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Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 05/24/14 in tutte le aree
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Salve a tutti cari amici . Qualche giorno fa , girovagando sul noto sito d'aste , in cerca di un raccoglitore per la mia raccolta di monete , sempre più in espansione , mi sono imbattuto in dei monetieri davvero ben fatti , molto capienti e davvero graziosi , l'idea del monetiere mi ha subito colpito e viste le mie esperienze di costruzione nell'ambito del modellismo navale , ho deciso di realizzarlo immediatamente . In soli tre giorni dopo aver realizzato un piccolo progetto in scala 1:1 ho acquistato tutto l'occorrente e mi sono messo subito all'opera , realizzando un monetiere con ben dieci scomparti , completamente in legno massello , trattato poi con vernici all'acqua , questo è il risultato finale , vi posso assicurare che dal vivo è molto meglio , sono davvero soddisfatto di questa mia realizzazione . La spesa complessiva è stata di circa una cinquantina d'euro di materiale e tanto tanto olio di gomito . Adesso devo solo aspettare i vassoi in floccato della safe e divertirmi a sistemare le mie monetuzze :) Vi lascio alle foto :) A voi il parere . . .13 punti
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Cari amici, sono molto contento di questo verona, ho fatto tre acquisti belli e ho riscoperto tanti amici e conosciuto gente nuova. Ho ritrovato personaggi ''pericolosi'' come gallo & c :ph34r: ho salutato Linda come un razzo perche' in ritardo per il pranzo, (scusa cara :) ) Ho conosciuto Blaise :) , rivisto Supermario, Superbruno, Danielone, Debbe, ecc ecc ecc Ho passato una mattinata ed un pomeriggio con Gianky, scoprendo un suo punto molto debole ( e su cui faro' leva). Ho appurato che Tartachiara (simone) ha fatto i biglietti e si e' buttato a capo fitto, ne sono felice e ti faccio i migliori auguri :D Insomma, ogni verona e' piu' bella e, ogni volta che vengo via, ho voglia di tornare e di stare ancora piu' a lungo. Grazie a tutti, posto alcune foto appena posso. Enrico p.s Anche qui' voglio ringraziare moltissimo tutti gli amici del Cordusio, del circolo di Beinasco e tutti quelli che mi hanno donato un libro, un consiglio ed un sorriso, siete voi che sviluppate ancora piu', in noi ragazzi, la voglia di andare avanti con piu' voglia e con piu' porte aperte. Grazie Enrico5 punti
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Lo puntavo da tempo e oggi a Verona l'ho ritirato...only rame :D Lo so che è una data comune...cosa ne pensate? :) grazie a tutti quelli che interverranno e saluti alla sezione marco4 punti
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L'impressione che ho avuto sia di ieri pomeriggio che di oggi è stata quella di una Verona frizzante, dinamica, viva. Verona è indubbiamente da sempre monete, visione, commenti, anche acquisti, ma personalmente per me Verona è indubbiamente qualcosa di più.... Verona va oltre tutto questo....credo che anche questa Verona sia stata magica, magica dal punto di vista relazionale e della conoscenza reale. A Verona nascono, se uno vuole, amicizie, contatti, condivisioni, un forum unito, solidale nasce anche da occasioni, se ben sfruttate, come questa. Verona è anche e soprattutto questo, incontri, saluti, commenti, tutti con lo sfondo delle monete, ma sempre con un occhio al fatto che dietro a un nick c'è una persona.....e se riesci a comunicare, a interagire dal vivo tutto prende un aspetto diverso, si forma il circolo reale, numismatico, ma anche umano. Credo che Verona abbia delle potenzialità enormi ancora da raggiungere, alcune inesplorate, penso non solo al meeting - point, ma anche alla vetrina non solo commerciale, ma anche di altri ambiti. In questi due giorni tra l'altro Verona è diventata, come anche in precedenti in realtà, il teatro delle premiazioni del concorso sul forum " Nascita di una passione ", nel momento in cui ho aperto il trolley e dato un meritato segno a questi ragazzi, sono stato il puro braccio materiale finale, in realtà il segno veniva da tutto il forum e non solo, da un forum che ha condiviso tutto questo. E allora quando parli con questi incredibili ragazzi, scopri quanta ricchezza ci possa essere dietro a un semplice nick, è il momento che ritengo più bello, premiante.....quello dove capisci che tutto diventa realtà, ma anche magia..... quella che Verona può indubbiamente dare.....3 punti
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Buonasera a tutti, probabilmente mi davate già per disperso, ma rieccomi qui, risorto dopo un periodo di inattività (non voluta) sul forum! Posso intervenire con un po' di calma solo ora per rivolgere i miei complimenti a tutti gli altri giovani che han partecipato al concorso, vincitori o meno. Purtroppo nell'ultimo mese non mi son potuto permettere altro che brevi incursioni sul forum, senza potermi dedicare ovviamente alla lettura di questa (e altre) discussioni. Ciò non toglie che, sebbene con un leggero ritardo, mi aggiunga anch'io a tutti quanti mi hanno preceduto. Le mie congratulazioni vanno tanto agli amici del Cordusio (presto ritorno a trovarvi!) quanto agli altri giovani che, in massima parte, non ho ancora avuto modo di conoscere personalmente, ma i testi dei quali mi son sembrati davvero profondi ed espressivi... bravi bravi!!!! Cordiali saluti3 punti
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Che dobbiamo dire?, grazie d'aver condiviso questo gioiello, regala un pezzo di verona anche a noi che non siamo venuti, moneta fantastica, bellissima, bel colore bei fondi ottima freschezza non messa molto in luce dalla foto, taglienti le lettere e i bordi, ottimi i rilievi che non sono per niente toccati nemmeno nel viso del re nella zona centrale dove sono più alti e più esposti, bella la corona che seppur a voler essere cattivi leggermente debole nel giro superiore esprime e compensa la perfezione della satinatura ancora intatta, veramente meritevole d'entrare nella tua collezione...ottima aggiunta...davvero, minimi i segni sulla guancia..notabili ma....ma poco m'importano ;) Come l'hai giudicata? mSpl/qFdC o di più?3 punti
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Un convegno molto riuscito questa volta Direi che a differenza di novembre si sono viste più monete, più gente. Come sempre il pranzo con i ragazzi del forum è stata una occasione per conoscere nuove persone e rivedere quelle già conosciute. Mi è spiaciuto della mancanza di Giovanna e di Magdi. Sarà per novembre.2 punti
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Si ma nel nostro caso si tratta di croce in corona laurea, anepigrafe, emessa esclusivamente da Teodosio II e da questo a nome di Valentiniano III.2 punti
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Per non dimenticare la conferenza sui "grossi" genovesi dello scorso anno...mi sono lasciato sedurre da questo esemplare, che, dai nuovi studi di Monica Baldassarri e Daniele Ricci pubblicati nei quaderni NAC n. 42 del 2013, risultano essere stati battuti tra il 1252 e il 1260/70 (punto fra la I e la A di IANVA). Quello che mi ha colpito di questo esemplare, confermato anche dall'ultimo denaro postato in questo forum nella discussione sui denari genovesi, sono gli apici che sembrano aggiunti e staccati dal "corpo" principale. Non credo sia molto importante ma per me è una "scoperta" perchè pensavo che i punzoni, per queste monete di piccole dimensioni, fossero al minimo indispensabile invece se aggiungiamo alle lettere anche i relativi apici ...beh diventano un numero rilevante e la sistemazione del conio diventa piuttosto complessa ... Inserisco la moneta in parola e un raffronto tra alcune lettere del denaro dell'altra discussione (in alto) e di questo "grosso" il cui peso è 1,25 gr. (in basso). Saluti.2 punti
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Sono studente quindi devo collezionare sempre al risparmio :rofl: questo è un acquisto eccezionale! Quindi ultra soddisfatto, a maggior ragione del fatto che la moneta è quella e mi piace a prescindere che sul cartellino ci fosse scritto B- a FDC eccezionale :blum: Grazie a tutti quelli che sono intervenuti! Per una volta mi sono sentito felice di postare una moneta dignitosa in mezzo a tutti i gioielli che postate!2 punti
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Non credo tutti sappiano che la zecca di Milano con data 1792 coniò monete per Massa di Lunigiana, anche questa è poi una storia numismatica e qui le monete ci sono eccome..... Maria Beatrice d'Este Cybo Malaspina divenne duchessa di Massa e Carrara nel 1790 alla morte della madre ; sposò nel 1771 l'Arciduca Ferdinando d'Austria, Governatore della Lombardia e Milano a quel punto divenne la sua residenza. Ben presto Maria Beatrice si accorse della carenza e mancanza di moneta spicciola all'interno dello Stato, ma poiché la zecca cittadina era chiusa decise di far coniare moneta in Milano, era la scelta più semplice ed immediata. Furono coniate in Milano quattro monete, due in mistura il 10 soldi e il 4 soldi e due in rame, il 2 soldi e il quattrino ; tutte e quattro riportano al rovescio la data del 1792 oltre al numero del nominale, al diritto invece troviamo lo stemma coronato. D'altronde non era conveniente attivare una zecca in Massa, come non era conveniente in quei tempi coniare monete d'oro o d'argento di valore, nel contempo la necessità di moneta spicciola c'era. Nell'editto del 20 giugno 1792 troviamo " nel far battere le suddette monete abbiamo avuto particolarmente in mira di procurare ai nostri sudditi una specie di piccola moneta nazionale che supplisca quant'è possibile all'estera, onde andare al riparo di quei danni che agli stessi nostri sudditi potessero provenire da qualunque futuro ribasso dell'estera suddetta ". Il Viani scrive " era dunque necessario, singolarmente pel minuto commercio, che si mettesse di nuovo in circolo una discreta quantità di moneta erosa e di rame, e che in tal modo si riparasse al disordine delle monete basse forestiere, che in mancanza delle provinciali s'introducevano nello Stato, e si spendevano giornalmente con valore arbitrario. " Per il momento riporto la tavola con i quattro nominali tratta dal libro del Viani del 1808, poi vedremo in seguito di fare meglio su queste monete.....1 punto
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http://www.lamoneta.it/topic/78545-medaglia-religiosa-di-napoli-1850-calicchio/1 punto
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Ora un meritato primo piano al vincitore del concorso " Nascita di una passione "......1 punto
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Ecco alcuni scatti fatti con il Tablet, capisco che son bruttine, ma son appassionato di Monete, mica di foto. Prrrrrrrrr :P1 punto
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Ciao Bella moneta, ha una bella patina, molto bella, pesante ma bella :) e' accennatamente iridescente, sopratutto sui bordi. Mi piace un sacco il gioco di colore e scuro che si e' creata. Ci sono due segnetti di usura al rovescio, sulla tetta e sulla corazza, accanto all'elsa :) Al D/ un microsgnetto sul colletto ed uno sul ciglio, nulla di pesante a mio avviso. A mio parere siamo fra lo SPL+ ed il qFDC. Sarebbe certamente una delle monete che comprerei dal banco di un commerciante. Sono particolarmente attratto da queste patine e mezzo punto lo tralascio volentieri per cotanto spettacolo. Bravo, bell'inizio, moneta piu' che ''belloccia'' :D1 punto
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Appena rientrato a casa triste perche' anche questo verona e' passato, felice, molto, per tutti gli amici che ho rivisto e con cui ho parlato. Anche stavolta ho avuto molto, a partire dai doni che ''Quelli del Cordusio'' , in compagnia del trolley di Super Mario e della Scrofa Semilanuta mi hanno fatto, al circolo di Beinasco ed a seguire tutti gli altri, fino a tutti gli amici e conoscenti che mi han regalato, anche in solo 2 minuti, uno splendido sorriso, come linda. Grazie davvero a tutti, ogni verona e' sempre piu' bella e sempre piu', Sempre piu', Verona. Grazie ancora. Enrico1 punto
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Molto bello. Peccato non poterti imitare, causa insaziabile (e inevitabile) voracità delle mie cassette di sicurezza. ..1 punto
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@@Maverick Sono sinceramente ammirato. Il risultato è straordinario, vorrei avere le tue capacità manuali, piacerebbe moltissimo anche a me una soluzione simile. Davvero complimenti, oltretutto credo che la soddisfazione di averlo fatto da sé lo carichi di ulteriore fascino.1 punto
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RIC 381, B Aureliano - Vaballato che mi dici? é simile al tuo?1 punto
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Ciao @@antonio bernardo, più che XXI in esergo potrebbe essere scritto PXV e quindi zecca di Antiochia, RIC V 608 Saluti Eliodoro1 punto
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Ci fu un'apposita discussione: http://www.lamoneta.it/topic/103762-100-reis-brasile-1936-iscrizione-misteriosa/?hl=brasile Sembrano tailandesi ma non si arriva a nulla, per la posizione del cartiglio (di fronte al gemello con la data) si era pensato al 1936 tradotto in numeri tailandesi, ma non combaciano. Forse ci vorrebbe un catalogo specializzato in sole monete brasiliane... dalle ricerche il personaggio raffigurato non ebbe nulla a che fare con la Tailandia, ed in ultima analisi... perchè su una moneta brasiliana? Comunque la ricerca continua, ma solo attraverso il web1 punto
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Le intersezioni tra Ebay e le aste convenzionali non finiranno mai di stupirmi, ma qui si è stabilito un piccolo record: http://www.ebay.it/itm/NERO-DECURSIO-SESTERTIUS-SESTERZ-Rare-/271485713733? http://www.sixbid.com/browse.html?auction=1365&category=28025&lot=1253883 La bellezza di sei (6!) giorni tra vendita su Ebay e pubblicazione in un'asta su Sixbid! Avrà aiutato il fatto che sia il venditore che la casa d'aste si trovassero entrambi a Monaco di Baviera quindi magari c'è stato il ritiro di persona, comunque hanno stabilito un piccolo record, non c'è dubbio. Complimenti anche per la foto molto scura e quell'invitante "Attractive specimen with untouched green patina", che dire.. e poi ci si stupisce del fatto che i neocollezionisti si stanchino facilmente di questo ambiente...1 punto
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deve essere in FDC altrimenti ha pochissimo valore, il suo valore attuale potrebbe oscillare dai 1-2 euro credo.1 punto
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@@nando12 io dico che , con quel lustro , non possono essere BB :) . Siamo in una conservazione decisamente più alta , per i 50 cent , mi avvicinerei al fdc :) .1 punto
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Mi denuncio come fotografo :bash: Prometto che, stamattina, vado da un fotografo professionista e faccio fare delle belle foto. Il nummo è 1,24 g per 11 mm, già che l'ho beccato con il cell. :clapping:1 punto
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Interessante moneta, affascinante per il tipo di personaggio che raffigura! Quelli di Galla Placidia sono nummi di non facile reperibilità e il tuo ha anche una bella patina. Se riuscissi a fare foto più grandi e più a fuoco, potremmo apprezzarla meglio :) P.s.: questa tipologia è stata emessa anche per Valentiniano III, ma è molto molto più rara a vedersi.1 punto
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Il Carlo Felice e' di qualita nettamente superiore alla media, gran moneta.1 punto
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Bravo Someday, plaudo alla tua passione, tante volte stiamo a discutere per un + o un - , quando basterebbe apprezzare le nostre monete.1 punto
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Di nulla. Anzi, mi piacerebbe essere di maggiore aiuto ma conosco poco queste tipologie. Da qualche parte devo avere però un libro a riguardo, appena "riemerge" provo a dare un'occhiata.1 punto
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Lo puoi trovare online, va benissimo anche un volume con qualche anno sulle spalle, si risparmia veramente tanto.. Ci sarebbe anche l'economico CD, ma sfogliare un librone è tutta un'altra cosa.1 punto
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Una delle cose che ho imparato nella vita è che la scienza si acquisisce lentamente e costa fatica, tanta fatica... Sul web invece tutto sembra facile... :pardon: Arka1 punto
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Ciao @@sulinus qui puoi trovare davvero notizie interessanti.....l'articolo è scaricabile ;) http://www.panorama-numismatico.com/la-monetazione-di-giuseppe-napoleone-per-il-regno-delle-due-sicilie/#more-5221 punto
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@@Illyricum65 @@eliodoro @@gpittini ho cercato di dare omogeneità a quanto discusso facendone un piccolo articolo/saggio... perdonate i refusi e le eventuali inesattezze. VICTORIA AVG POSTVMS.pdf1 punto
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@@villa66, grazie come sempre per farcire i tuoi commenti con storie di vita vissuta piacevoli da leggere. Per una volta mi permetto di contestare una tua opinione, seppur senza fatti certi. Io non sono sicuro che gli slab siano "airtight" (a tenuta stagna), ne' tantomeno costruiti in materiali stabili. Ho questo dubbio (non certezza, bada bene) soprattutto alla luce del fatto che la famose macchie bianche (milk spots) compaiono con più frequenza su monete in argento sigillate. Detto questo, la mia opinione sugli slabs non è definitiva. In alcuni casi li trovo utili (monetazione meno conosciuta al pubblico, monete di alto valore, investimento - soprattutto sul mercato americano) in altri no (bullion, monete di basso valore). Purtroppo la loro sopravvivenza ed espansione è dettata dal mercato che è, soprattutto in America, molto vivo. Nella mia piccola esperienza non ritengo che un 69 e un 70 siano diversi e quindi sia giustificata una differenza di prezzo così alta. Ma altri non la pensano come me... MM1 punto
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Possiedo una Caravella di 500-lire 1968 che ho comprato circa 20 anni fa. E ' stato bellissimo. E ' stato perfetto. Con la leggera nebbia viola di una patina, stabilendosi leggermente su di un forte gelo argento bianco—scioccato gli occhi con la sua perfezione forte allo stesso tempo esso li accarezzate con la sua complessità tranquilla. Ho guardato quella moneta e guardai quella moneta. E mi ricordo che cosa ho pensato: un momento nel tempo. E certo che è quello che era: "un momento nel tempo". Vita spesso ci separa dai nostri preferiti e quando—diversi anni più tardi—sono stato finalmente in grado di rivisitare il mio Caravel 1968, lei era cambiato considerevolmente. Lei era più scura, meno sottile, più ordinaria. Lei era ancora una bellezza, certo, ma era passato "quel momento". Chiunque abbia visto una moneta preferita cambiare il carattere con il passare degli anni conosce uno degli argomenti più convincenti per i detentori di moneta ermetico durevole che gli americani chiamano spesso "slabs:" la guerra infinita con il tempo. Tutte le argomentazioni che ho letto sopra in questo thread sono abbastanza vere; le lastre sono ingombrante e fare lastre tendono ad isolare la moneta dal collezionista ed ecc, ecc. Sono d'accordo con tutti loro. Ma... Credo che infine dipende dalla filosofia della persona della raccolta... Se estrazione godimento da monete è l'idea, allora io vado per i vassoi foderato di feltro aperti di un Gabinetto numismatico, ma se—però—conservazione delle monete è l'idea, allora io vado con lastre ermetici per preparare le mie monete per le loro battaglie con i secoli a venire. Mi mancano sicuro mio Caravella ‘68, almeno lei era in quel particolare momento del tempo. :) v. --------------------------------------------------------------- I own a 1968 500-lire Caravel that I bought about 20 years ago. It was beautiful. It was perfect. With the light violet mist of a patina, settling lightly upon a strong white silver frost—it shocked the eyes with its loud perfection at the same time it caressed them with its quiet intricacy. I looked at that coin and I looked at that coin. And I remember what I thought: a moment in time. And of course that is what it was: “a moment in time.” Life often separates us from our favorites, and when—several years later—I was finally able to revisit my 1968 Caravel, she had changed considerably. She was darker, less subtle, more routine. She was still a beauty, of course, but “that moment in time” had passed. Anyone who has seen a favorite coin change character with the passing of years knows one of the most compelling arguments for the durable airtight coin holders that Americans often call “slabs:” the endless war with Time. All the arguments I have read above in this thread are quite true; slabs are bulky, and slabs do tend to isolate the coin from the collector, and etc., etc. I agree with them all. But…. I guess it finally depends on a person’s philosophy of collecting…..if extracting enjoyment from coins is the idea, then I’m going for the open felt-lined trays of a coin-cabinet, but if—however—conservation of coins is the idea, then I’m going with airtight slabs to prep my coins for their battles with the coming centuries. I sure miss my ’68 Caravel, at least the way she was in that particular moment of time. :) v.1 punto
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Sapete una cosa? Ho una sola moneta periziata in scatoletta e, ad essere sinceri, pensavo peggio. Non sono poi cosi' malvage :)1 punto
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Taglio: 2€ cc Nazione: Finlandia Anno: 2008 Tiratura: 1.447.900 Condizioni: BB Città: Palermo Note: MERAVIGLIA !!!1 punto
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Buona serata il "mi piace" anche al dott. Morello (non so se è presente nel forum!), ma se lo merita tutto. :clapping: luciano1 punto
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Si pero' una Banca che non da i rotolini al facciale non mi piace molto.Se le dai al prezzo doppio del facciale allora non ha neppure senso metterle in circolo.Falla per i collezionisti e stop.1 punto
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Sull'Ara Pacis........ Le uniche fonti iconografiche antiche sull'Ara Pacis, riconducibili all'epoca in cui il monumento era ancora visibile, sono due rappresentazioni monetali di Nerone e di Domiziano. Non è però possibile un raffronto puntuale tra le due raffigurazioni, poiché esse non rappresentano lo stesso fronte del monumento. Se la moneta di Domiziano effigia il fronte principale dell'Ara quello occidentale come confermato dalla presenza dei gradini, sulla moneta di Nerone è rappresentato invece il fronte opposto quello orientale anch'esso dotato di un'apertura, privo però della scala di accesso. Asse in bronzo di Nerone, 64-67 d.C. La prima rappresentazione numismatica del monumento si trova, dunque, su una serie di assi di Nerone, datati tra il 64 e il 67 d.C. e battuti non a Roma ma nella zecca provinciale di Lugdunum (Lione). Una seconda serie di assi battuti con tutta probabilità anch'essi a Lione ci aiuta a fare maggior chiarezza sul significato politico di quest'emissione. Il tipo monetale in questione vede al rovescio l'effigie del tempio di Giano con le porte chiuse (che come sappiamo suggellava dai tempi di Numa Pompilio un periodo di pace totale, in tutto il territorio dell'imperium romano) e si riferisce a un preciso momento della reggenza di Nerone, che segna un termine post quem per la datazione dell'asse con l'effigie dell'Ara: si tratta del 66 d.C. anno in cui, per l'appunto, Nerone fece chiudere le porte del tempio di Giano per celebrare la vittoria su Tiridate re d'Armenia. Anche la legenda di quest'emissione fa riferimento alla pace ritrovata con una chiara citazione augustea: PACE P[opulo] R[omano] PARTA TERRA MARIQ[ue] IANVM CLVSIT; l'iscrizione richiama alla mente i versi di Orazio che ricordano la chiusura delle porte del Tempio di Giano nell'epoca aurea della Pax augustea, ma è soprattutto una esplicita ripresa del passo delle Res Gestae in cui lo stesso Augusto, subito dopo aver ricordato la dedicazione dell'Ara Pacis, rivendica orgogliosamente a sé il merito di aver chiuso le porte di Giano per ben tre volte durante il suo principato. Sulla moneta del 66 d.C. l'intenzione è patentemente quella di rappresentare la Pax neroniana mediante l'icona del monumento alla Pace Augusta: l'effigie dell'Ara varia a seconda dei conii, ma vi sono elementi comuni a tutte le raffigurazioni, come ad esempio il fregio vegetale, che rafforzano l'identificazione del monumento rappresentato con l'ARA PACIS (la legenda comunque non lascia dubbi): l'immagine a cui Nerone affida la celebrazione della 'sua' pace terra marique parta è l'altare dedicato dal Senato dopo il ritorno di Augusto dalla Spagna nel 13 a.C. e inaugurato nel 9 a.C. Sesterzio di Nerone, 66-67 d.C. Fronte orientale dell'Ara Pacis nel sesterzio di Nerone e nella ricostruzione del 1938 La seconda moneta, anch'essa in bronzo, è un asse di Domiziano datato nella legenda al diritto al suo dodicesimo consolato [...COS XII...] ossia all'anno 86 d.C. Anche qui, come nella moneta neroniana, il monumento è identificato dalla legenda [PACIS], ma la lettura di esso appare più complicata, anche a causa di una suggestione ex post che finisce inevitabilmente per interferire sulla perspicuità dell'immagine raffigurata: la ricostruzione eseguita nel 1938 in occasione del bimillenario augusteo, propone una facciata dell'Ara non corrispondente a quella tramandataci dall'emissione. Wilhelm Kubitschek, che nel 1902 per la prima volta su richiesta di Eugen Petersen si occupò delle fonti numismatiche, nel confrontare l'asse di Nerone con quello di Domiziano non riusciva a darsi ragione della collocazione dei pannelli: ma quello che per Kubitschek era un vero e proprio rompicapo era motivato dal fatto che lo studioso riteneva che le due monete rappresentassero lo stesso fronte dell'Ara, dato che all'epoca i dati e i documenti di scavo, ancora molto lacunosi, non consentivano di immaginare che l'Ara Pacis avesse due accessi opposti e quindi due diverse facciate. Asse di Domiziano, 86 d.C. Asse di Domiziano, fronte occidentale dell'Ara Pacis, 86 d.C. Sull'asse di Domiziano è tratteggiato, il fronte con l'accesso principale del monumento. Anche qui il prospetto appare diviso in tre parti da quattro lesene, con una porta a due battenti nella parte centrale. La porta è raggiungibile tramite una scala, che serve al superamento dell'alto podio. Ai lati della porta, che presenta una sola suddivisione posta sopra alla linea divisoria dei pannelli, le due sezioni sono anch'esse divise a metà: in ognuna si sovrappongono due pannelli. Ciò che però si legge qui chiaramente, e fu invece disatteso nella ricostruzione del 1938, è la presenza su tutti e quattro i pannelli di un bassorilievo decorato con figure umane. Purtroppo la rarità del conio non permette il raffronto con altri pezzi della stessa serie. Tentando però di leggere i quattro pannelli, si possono riconoscere rispettivamente: nel pannello in alto a sinistra una figura stante a destra che osserva qualcosa che non sembra una figura umana; al di sotto, una figura in piedi sulla sinistra che appare togata che sembra rivolgersi a un altro personaggio appoggiato a una sorta di globo o scudo. Fronte occidentale dell'Ara Pacis nell'asse di Domiziano e nella ricostruzione del 1938 Bibliografia di riferimento S. Dolari, Riscoperta e fortuna dei rilievi dell'Ara Pacis nell'età della Rinascita, in Ara Pacis. Le fonti, i significati e la fortuna (Quaderno del Centro studi Architettura Civiltà e Tradizione del Classico in occasione della lezione e degli incontri con Eugenio La Rocca e Henner Von Hesberg, 6 e 7 febbraio 2007), Venezia 2007 W. Kubitschek, Die Münzen der Ara Pacis, "Jahreshaefte der Österreichen Archäologichen Institutes in Wien", 1902, pp. 153-164 G. Moretti, Ara Pacis Augustae, Roma 1938 E. Petersen, Ara Pacis Augustae, Wien 19021 punto
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Si, ahhahah Grande :D (p.s vediamoci a verona, cosi' ti offro un caffe' e mi dai qualche dritta sui tuoi segreti ahahahh) Re1 punto
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Ho terminato la lettura del volume di @@fedafa @@zecche del sud e come promesso, visto che è stato presentato in una discussione del Forum, trovo abbastanza naturale commentare qui “quanto” gli autori hanno messo su carta, dove per la parola "quanto" resta lampante il significato di quantità e qualità. Evito di proposito i consueti aggettivi che di norma vengono espressi quando si commenta un libro, generalizzati, (bello, brutto, grande, breve ecc. ecc.) perché questo è un lavoro che dovrebbe andare oltre queste semplicistiche espressioni. Per chi come me conosce approfonditamente questo periodo storico, non può limitarsi a questo, diciamo sono stato, consentitemi il termine, costretto a studiarlo, badate bene ho scritto studiarlo e non leggerlo. Se fosse uscito prima della mia “raccolta” di informazioni dei personaggi lavoranti presso la zecca di Napoli, non avrei potuto fare a meno di inserire alcune novità in esso contenute proprio in relazione ad alcune informazioni aggiuntive su alcuni di loro, con l’inserimento di un paio di nomi nuovi che interessano la carica di “magistrum probe” e lo scostamento di alcune date che interessano alcuni Ufficiali di Zecca sotto Carlo I e Carlo II. Lo dissi e l’ho ripetutamente scritto, il mio lavoro, sintetico, ma steso in maniera cronologica non è stato una approfondita ricerca negli archivi e nelle documentazioni, ma data l’enorme vastità dei periodi interessati, fino ad arrivare al 1734, si è limitato solo a stilare un elenco di persone che risultavano sparse in numerosissimi lavori, in modo da far risultare le liste facilmente consultabili. Gli autori, in questo caso, hanno saputo colmare, con accurate indagini sul periodo dell’egemonia degli Angioini nel meridione dell’Italia, le lacune che dal passato ci sono state consegnate in maniera frammentaria e devo dire anche dispersiva; L’esito è stato encomiabile. Non conosco di persona Giuliani (Achille spero alla prima occasione di stringerti la mano), ma Davide si …. e lui conosce me, sa bene dei miei tentativi di approfondimento della materia in questione e degli scritti, soprattutto quando ci giungono da date molto remote dove, alcuni studiosi di questa monetazione, non per loro colpa, (non hanno avuto nemmeno i mezzi idonei e concreti per poterlo fare) sono magari incappati in qualche refuso e/o piccolo errore. Questo per dire cosa ……. ho esaminato paragrafo per paragrafo il loro scritto, interamente, ho avuto modo, quindi, di acquisire e approfondire, nei minimi dettagli, quanto mi mancava e quanto non ho avuto la possibilità di realizzare appena un anno fa. Questo è il caso dove (almeno per questa prima uscita, poi vedremo la seconda) la dicitura “chi scrive non sbaglia” non è valevole, ma in ben 225 pagine di scritto sviscerato ma composto in minima parte di trascrizioni e documenti ci sarebbe qualcosa da decifrare …. ed è proprio in alcune di queste trascrizioni (riportate così come ci sono state consegnate) che andrebbero a ricadere alcuni, benché minimi e marginali, approfondimenti della circostanza ……. Ragazzi alla prima occasione utile …. se ne discute, adesso godetevi il plauso di un umile e non più giovane appassionato di questa monetazione. Concludo con la speranza che questo lavoro sia da esempio per quanti come me (a volte scrivo pure io) hanno la voglia e chiamiamola pure “necessità” di avere degli strumenti validi per comprendere “nel merito” e nei dettagli ciò che accadeva nel "recondito di questo magnifico Regno". Grazie Con cordialità: Pietro Magliocca1 punto
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..e magari sotterra anche il cane , potrebbe riscoprirle :rofl:1 punto
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