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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 03/04/15 in tutte le aree

  1. E` con grande orgoglio che vi presento il nuovo albergo per le mie monete che ho costruito con le mie mani. Si tratta di un trilocale con una biblioteca, uno spazio con le stanze e un'aula magna. la biblioteca ospita qualche libro del mestiere, lo spazio camere comprende 8 stanze da letto per un totale di 288 posti mentre l'aula magna contiene vari folder. :D Le misure sono 50 altezza x 37 larghezza x 25 profondità, è dotato di serratura e i vassoi sono in floccato della leuchtturm. Che ne pensate? E` uscito un bel monetiere secondo voi? la stanza vaticana la stanza antiche
    6 punti
  2. Scusa ma 200 euro dove lo trovi? Io ne comprerei un sacchetto. A 200 siamo a peso d'oro, a quella cifra trovi il 1882. Per un 1897 qFDC siamo sui 280-300 euro.
    5 punti
  3. A questo punto, probabilmente fare un giretto a Casablanca... La mia risposta è tra il serio e il faceto, considerato che più di una volta è emerso che all'UFN parrebbero avere un occhio di riguardo verso il gentil sesso. Normalmente i tempi di attesa per entrare nelle liste per le donne sono decisamente più corti, e adesso emerge che anche in merito alle quantità assegnate c'è una predilezione per favorire le donzelle. Che ne dite, organizziamo un traghetto per soli maschietti e torniamo tutti dal Marocco come delle isteriche pazze ???
    3 punti
  4. che fosse buona lo si capiva già con la seconda foto, quella del rovescio la moneta è stata lavata, come il 99% delle monete del regno. la bustina non l'aiuterà a patinarsi. poi la cosa va molto a gusti. messa così è abbastanza innaturale, ma è autentica ed è la cosa maggiormente importante: la patina la si può togliere e riformare e togliere ancora. la falsità invece non diventa mai autenticità e viceversa
    3 punti
  5. 1885 Stati Uniti d'America Dollaro Morgan Ag New Orleans (O) Il mio primo e, per ora, unico dollaro d'argento
    3 punti
  6. Nella sua corsa verso ovest il cavallo darà luogo ad una delle serie più prolifiche e sviluppate dei Balcani. Nel territorio degli Scordisci, tribù celtica stanziata nella Serbia settentrionale, da un gruppo di emissioni di tetradracme caratterizzate da tondelli molto spessi e stilisticamente prossime alle prime emissioni geto-daciche, il cosiddetto "Gruppo Serbo" del Pink si svilupperanno le varie fasi di quello che Popovic definisce come "Tipo di Srem" ed il Pink Kugelwange, per la caratteristica "palla" che costituisce la guancia del ritratto al dritto. Questo di seguito é un raro esemplare del Gruppo Serbo - Fase di transizione (Popovic ne recensisce qualche manciata). La rielaborazione grafica ha stavolta colpito il cavaliere, per altro fornito di elmo con cimiero svolazzante. Interessante anche notare i residui di legenda, trasformati in simboli, che in qualche modo testimoniano una diretta discendenza dalle prime imitazioni. Dal gruppo serbo si sviluppa il tipo di Srem, le cui prime emissioni, quanto meno le dracme, non mostrano ancora la caratteristica "palla" sul volto di Zeus. Per contro il cavaliere é già sparito, lasciando il posto ad una ruota. Tipo di Srem - Fase A Successivamente in questa fase, con la scomposizione del ritratto al dritto, appare la "palla" ed il caratteristico nasone, che accompagnerà quest'emissione sino alle emissioni finali, che il decadimento progressivo della lega renderà praticamente bronzee. Tipo di Srem - Fase A (Kugelwange) Tipo di Srem - Fase B (Kugelwange) Tipo di Srem - Fase C (Kugelwange) (posto un paio di esemplari dato che sono talmente brutti che con uno solo sarebbe difficile individuare il tipo...) <continua>
    3 punti
  7. Salve a tutti Cercando tra le monete dell’antica Grecia dei multipli di tre della dramma, ho trovato questo capolavoro che non mi risulta sia stato ancora descritto sul forum. PHOKIS, Delphi. 5th century BC. AR Tridrachm (25mm, 18.26 g). Two rhyta (drinking vessels) in the form of ram’s heads; above, two dolphins swimming toward each other; ΔAΛΦ-I-KON in small letters below; all within beaded border / Quadripartite incuse square in the form of a coffered ceiling; each coffer decorated with a dolphin and laurel spray. Svoronos, Delphi 18, pl. XXV, 34 (Berlin) and 35 (Paris = Kraay & Hirmer 461); BCD Lokris 376 = Asyut 242 (this coin). EF, lightly toned. Well centered and struck. Il diritto fa riferimento alla vittoria dei Greci sui Persiani a Platea nel 479 a. C., quando i vincitori conquistarono un ricco bottino del quale facevano parte i due rhyta (plurale greco di rhyton) raffigurati, delle particolari coppe di forma conica per bevande o per liquidi da versare nelle cerimonie. Questi devono poi essere stati portati a Delfi come dedica ad Apollo, al quale erano sacri gli arieti (come pure i delfini). Anche il rovescio è insolito in quanto non si tratta di un normale incuso diviso in quattro parti ma di un soffitto a cassettoni, decorazione dei soffitti antichi come quello del tempio di Apollo. I delfini a ornamento dei cassettoni confermano questa identificazione in quanto essi entrano in gioco sia sul nome di Delfi sia sul fatto che Apollo stesso può apparire in forma di delfino. Una sintesi perfetta di stile, rarità e importanza storica. apollonia
    2 punti
  8. Salve a tutti...c'è una moneta in particolare che tutti abbiamo o dovremmo avere in collezione che magari non spicca certo nè per patina,nè per rarità,tantomeno per bellezza,ma che non ce ne separeremmo mai semplicemente perché.....è la nostra numero uno; e come il papero più ricco del mondo,la custodiamo gelosamente....la mia è un asse di Domiziano che mi regalò nel lontano 1984 il mio povero e amato zio...la compró da un noto numismatico milanese.Pensate che allora collezionavo monete straniere e il solo possedere che so,un dollaro statunitense o una dracma greca mi pareva di fare il giro del mondo.Ma lo zio conosceva bene la mia passione per la storia....immaginate di certo cosa provai,quando la vidi....mi pareva di essere Aldo Baglio...nooon ci possso creeederee....la voglio condividere con voi....e voi,possedete ancora la vostra numero uno?se si...qual'è?
    2 punti
  9. Ciao, @@profausto , questa volta (e non capita spesso ;) ) devo smentire il mio caro amico @@Exergus. Come hai già segnalato CONSTANS - PF AVG su Coinstuff ricade nel 182 var. e presenta un dot M. Le altre possibilità contemplano CONSTAN-S PF AVG e presentano solo la lettera M. L'essergo può essere TRP o TRS e a questo punto direi [TR]P in base all'osservazione diretta della parte. Ma Coinstuff è moolto utile ma spesso presenta qualche inesattezza. Tra l'altro si potrebbe segnalare a Dane Kurth la moneta per inserirla come ulteriore RIC 182 var. , so che accetta di buon grado segnalazioni in tal senso per ampliare l'elenco. A questo punto: o il "dot" è stato abraso (non mi pare ci sia questa evidenza) oppure siamo effettivamente in presenza di una variante non nota/NOT IN RIC. Non è un'eventualità rara, anzi, tutt'altro. Andate al link http://www.forumancientcoins.com/board/index.php?topic=60516.0;wap2 Si commenta una moneta CONSTAN-S PF AVG, M in centro e TRP con la particolarità che le Vittorie reggono una unica corona anzichè due. Sempre nello stesso link Dougsmit riporta: Con ciò non affermo che la moneta in esame sia imitativa, certo che si nota una certa differenza stilistica sia ritrattistica che di iconografia del rovescio. Ne faccio accenno solo per evidenziare come lo stile di questa moneta sia leggermente più... "rustico" (non trovo un termine pienamente calzante il mio pensiero) e ritengo bensì che si tratti di una tendenza stilistica degli incisori del periodo della zecca di Trier. Ciao Illyricum :)
    2 punti
  10. La trielina non rovina la moneta, se togli la cera e il risultato non ti soddisfa, si può sempre applicare di nuovo, magari usando cera microcristallina. Dai la cera, togli la cera, dai la cera, togli la cera...
    2 punti
  11. Eccola, è un Dokdo di Rasul Muhammad Khan: http://en.numista.com/catalogue/pieces17565.html
    2 punti
  12. Se mi permetto di suggerire un modo per seguire i dettami di una rigorosamente-rinforzate(!) tipo insieme, e allo stesso tempo ancora ottenere due dollari Morgan nella mia collezione... Il 1921! Anche se i cataloghi non rompono come un tipo distinto, un collezionista intraprendente sempre possibile vederlo in quel modo. ;) Nel thread di dollaro Morgan petronius e altrove sul Forum, è fatta menzione del distintivo "look" del ‘21 Morgans. Produzione della Morgan si era fermato nel 1904; dal 1910 sembrava chiaro che nessun altro dollari d'argento sarebbero necessari per molti anni, se mai, così le autorità causato strumenti coniatura di Morgan essere distrutti. Poi è intervenuto GMI. I britannici necessari argento per l'India, e per fornire un numero enorme di Morgans sono state fuse sotto il Pittman Act del 1918. Dopo la guerra il fuso di dollari sono stati sostituiti, ma per realizzare il lavoro, la zecca doveva creare completamente nuovi strumenti di coniatura. Se dall'incidente o dal disegno, il 1921 Morgans sono sottilmente—ma inconfondibilmente—diverso dal Morgans di 1878-1904. Il ritratto è apparentemente di una dimensione diversa, ma la cosa più importante, il Morgans sembrano essere colpito in rilievo significativamente inferiore rispetto le precedenti monete di 1921. Nella mano il ritratto sembra piuttosto piatto. Comunque, è un modo per lo più principled di ottenere due Morgans in un insieme di tipo... :D v. ------------------------------------------------------------ If I might suggest a way to follow the dictates of a strictly-enforced(!) type collection, and at the same time still get two Morgan dollars into my collection…. The 1921! Even though the catalogs don’t break it out as a distinct type, a resourceful collector can always choose to see it that way. ;) In petronius’ Morgan dollar thread and elsewhere on the Forum, mention is made of the distinctive “look” of the ’21 Morgans. Production of the Morgan had stopped in 1904; by 1910 it seemed clear that no more silver dollars would be required for many years, if ever, so the authorities caused the Morgan’s coining tools to be destroyed. Then WWI intervened. The British needed silver for India, and to supply it an enormous number of Morgans were melted under the Pittman Act of 1918. After the war the melted dollars were replaced, but to accomplish the job, the mint had to create completely new coining tools. Whether by accident or by design, the 1921 Morgans are subtly—but unmistakably—different from the Morgans of 1878-1904. The portrait is seemingly of a different dimension, but most importantly, the 1921 Morgans seem to be struck in significantly lower relief than the earlier coins. In the hand the portrait seems quite flat. Anyway, it’s a mostly principled way of getting two Morgans into a type collection…. :D v.
    2 punti
  13. PS Complimenti @@Alex0901 hai tutte le carte in regola per diventare un ottimo antichista: non perdere mai la curiosità!
    2 punti
  14. ______________________ 1885 1293 11 - ١٢٩٣ ١١ Egitto Abdul Hamid II° detto il Sanguinario (1842-1918) 10 Qirsh - gr. 14 - Argento .833
    2 punti
  15. Ecco le foto: quali esemplari ritrarrebbero San Demetrio e quali Pandolfo o Anfuso? Quali hanno una scritta cufica e quali un castello stilizzato?
    2 punti
  16. @@Specialized65 Ciao Roberto. Scusami per il ritardo ma volevo avere il tempo di ricevere un paio di foto e volevo lasciare il tempo anche ad altri di esprimere qualche opinione....ma a quanto pare siamo come le due molecole di sodio nella nota acqua minerale... :crazy: Ho atteso le immagini per documentare e meglio circostanziare il confronto stilistico fra le varianti di cui tanto abbiamo parlato e avendo ora a disposizione immagini meglio utilizzabili, vado ad affiancare le singole lettere estratte dalle legende dei marchesani e dei bagattini. Le singole immagini, quando non presenti in esemplari già presentati nei post precedenti, sono estratte dai seguenti esemplari: bagattino tipo 1 da vendita Filetti bagattino tipo 1 da vendita Artemide bagattino tipo 2 (collezione privata, ex Inasta) Il primo confronto sarà fra le lettera dei marchesani di Nicolò II, di Nicolò III e del bagattino di tipo 1 (quello con le lettere arrotondate). Partiamo con le lettere più difficili: la A si presenta molto simile anche se in Nicolò III appare con i tratti inferiori più incurvati e il tratto superiore leggermente a fiocco….volendo trovare delle similitudini nella lettera A del bagattino io ci vedo le linee inferiori più incurvate e il tratto superiore più curvilineo rispetto a quelle di Nicolò II….ma c’è il filo della polenta. La O, si presenta simile ma in Nicolò II è certamente più tonda che in Nicolò III; nel bagattino vedo forme leggermente eccentriche e setti inferiori e superiori sottili….simili a quelli di Nicolò III….ma anche qui c’è il filo della polenta… Della R abbiamo già parlato e qui la mostro….e basta… Il secondo confronto sarà fra le due varianti del marchesano di Nicolò III e il bagattino del tipo 2: Tutte le lettere si presentano decisamente più corpose nel marchesano di tipo 1, più sottili e stilizzate nel marchesano di tipo 2. La F La A La R Io ci vedo una forte similitudine fra lo stile del bagattino di tipo 2 e quella del marchesano di tipo 2 Purtroppo non sono riuscito a campionare le O che a mio parere confermano ulteriormente questa sensazione…e cioè che il bagattino di tipo 2 sia da accostare all'emissione dei marchesani di tipo 2... Ma lascio a tutti la libertà di fare confronti e valutazioni… Per quanto riguarda la rarità la variante con la “n” snella (tipo 2) è sicuramente più rara di quella con la “n” arrotondata, anch’essa comunque decisamente rara. Riguardo al titolo di fino delle diverse emissioni e delle possibili verifiche va specificato che quelle effettuate ai tempi del Bellini dovevano essere forzatamente distruttive e, per essere rappresentative, andavano svolte utilizzando un certo numero di esemplari (l'atribuzione del quattrino anonimo il Bellini la fece esclusivamente in base a valutazioni stilistiche)….per cui, se partiamo da tre esemplari conosciuti (in effetto penso quattro o cinque)….chi sacrifica il proprio?? Le verifiche strumentali attualmente disponibili mi pare che abbiano il difetto di essere influenzate dalle stratificazioni del metallo per cui una moneta sbiancata, e quindi con maggior percentuale di fino in superficie, darebbe un risultato non rappresentativo del reale valore percentuale. Ok...questo è diventato un poema e qui mi fermo Un saluto Mario
    2 punti
  17. Vickydog se guardi meglio puoi vedere che ci sono due teste, due patere, due S di SC, due cornucopie...
    2 punti
  18. buonasera a tutti, vi mostro una medaglia della mia provincia penso interessante per la parola PEDESTRE ormai non piu' in uso Ø 32 mm sembra argento ma non e' marcata. grazie
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  19. Caro @@miroita, hai posto un problema non da poco! Il documento viene descritto come originale dall'editore, quindi sembra affidabile. A questo punto il ventaglio delle ipotesi si apre: potrebbe trattarsi dei denari che a quel tempo correvano comunemente a Ravenna (e si intende una moneta ben specifica) oppure la moneta che di volta in volta risulterà meglio disponibile a Ravenna; vedo meno probabile, ma non impossibile, che si parli di una coniazione autonoma della città di Ravenna, perchè ciò implicherebbe che tale moneta non solo era nota in un territorio abbastanza vasto, ma risultava anche disponibile per i pagamenti. Questa considerazione, nell'ambito delle probabilità, rende più difficile pensare ad un'emissione poco consistente, come ad esempio quella del Patriarca di Aquileia Popone (tra l'altro proprio dell'XI secolo). Nel caso di Aquileia il fatto stesso che il Patriarca avesse utilizzato il diritto di zecca sembrava improbabile, finché un pezzo non emerse in un ripostiglio oltralpino. Di fatto non si conoscono coniazioni caratteristiche di Ravenna per questo periodo, quindi il problema al momento non ha soluzione (e forse non l'avrà mai). Per quanto riguarda la tua ricerca fai benissimo! Bisogna integrare il più possibile il materiale a disposizione. Con pochissimi documenti a disposizione Di Virgilio ha fatto un lavoro molto interessante, anche se certamente migliorabile. Utilizzando più informazioni Anna Morelli ha messo a fuoco molte questioni. Naturalmente con una base di dati ancora più ampia puoi ben immaginare che il quadro in parte si modifichi, in parte diventi ancora più preciso e definito. Come ben sai questo dipende sia dalla disponibilità di notizie documentarie, sia dalla disponibilità di pezzi "nuovi". Mi chiedi se Ravenna e Ancona hanno ancora molto da raccontare? Per Ancona non oso rispondere, ma per Ravenna posso dire tranquillamente di sì, soprattutto nel XIV secolo! Un caro saluto
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  20. Volevo ricordare a tutti quanti di specificare nei casi in cui è necessario la propria preferenza, ad esempio nelle serie di zecca FDC molti paesi emettono più di un set, per l'Italia abbiamo Galileo e Bramante, va indicato altrimenti ci troviamo poi in difficoltà al momento di contare i voti. Il post può essere modificato entro 24 ore direttamente dagli utenti oppure anche in seguito contattando via MP il curatore di sezione @@Ciccio 86
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  21. Il marchio di 100 anni è un pensiero familiare per me troppo. Prima ho citato il mio paio di pezzi di 1-kreuzer austriaci, il 1859v e il 1881. Il 1859v è stato sicuramente il più importante per me—era di cento anni. Ora, naturalmente, il 1881 (e 1891, 1901, e 1911) sono tutti i 100 anni di storia, ma trovo che il calendario si muove un po ' più veloce di mio cervello--nonostante il passare degli anni, la mia definizione di "vecchio" non è cambiato molto. :D v. ------------------------------------------------------------ The 100-year mark is a thought familiar to me too. Earlier I mentioned my pair of Austrian 1-kreuzer pieces, the 1859v and the 1881. The 1859v was definitely the more important to me—it was a hundred years old. Now, of course, the 1881 (and 1891, and 1901, and 1911) are all 100 years old, but I find the calendar moves somewhat faster than my brain—despite the passing of years, my definition of “old” hasn’t changed much. :D v.
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  22. "Nel Novecento, un’altra rivoluzione, quella comunista, si incaricò di “liberare” l’Europa dalle tenebre dell’oscurantismo e della superstizione che avevano riempito il Vecchio Continente di arte. Così a Mosca venne demolita la Cattedrale del Redentore, mentre centinaia di altre chiese furono rase al suolo, o saccheggiate e poi adibite a stalle o a granai o a musei dell’ateismo (dopo aver bruciato o derubato icone e arredi sacri). Silenzio anche sul rogo che nel 1945 – dopo la capitolazione di Berlino – divampò “misteriosamente” nei Musei di quella città. Lo stesso Zeri puntava il dito contro l’Armata Rossa. Il rogo divorò 417 opere, fra cui 158 capolavori italiani (in fiamme tre Caravaggio e cinque Paolo Veronese). Il critico romano denunciò anche i crimini consumati dagli antifranchisti durante la guerra civile spagnola, come «l’incendio della splendida cattedrale di Lerida, di età romanica (che venne fatta ardere per tre giorni, con le sue sculture, i suoi quadri, i codici miniati e gli arredi)». «Attraverso il corpo di Cristo, per secoli, la pittura europea ha affrontato il tema della sofferenza», sostiene il direttore della londinese National Gallery. É la cultura visiva che ha educato l’intero Occidente, cristiano e laico."
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  23. Non credo sia lei, la legenda non corrisponde, ma piuttosto questa coniata a Castiglione delle Stiviere: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FERIG/3
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  24. E' il bello dell'arte astratta ! Ognuno ci vede quello che vuole.
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  26. Domenica scorsa ho potuto vedere via Skype le monete che mi sono arrivate in Italia. In una serie la moneta da 20 cent. presenta un segno da contatto che fatico a giudicare se possa essere compromettente per la moneta o "accettabile". Nell'altra serie la moneta da 2 cent. presenta invece alcune bollicine sulla faccia comune che parrebbero essere tipiche dei processi di fioritura. Pubblico una foto della moneta che un amico gentilmente mi ha realizzato. Cosa ne pensate ? Io nel dubbio ho comunque già contattato Paperoga per chiedere la sostituzione.
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  27. A Roma i "Franzosi" gareggiavano fra loro a gettare i calici, le pissidi e gli altri vasi sacri lungo la scalinata dell'Ara Coeli... Quello che combinarono i Giacobini fu ben peggiore di una semplice rivoluzione: seminarono il germe del disastro moderno.
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  28. @@miza @@paul Concordo, e aggiungo : guarda anche la T di MOTTI, la parte orizzontale della lettera è " imperfetta ". Anche la patina può aiutare per riconoscere un falso da un originale.
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  29. @@fabio22 grazie, foto inserite. :good:
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  30. Mi riferivo a questo che ha rovescio VICTORIAE DD AVGG Q NN, ex SARL (e anche il dot). Ma se è Not in Ric è inutile che ci perda la testa... :blink:
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  31. 1 Paisa di uno Stato principesco dell'India britannica che si chiama Ratlam. Sul world Coins lo trovi sotto "Indian princely states (Ratlam)" Devi controllare con diametro e peso se si tratta del KM24, che è stato battuto nel 1947 (equivalente al nostro 1890), o del KM25 che invece è un restrike ;) La prossima volta please foto frontali della moneta e con buona luce
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  32. Un 1885 cent. Penny di capo indiano d'America, che stava diventando più e più numerose come 1880s progredita e il concetto di margine-ridotto, alti-volumi di vendita si radicò nel marketplace. Dalle normative in evoluzione del giorno, tuttavia, 1885 è stato un anno fuori per la produzione di cent, con soli 11,76 milioni di essere colpito. (Negli anni dal 130, solo nel 1922 sarebbe meno 1-cent prodotta in un anno, con un totale di soli 7,16 milioni.) E una nota veloce, casuale su questi 1885 penny quando hanno lasciato a casa per l'Europa, sia in realtà, o scopi solo nella mente degli americani per essere utilizzato per il confronto, quando spendendo monete straniere. Questo pezzo di 1-cent—quando era nuovo—avrebbe scambiato in Germania per circa 4 pfennigs, o in Italia, per un pezzo di 5-centesimi. :) v. ------------------------------------------------ An 1885 cent. America’s Indian Head penny, which was becoming more and more numerous as the 1880s progressed and the concept of low-margin, high-volume selling took root in the marketplace. By the evolving standards of the day, however, 1885 was an off-year for cent production, with just 11.76 million being struck. (In the 130 years since, only in 1922 would fewer 1-cent pieces be produced in a year, with a total of just 7.16 million.) And a quick, random note on these 1885 pennies when they left home for Europe, whether in actuality, or just in the minds of Americans to be used for comparison purposes when spending foreign coins. This 1-cent piece—when it was new— would have exchanged in Germany for about 4 pfennigs, or in Italia, for a 5-centesimi piece. :) v.
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  33. @@Liutprand: che ne dici di riprendere qui il tema? Quali sono le tue argomentazioni contro la tesi di Ruotolo?
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  34. per me è un falso d'epoca è scampato alle grinfie dei sequestri (sovente le troviamo con l'annullo di falsità da parte della Regia Zecca) Fonte Cataloghi Online
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  35. Lo sapeva che era autentica dai...essendo un utente esperto non l'ha comprata su un mercatino...ci vogliono tanti soldini per questa..... Comunque un po' di colore può' farle solo del bene....tolga la bustina e un un buon velluto sotto e ci rimandi le foto tra qualche tempo e poi ne riparliamo. Saluti
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  36. Ieri ho voluto vedere come fossero andate le cose negli anni passati a livello di interesse da parte degli utenti e devo dire che quello che ne è venuto fuori non è stato proprio incoraggiante, soprattutto per quanto riguarda lo scorso anno. Essendo variati negli anni il numero di sondaggi per fare una statistica ho dovuto pensare ad una media votanti totali /sondaggi proposti. Sono certo che quest'anno la tendenza potrà essere invertita.............. :lol:
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  37. La Vergine e San Nicola non sono d'accordo, si vede da come ti guardano! :blum: Facci vedere qualche follaro di Salerno, di quelli insuperabili... ;)
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  38. Un saluto al volo dal castello lunigianese che sto scavando (bellissimo e....freddissimo!), solo per dire che avete scritto in buona parte di quello che ho ipotizzato anche io per questo tipo di denari. Ottimo :good: ...almeno per me! Per questo vi avevo detto che era importante vedere la tipologia e quindi la cronologia dei denari di Lucca (se il fenomeno si fosse presentato sui tipi datati ante 1160 non avrebbe avuto gli stessi significati); idem la posizione della lettera (e per la "C" confesso che anche io tra le opzioni ho la lettura CIVITAS che starebbe bene davanti a LVCA); e lo stesso anche il fatto che stia su più di una serie, una delle quali - aggiungo io - nella mia nuova cronotipologia dei denari di Lucca sarebbe in effetti databile post 1181. Visto che abbiamo fatto tutti ragionamenti analoghi riflettendo su certe evidenze :drinks: , vi saluto con un'ultima informazione, che forse vi può essere utile per completare il ragionamento: ci sono anche dei denari di Pisa con un segno che sta tra l'inizio della legenda e il campo, in genere tra la "P" e la "I".... ;)!. Ne avete visti? O volete guardare tra i vostri per vedere se ne avete? Questa cosa invece l'ho inserita negli aggiornamenti sulla monetazione della Prima Repubblica di Pisa che sarà presente nel mio secondo volume sulla zecca pisana che non dispero possa uscire nei prossimi mesi. Alla prossima e...ad maiora! MB P.S. Interessante anche la riproposizione di Valerio...ma ci porta indietro nel tempo: che ne pensate?
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  39. A Passepartout si parla,in questa puntata ,di Luigi XIV e dell'estetica personale del Re francese trasmessa al mondo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d5907305-703c-44b7-84a5-03a105e07f0f.html --Salutoni -odjob
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  40. Bhe loro parlano delle emissioni di Bari. Per me son due zecche distinte e distanti forse anche nel tempo. Proprio la grande differenza di stile sia delle immagini che delle scritte.
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  41. Altra medaglia della serie VENTI ANNI DI LAVORI NEL MONDO IMPREGILO 1960-1980 - IMPRESIT GIROLA LODIGIANI Bronzo - Autore ANGELO GRILLI - Stab. JOHNSON
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  42. @@mfalier E nel 1078 , Ravenna che monete batteva ? Boh ? Ma qualcosa batteva ! La domanda mi si pone perché cercando notizie di Ancona (una fissazione?) ho trovato un riferimento che parla di soldi ravennati. Credo che le monete di Ancona e Ravenna ci devono raccontare ancora molte cose, vero? Senza documenti disponibili, bisogna andare a cercare tra i documenti degli altri comuni !!!! Ed è quello che da un po' di tempo sto facendo. Le sorprese ogni tanto arrivano. Non tante a dire il vero, ma arrivano.
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  43. Posso scrivere anche se la Discussione è supervisionata? Nel caso ci siano problemi, non mi opporrò sicuramente al cancellamento del seguente Post. Grazie. Dico solo una cosa (non ho partecipato a nessuna diatriba presente in questi giorni): mi auguro davvero che questa Discussione non venga chiusa; siamo l'unico riferimento serio in Italia per quanto riguarda le emissioni numismatiche di Andorra (e, ovviamente, non solo! Anche se in questo caso si parla di quello Stato) e perdere un Topic di questo tipo sarebbe un disorientamento per moltissimi di noi. Confesso anche io, che attendevo una comunicazione ufficiale dal Servei (che ancora non è arrivata... e questo mi ha fatto perdere le prime prevendite dai commercianti ufficiali), mi sentivo spazientito leggendo che il commerciante "di Paperopoli" non rispondeva, che rispondeva così e cosà... ecc. Sinceramente di quello non mi importava molto. Poi, avendo anche io acquistato da lui assieme alla mia ragazza, sono arrivato addirittura a pensare che se ne parlasse poco! Paradossale, ma capisco come molti di voi si sentano... acquisto via e-mail, nulla di preciso ecc. E, ripeto, siamo l'unico canale serio ufficiale in Italia sull'argomento. Possiamo orientare chi ha tentato questo acquisto e, magari, grazie a noi qualcun altro potrebbe avere le tanto desiderate monete. Un consiglio (che ho già dato in altri casi): arricchite le risposte; non scrivete solo le monete mi sono arrivate! e basta, ma diteci com'è il conio, come sono i folders, addirittura com'è la busta (è ben protetta? Hanno usato francobolli locali?) molti dettagli potrebbero anche incuriosirci o aiutarci. Grazie.
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  44. Un 1884 (Meiji 17) 1-rin, più piccola denominazione nel nuovo conio di occidentale-stile introdotto dai giapponesi da 1870. (1 yen = 100 sen = 1000 rin.) Questa piccola moneta rame (.91 grammi di peso, diametro 15,75mm) era troppo infinitesimale un valore utile per lungo tempo. Infatti, questa edizione del 1884 fu coniata l'anno scorso per la circolazione. C'erano, tuttavia, un pochissimi pezzi supplementari 1-rin coniati—datata 1892—per la visualizzazione all'esposizione colombiana di Chicago. :) v. ------------------------------------------------------------- An 1884 (Meiji 17) 1-rin, smallest denomination in the new Western-style coinage introduced by the Japanese in 1870. (1 yen = 100 sen = 1000 rin.) This tiny copper coin (.91 gram weight, 15.75mm diameter) was just too infinitesimal a value to be useful for long. Indeed, this 1884 edition was the last year coined for circulation. There were, however, a very few additional 1-rin pieces coined—dated 1892— for display at the Columbian Exposition in Chicago. :) v.
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  45. Scusate ma cosa è edta?
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  47. Un consiglio spassionato....liberate questi magnifici dollari Morgan dalle loro bare in plastica, e riponeteli su un bel vassoio in velluto per farli patinare...diventeranno, se possibile, ancora più belli...;)
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  48. Non avevo la discussione in altri post, è stata una novità. Senza scendere in luoghi comuni ... è lo specchio di un Paese che non vuole cambiare, dove gli interessi del singolo o dei singoli vanno a discapito della collettività; il Paese del "te la faccio vedere io!". Non so chi abbia più presunto diritto di fissare la data per il 28 e 29 marzo 2015. Non voler trovare un accordo e fare due convegni in due grandi città a meno di 150 km l'una dall'altra è demenziale. Mi limito alle constatazioni da collezionista, se i commercianti hanno sempre meno clienti e sempre più materiale passa per le aste c'è una spiegazione, il 28 e 29 marzo sarà lapalissiana. Vivissimi complimenti.
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  49. ....... e senza aver mai corrisposto un grazie....... ( tanto meno un "mi piace") "
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  50. @@Legio II Italica Mi complimento ed aggiungo una "chicca". "Il catasto degli annali dell'epoca Han inserisce nei primi anni dell'era cristiana, nella zona nordoccidentale della Cina, ... una città chiamata Li-Kien, il nome più antico che i cinesi aveno dato all'impero romano. Dunque, nel 36 a.c. Due generali cinesi, Kan Yen Shou e Ch'en T'ang assediarono vittoriosamente una città dell'Asia centrale occupata dagli unni, facendo prigionieri 145 mercenari stranieri. ... Si crede anche che stupirono i nuovi padroni con le innovazioni tipiche della tecnica romana, come la costruzione di palizzate per le fortificazioni e la formazione a testuggine, che i Cinesi chiamarono "formazione a scaglie di pesce". Il brano è tratto da "La via della seta" di Luce Boulnois (ed. 1993). L'autrice cita il Prof. Homer H. Di S " cui va l'intero merito di questa notizia storica curiosa, ha dimostrato che quei mercenari erano probabilmente dei legionari superstiti della battaglia di Carre, qualcuno di quei diecimila prigionieri deportati dai Parti nell'estremo oriente del loro impe,Ro e che, anni dopo, evasi o forse venduti dai padroni, si ritrovarono a difendere una piazzaforte a seimila chilometri dal luogo in cui avevano subito la disfatta, nelle file degli Unni contro i Cinesi." Si aggiunge che probabilmente i legionari si erano uniti sul posto con donne cinesi o indigene di razza unna, tibetana o scita, e così conservato o tramandato la loro cultura militare. Polemarco
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