunque di approfondire. No, la pretesa é molto più limitata: semplicemente di classificare le monete poste in vendita come cristo comanda. E, se proprio non ci si riesce, piuttosto che spararle grosse mettere un umile "moneta celtica da classificare". Credo che tutti ne avrebbero da guadagnare
    2 punti
  8. Concordo con @@pedro_88, le officine funzionanti al tempo di Costante a Cizico dovrebbero essere, se non sbaglio, 6, lettere A- S, di officina individuata con la lettera K non ne sono a conoscenza...
    2 punti
  9. Non vorrei spararla grossa perchè sono poco competente, ma non mi sembra che ci sia una zecca K a Cyzicus.. Potrebbe essere una B venuta male..? Magari posta una foto! (anche per soddisfare la pura curiosità di vedere la moneta.. :)
    2 punti
  10. Si! Andrebbero unite! Il titolo della tua mi ha tratto in inganno... :(
    2 punti
  11. Non è questione di essere cassandre o meno, ma è che la burocrazia fa perdere in tutti i campi una marea di tempo che potrebbe e dovrebbe essere speso in modo migliore. Pensate che io sono un fisico nucleare e mi ritrovo a poter fare serenamente ricerca praticamente il sabato e la domenica, perchè sono spesso alle prese con cacchiate burocratiche. Per acquistare un giravite bisogna rimepire carte, moduli online e perdere talmente tempo che quando lo si racconta ai colleghi all'estero questi si mettono semplicemente a ridere. E' chiaro che si perde competitività in tutti i campi. Tra l'altro questo spiega anche perchè gli italiani, quando vanno all'estero, riescono così tanto bene. Si sono trovati per anni con un sacco di palle al piede che non appena se ne liberano riescono a fare di tutto e di più :) Quello che voglio dire, in conclusione, è che la semplificazione burocratica è una questione molto più importante di quanto molti siano portati a pensare.
    2 punti
  12. Eccomi: ogni promessa è un debito! La conversazione con il nucleo dei carabinieri di Monza questa mattina è durata 11 minuti. L'interlocutore si è dimostrato gentile, disponibile e abbastanza competente in materia. Premesso che verso la fine della telefonata lui stesso mi ha consigliato di cambiare genere, inserendo in negozio articoli di natura differente, i concetti interessanti che ne sono emersi sono i seguenti. Una ditta che voglia acquistare monete antiche in Europa a scopo di rivendita in Italia (o su eBay) lo può fare, ma seguendo alcune procedure che a mio avviso sono assai ostiche. Vi elencherò i passaggi strettamente lagati all'oggetto "moneta antica" sorvolando tutto il resto del burocratese che interessa regolarmente ogni attività di compra-vendita attraverso internet. Acquistando una moneta all'asta su eBay è importante conservare copia della transazione corredata di fotografia che permetta di ricondurre univocamente e inequivocabilmente all'oggetto acquistato. Allo scopo è utilissimo stampare in PDF la pagina dell'inserzione che sicuramente attestarà la provenienza dell'oggetto. Per il pagamento è scontato optare per sistemi tracciabili, ossia bonifico bancario, paypal, o anche ricarica Postepay (ma non online quest'ultima). Non parlo di lecita provenienza, ma per lo meno di provenienza (da altro venditore e non da una buca scavata nel campo dietro casa). Ricevuto il bene (la moneta), sarebbe buona cosa inviare (per sicurezza) email con in allegato il PDF della transazione e fotografia annessa al "Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale" di competenza. In questo modo ci tuteleremo qualora si trattasse di oggetto non di lecita provenienza, o peggio rubato. Nel caso di acquisti al di fuori del territorio Italiano la faccenda diviene ancora più "simpatica". Infatti è a carico del compratore e non del venditore presentare formale richiesta di espatri dell'oggetto acquistato alla nazione possidente rigorosamente prima di riceverlo (o meglio prima che il venditore possa spedirlo). Di fronte al nulla osta della nazione di origine, dovremo presentare richiesta di introduzione in Italia del medesimo oggetto. A fronte di queste pratiche sbrigate e dei relativi nulla osta da parte di nazione mittente, nazione destinataria e Carabinieri, potremo gestire con la massima tranquillità l'oggetto all'interno del nostro negozio. Premesso che queste procedure così rigorose sono seguite da ben pochi commercianti specificatamente numismatici, andrebbero applicate a ciascun acquisto, sia esso una moneta di inestimabile valore, oppure una moneta antica comune priva di alcun valore di carattere storico. Infatti solamente gli organi preposti possono stabilirne o meno il lecito possesso e la libera commercializzazione a seguito di un nulla osta. L'aspetto "divertente" è dato dal fatto che è estremamente difficile entrare in possesso di un oggetto di reale valenza storica e pertanto tutta questa burocrazia appare ai miei occhi come una inutile, quanto tipica, perdita di tempo, di denaro e di risorse preziose. D'altro canto, a fronte di un controllo o verifica fiscale o di altra natura, se non si è nella condizione di poter dimostrare la regolarità di ciascuna transazione, si rischia davvero grosso. Francamente, nonostante i miei buoni propositi, le mie intenzioni oneste e sane di iniziare a trattare un certo articolo, a questo punto credo che mi convenga di gran lunga seguire il consiglio del carabiniere, dimenticandomi delle splendide monete romane e seguitando a trattare articoli ben più facili da gestire (leggi francobolli e figurine Liebig). Mi spiace davvero molto che in Italia siamo a certi punti. Io sono per la tutela del patrimonio culturale della Nazione. Sono uno di quelli, per intenderci, che trovando un oggetto di importanza storica, sarebbe ben felice di consegnarlo al museo, permettendo a più persone di ammirarlo e di farne tesoro. Mi sarebbe piaciuto mostrare in vetrina alcune monete romane, magari arricchendo di volta in volta con leciti acquisti l'assortimento ... ma per come siamo messi temo proprio che lascerò perdere. E' tutto davvero molto triste. Un vero peccato.
    2 punti
  13. Tralasciando di rispondere a MAP, che continua a non comprendere il senso del mio intervento (e forse sono io che non ho saputo spiegarmi), vorrei tornare all'aspetto che più mi sta a cuore e che è la ragione per cui ho aperto questa discussione. Essa, in realtà, mi è stata suscitata da numerosi interventi che vedo su questo come su altri forum numsimatici, nei quali si citano smolto spesso opere come quelel citate nel titolo, in una forma che secondo me ne travisa ion parte il senso. Prendiamo ad esempio il RIC. Ad ogni momento viene citato quale catalogo: ma quasi mai vedo citate le migliaia di pagine, cento o duecento almeno per ogni volume, che ne costituiscono la parte concettuale. Come catalogo, il RIC è ormai obsoleto, lacunoso, superato. E non mi riferisco solamente a quella che con disprezzo evidente LegioItalicaII ha definito "minutaglia", ma anche alle monetazione ritenute (a torto o a ragione) le più prestigiose: ad esempio, studiando i dupondi di Nerone ci siamo resi conto di quanto sia impreciso e lacunoso. Invece la parte descrittiva che precede il catalogo è e resta un testo di riferimento non solo fondamentale, ma tutt'ora attuale e insuperato. Quindi il problema, secondo me, non è tanto nella Grande Opera di per se stessa, ma piuttosto nel modo in cui viene utilizzata. Citare la catalogazione che accompagna (insisto, "accompagna") queste Grandi Opere in modo acritico, quasi fosse verità poiché ivi affermato: 1) è metodologicamente errato in quanto prima di citare un riferimento di catalogo dandogli valore di verità, esso andrebbe verificato in quanto alla sua vigenza 2) è svilente nei confronti della Grande Opera perché vuol dire dare maggiore importanza alla parte di catalogazione, che non è quella veramente importante, anziché a quella concettuale, che ne costituisce davvero l'essenza e la parte di maggiore pregio. Quindi il mio intervento non è per sottovalutare le Grandi Opere, ma per invitare tutti a leggerle con molta più attenzione per quello che davvvero sono: dei monumenti della conoscenza dei principi numismatici propri degli argomenti trattati, sui quali basare la nostra stessa formazione e crescita numsimatica, dando minore importanza a quella propria della catalogazione, utilissima e imprescindibile quale riferimento per spiegare con chiarezza di quale moneta si sta parlando, ma che a volte può essere ingannevole e condurre fuori strada a causa della sua obsolescenza quando non considerata criticamente. In altri termini: nelle Grandi Opere sono da considerarsi con molta maggiore attenzione di quanto non si faccia le parti impropriamente chiamate "introduttive", che in realtà sono "espositive dei principi concettuali". Invece sulla catalogazione che accompagna tali principi concettuali, l'uso dovrebbe sempre essere fatto tenendone presenti i limiti. Spero ora di essermi spiegato meglio.
    2 punti
  14. io che di questa monetazione ne so poco non ho dovuto leggere molto per classificare alcune monete, percui mi chiedo quanta superficialita' ci sia stata o scaltrezza.... R.
    2 punti
  15. Sembra che soprattutto monete provinciali di area orientale stiano finendo in vendita su Ebay in questo periodo. Parrebbe che a volte non siano nient'altro che monete trafugate dalle razzie e dagli scavi illegali dell'ISIS, che finiscono in ultima battuta a finanziare i terroristi e le loro attività. Spesso sembrerebbe che chi le vende possano essere intermediari o traffichini che le acquistano ai confini con le aree di guerra. Inutile dire come sia importante tenere gli occhi aperti, segnalare ad Ebay le inserzioni sospette (monete rare e con evidenti tracce di recente scoperta, provenienti da antiche città ora in territorio dell'ISIS) ed astenersi dall'acquistare questo materiale (oltre che per motivi etici anche per evitare problematiche legali). Forse in qualche caso sono solo illazioni sensazionalistiche ma la prudenza è d'obbligo. Qui ulteriori informazioni: http://www.lamoneta.it/topic/135794-attenzione-monete-trafugate-dallisis-su-ebay/
    2 punti
  16. @@claudioc47 , si ci siamo con l' occhio. In mano, cosa più facile ovviamente che solo in foto, ho chiuso SPL+ la prima, SPL/FDC la seconda ed FDC la terza. La terza é andata via a pochi minuti dalla messa in vendita ad un prezzo molto vicino al catalogo. La prima e la seconda alla metà del prezzo di catalogo non le pensa nessuno ;) (con queste chiusure, ovviamente) Le uniche "gare" qui sono state nominate più volte da chi dice di non interessarsene, in modo completamente avulso dalla discussione assieme ad altri discorsi completamente estranei a questa discussione. Si parlava, o almeno si é tentato di parlare, di conservazioni e di protocollo per i giudizi.
    2 punti
  17. PATACA Da Wikipedia: "Pataca Diffusione Tutta la Romagna, Comprensibile anche da non Romagnoli Definizione Definizione di facile comprensione e diffusa in tutta la Romagna, mediamente compresa anche da non Romagnoli. Lo si dice di persona che vuole vantarsi o che si da delle arie ma che i risultati rendono ridicolo, comico, sfigato". Poi ci sarebbe anche un altro significato del termine pataca ma è meglio soprassedere :rolleyes: petronius oo)
    2 punti
  18. ______________ 1891 Tunisia Fu il primo governante sottoposto al regime del protettorato francese. Bey di Tunisi - Signore e/o Gentiluomo di Tunisi - (titolo turco-ottomano) Ali Muddat ibn al-Husayn (1817-1902) 2 Centimes - Rame
    2 punti
  19. ______________ 1891 La prima moneta in assoluto in argento della mia collezione :) Avrei potuto migliorarla innumerevoli volte, ma una moneta che suscita un'emozione per quello che è e rappresenta... non si cambia. http://www.lamoneta.it/topic/132792-la-moneta-in-collezione-da-più-tempo/#entry1513187 Spagna Maria Cristina d'Asburgo (1858-1929) - Reggenza dal 1885 al 1902 Alfonso XIII° (1886-1941) 2 Pesetas - Argento .835
    2 punti
  20. Ho l'onore di iniziare il 1891 con le immagini di un 20 rappen della Svizzera
    2 punti
  21. Salve a tutti cari amici . Qualche giorno fa , girovagando sul noto sito d'aste , in cerca di un raccoglitore per la mia raccolta di monete , sempre più in espansione , mi sono imbattuto in dei monetieri davvero ben fatti , molto capienti e davvero graziosi , l'idea del monetiere mi ha subito colpito e viste le mie esperienze di costruzione nell'ambito del modellismo navale , ho deciso di realizzarlo immediatamente . In soli tre giorni dopo aver realizzato un piccolo progetto in scala 1:1 ho acquistato tutto l'occorrente e mi sono messo subito all'opera , realizzando un monetiere con ben dieci scomparti , completamente in legno massello , trattato poi con vernici all'acqua , questo è il risultato finale , vi posso assicurare che dal vivo è molto meglio , sono davvero soddisfatto di questa mia realizzazione . La spesa complessiva è stata di circa una cinquantina d'euro di materiale e tanto tanto olio di gomito . Adesso devo solo aspettare i vassoi in floccato della safe e divertirmi a sistemare le mie monetuzze :) Vi lascio alle foto :) A voi il parere . . .
    1 punto
  22. bellina ma poco comune.. R.
    1 punto
  23. Ciao a tutti, apro questa discussione anche sospinto dagli incoraggiamenti letti nel thread intitolato "Una volta avevo una Porsche" dove gli utenti più anziani suggerivano ai più inesperti di non aver paura ad aprire discussioni. Spero quindi che verrà accolto come un tentativo positivo di parlare di monete. La domanda provocatoria è la seguente: e cosa succede a un collezionista che a un certo punto della vita sente che i suoi gusti sono cambiati? Io mi trovo nella strana condizioni in cui ho collezionato per quasi dieci anni monete del regno d'italia. Dopo un certo periodo di tempo in cui la vita ha preteso che le mie attenzioni, il mio tempo e i miei risparmi fossero indirizzati altrove, ora con un po' di fatica e tanto risparmio potrei anche pensare di tornare al mio antico ma non sopito amore. Il problema è che osservando la mia collezione non percepisco più la stessa, intensa, vibrante emozione, cosa che invece succede guardando altri tipi di monete. Ora, l'investimento fatto in passato è stato ingentissimo (commisurato alle mie finanze) e anche in senso assoluto credo di aver messo da parte un discreto valore. Il problema è che se anche volessi cominciare da zero qualcosa sarebbe quasi impossibile, poiché di liquidità non ne ho... insomma, per farla breve, voi vi azzardereste a consigliare a qualcuno nelle mie condizioni di vendere le proprie per comprarne altre più in linea con i nuovi gusti? Oppure siete più per la linea di tesaurizzare tutto e acquistare con più fatica e da zero?
    1 punto
  24. Sia 20 che 30 mi sembrano esagerate, comunque probabilmente non se ne saranno accorti che la moneta da una lira era una NC.
    1 punto
  25. @@king10 Occhio, che poi a volte l'amore ritorna, a me è capitato così. Fortunatamente non avevo venduto nulla.
    1 punto
  26. Non mi farei scoraggiare dalla burocrazia che, a volte, risulta essere minore sul campo di quanto appaia in linea teorica. Acquisterei senza patemi d'animo monete o oggetti da commercianti stranieri (eviterei i privati.....), pagando con sistemi tracciabili e solo se il venditore accompagna la fattura con foto di quanto oggetto della transazione, da lui timbrata e firmata. Rischi veri e propri non ne vedo, se non quello di ricevere certe visite, magari anche frequentemente. Ma se le carte sono in regola.......why not ?
    1 punto
  27. facendo una breve riflessioni sul "maturo commento inglese " : ma ci parlano loro ? . Non hanno accettato l'euro , non hanno accettato la sua circolazione , abbiamo piegato le regole a loro uso e consumo e ci chiacchierano ? , che facce di bronzo ! ma tanto si sà ....non è che hanno molto da commemorare loro , con la figura che fecero
    1 punto
  28. @@Federaico95... scusa ma non riesco a trattenermi......... non sai ( e/o seppiamo) nemmeno che moneta hai in mano.... e quello che ti interessa è solo il valore?..... siamo fuori sintonia.... mi spiace.! :whome:
    1 punto
  29. Bologna picciolo con la legenda del verso MATER STVDI / ORVM periodo 1398 - 1404 corrispondente al n°122 pag 128 del volume 1 Bollettino della numismatica on line, Bologna, a cura di Di Virgilio (CNI X, p. 14 n. 39; Chimienti 2009, p. 124, n. 82). Caratteristica peculiare è la stella a sei punte all'inizio e alla fine delle legende del verso e del dritto. Ciao Mario
    1 punto
  30. Hi guy, in the last word you misplaced the accent.
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  31. Ci ho ripensato: qSPL La accendiamo! cordiali saluti e rinnovo i complimenti!
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  32. Se conosci l'inglese è fondamentale il testo Archaic and Classical Greek Coins di C.M.Kraay. Arka
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  33. Bravo!.... .....come sarebbe bello valutare...e godere l'esemplare prima di tutto nel suo insieme..!..... Lo dico in questo caso, ma....vale sempre!.... (poi, per carità...colpi o colpetti o altre "magagne" possono dar fastidio o non dar fastidio....Ma dire che "deprezzano" sempre e comunque, indipendentemente dalla loro "profondità", o "intensità" o posizione... a me sembra esagerato..!... ...come mi sembra ingiusto farli sempre "pesare", e mettere in evidenza.....).. ...Io mi sono imbattuto in esemplari (non solo di questa...) definiti eccezionali ..ma non per mancanza di queste "cosine", ma per l' "insieme" di lustro-dettagli-freschezza" (come mi ricordava un gentile utente...)....
    1 punto
  34. Ma scusate non potrebbe essere la stessa moneta che è stata lavata e a cui hanno quindi tolto la patina rendendo piu' manifesto l'argento? Il graffio è lo stesso e non si replica per fusione. Se sono due cloni vuol dire che è falsa anche la moneta di CNG, ma trovo comunque strano abbiano lo stesso graffio. @@AlfaOmega esistono altre foto di esemplari sicuramente autentici di questa tipologia?
    1 punto
  35. 1 punto
  36. Buon pomeriggio, la patina a bersaglio si può formare anche su monete del Vaticano; questa 5 lire 1930 sono cinque anni che riposa sul vassoio e ha formato l'anello verde sul rovescio.
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  37. Ciao , non che conti molto ...il mio "parere" dopo tanti illustri savoiardi che si sono espressi: ma confrontando la data della tua monetina, con le varie cifre dei miei denarini, anche per me l`unica cifra possibile sembrerebbe un 7.. come tu hai osservato è molto simile alla seconda che ovviamente è 7. sembra un pò diversa.. ma secondo me è solo un po più consumata. peccato che certe date non sono chiare.. cosi da escludere qualsiasi dubbio.
    1 punto
  38. E non è la prima volta .... Il fatto è che non si tratta di uno stupido errore di classificazione, ma dell'errore di uno stupido (ignorante, incompetente, ... non semplicemente superficiale) classificatore/curatore.
    1 punto
  39. Chi si rivede... http://www.lamoneta.it/topic/26826-aureliano-aureoi/
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  40. Buona Domenica E' conforme; VENETV per il Valier e VENET ° per il Morosini ... avevo controllato anch'io perchè non ricordavo ed in rete ce ne sono alcuni, apparsi in varie aste e sono così. Non ho controllato sui libri però. Domani faccio un giro :pleasantry: saluti luciano
    1 punto
  41. E' un bello spunto non c'è che dire....io penso che siano necessarie entrambe, le grandi opere e gli articoli, gli spunti riflessivi....spesso è vero che le grandi opere dopo poco vengono superate da altre ipotesi, a volte addirittura visti i tempi anche prima che escano, ma è insito nella velocità dei nostri tempi, della tecnologia, del sapere e delle conoscenze per fortuna a portata di molti.... Però è anche vero che non è detto che l'ultimo sia più giusto o meglio di quello precedente, su questo bisogna stare attenti....giusto ricostruire a ritroso la filiera, ma poi ognuno deve tirare le sue conclusioni e non è detto che siano giuste le ultime.... Una riflessione finale, è giusto che ci siano anche pubblicazioni altamente scientifiche, ma è altrettanto giusto che ci siano pubblicazioni più divulgative o con degli spunti facili e comprensibili per tutti, la numismatica deve essere poi capita dalla maggior parte possibile di persone e chi riesce in questo sarà stato doppiamente bravo pur nella scientificità delle proprie idee. E quindi secondo me, se avete idee, riflessioni,spunti, metteteli sempre nero su bianco, su un forum, su un articolo, su un quaderno....non perdeteli, saranno gli altri poi a valutare, ma non perdete e sarebbe un peccato, se sentite l'esigenza, di esprimere le vostre conclusioni, ipotesi, idee, la numismatica ha bisogno di tutti, di tutti quelli che sentono di dover dire qualcosa agli altri.....e anche loro contribuiranno alla conoscenza e comprensione.....
    1 punto
  42. CINQUINA NAPOLETANA _____ :lol:
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  43. Il mito di Demetra e Persefone. Demetra è una dea figlia di Crono e di Rea, che dall’unione con Zeus ebbe Persefone. Quando la figlia fu rapita da Ade perché non riusciva a trovar moglie nel regno dei morti di cui era sovrano, Demetra, in preda all’angoscia, la cercò ovunque, ma invano. E’ in questo suo lungo errare che venne rappresentata dagli antichi con due pini usati come torce, che erano stati accesi nell’Etna. Dopo dieci giorni di ricerche incontrò Ecate, che testimoniò di aver udito la voce di Persefone e di aver intravisto il rapitore; le consigliò di andare da Elio, il Sole, che vede ogni cosa, il quale svelò il nome del colpevole. Qui Demetra, indignata contro gli dei perché non si erano mossi ad aiutarla contro le decisioni di Zeus che aveva dato il suo consenso al rapimento di Proserpina da parte di Ade, decise di non salire più nel loro consesso sull’Olimpo finchè non avesse riabbracciato Persefone. Non dimentichiamo che Demetra era sorella di Zeus e di Ade, nonché di Era e Poseidone. Demetra si travestì da vecchia e andò dal re Celeo ad Eleusi, dove fu ospitata e le fu offerto di lavorare nella reggia come governante del figlioletto Demofonte. Ma così Demetra, come dea della vegetazione, stava trascurando il suo compito, e senza le cure della Madre Terra, cessò la fertilità dei campi e vennero i tempi della carestia e della morte. Zeus, vedendo la fame sterminare intere popolazioni, mandò in più riprese messi ad ammansire l’indignata sorella la quale, irremovibile nel suo dolore, rispondeva che sarebbe tornata alle cure della Terra solo dopo avere riottenuto in vita Persefone. Zeus allora spedì Ermes come messaggero da Ade, ma Persefone aveva ormai perso la sua verginità, gustando il melograno, simbolo d’amore, che Ade le aveva donato. Era dunque a tutti gli effetti la sua sposa e non poteva più tornare, fanciulla, da sua madre definitivamente. Si raggiunse un compromesso secondo il quale Demetra avrebbe ripreso il suo posto se la figlia avesse potuto stare con lei per otto mesi. E così Persefone sarebbe ritornata ogni anno sulla Terra per stare con la mamma nel periodo dalla stagione primaverile fino all’epoca del raccolto, che in Sicilia, isola dal clima mite, si protrae sino in autunno inoltrato. Da qui la leggenda che Persefone risalga alla superficie della Terra per ricoprire di fiori tutta l’isola e portarvi il soffio creatore dell’abbondanza, per poi scomparire ritornando nel regno dei morti all’apparire dell’inverno. Demetra volle inoltre concedere l’immortalità a Demofonte, di cui fu governante ad Eleusi, ma Metanira, la regina, si accorse che suo figlio non cresceva normalmente e scoprì la vera natura di Demetra che dovette fuggire ad Eleusi, non prima di aver insegnato al re Celeo il suo culto e affidato a Trittolemo il compito di diffondere l’aratura dei campi. Si narra anche che, durante il soggiorno sulla Terra, Demetra inventò il mulino e la coltura dei frutti; senza tacere del suo amore con Poseidone e con Iasione. Demetra disputò con Efesto per la conquista della Sicilia e mutò Abante in lucertola, per essere stata da lui derisa. Era la dea dell’agricoltura, della vegetazione e delle biade; il suo culto fu molto vivo ad Eleusi e in Sicilia, ma si espanse anche in molte altre città. Suoi attributi furono sempre i papaveri, i narcisi e le spighe di grano. apollonia
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  44. @@fabio22 ho trovato un'altra medaglia con ES di Piacenza le regate internazionali del 1933, potrebbe anche aver cambiato logo nel periodo fascista. Mentre per quanto riguarda il verso MM F, non potrebbe essere Motti e Morbiducci?
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  45. Che dire... Ancora voglia di collezionare?
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  46. Oltretutto con i moderni database di immagini risulta a volte semplice per i collezionisti rintracciare i denari nella loro vita precedente e affiancare l'immagine pre e post "trattamento": Qui un utente si è divertito a confrontare questo ritratto di Antonio nel "pre" (sotto) nel "post" (sopra a sinistra) affiancandolo poi con un altro esemplare con lo stesso conio non reinciso (sopra a destra): Un altro aspetto che non mi è chiaro è se con questa tecnica è in alcuni casi possibile aggiungere un velo di argento sopra i rilievi in modo da avere piu' materiale e spessore utile da "scolpire" (i capelli di Antonio qui sembrano ricresciuti miracolosamente, quasi come quelli di un altro Antonio, Conte... :rofl: ) .
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