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Contenuti più popolari
Elenco dei contenuti che hanno ricevuto i maggiori apprezzamenti il 02/20/14 in tutte le aree
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Sei arrivato terzo a Sochi 2014 ? :rofl: :rofl: PS Scusate la battutaccia OT, mi è proprio venuta spontanea dal cuore ;-)5 punti
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E' uscito il nuovo numero del Bollettino del Circolo Numismatico di Beinasco https://drive.google.com/file/d/0B-RR8l00j9GVcFl2OFZzMkZIbHM/edit?usp=sharing4 punti
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Non voglio lasciare sola la medaglia postata da Giancarlo, questa medaglia aveva concorso ne " La più bella del 2013 " sicuramente in questa discussione sarà più apprezzata.4 punti
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Emissione "congiunta" in argento di Polonia ed Ucraina Mezza moneta per ogni nazione :D 2012 Per la Polonia 10 Zloty Per l'Ucraina 10 Hryvnia2 punti
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La monetazione Pontificia di rame del XIX secolo è decisamente poco conosciuta e poco studiata, e quasi certamente il grado di rarità di molte monete, così come riportato nei cataloghi, non è corretto. Ciò vale in particolare per la zecca di Bologna. Queste monete appaiono piuttosto raramente in asta e non è chiaro se per effettiva rarità (al tempo furono coniate in centinaia di migliaia di esemplari ma, periodicamente, ritirate in dipendenza del valore dell'intrinseco del rame) o perchè considerate (a torto) figlie di un "dio minore". Il mezzo Baiocco di Gregorio XVI, primo periodo di monetazione (ante 1835) è riportato per i seguenti anni e gradi di rarità per la zecca di Bologna: Pagani D’Incerti Gigante Montenegro 1832 - anno II R2 R3 R2 R2 1832 - anno III R R2 C R 1833 - anno III C NC C C 1834 - anno IV C NC C C A mia conoscenza non vi sono mezzi baiocchi 1832 esitati in asta, perlomeno negli ultimi anni. Non figurano neppure nei cataloghi delle più importanti collezioni di monete Pontificie. Il CNI li censisce e riporta il tipo 1832-III come presente nella collezione reale. Effettivamente l'esemplare esiste, e può essere esaminato tramite la banca dati Iuno Moneta. Secondo alcune notizie ancora inedite questi mezzi baiocchi furono coniati a partire dalla seconda metà del 1833, dunque tutti gli esemplari con data 1832 sarebbero anacronistici. Se dovessi in questo momento stimare il loro grado di rarità mi vedrei in linea con chi considera il 1832 almeno rarissimo, mentre considererei il 1833 raro e il 1834 molto raro. Chiedo ai lamonetiani interessati allo stato pontificio se abbiano notizia di mezzi baiocchi 1832 (II e III) passati in asta o, addirittura, se figurino nelle loro collezioni. Grazie a chi potrà fornirmi qualche informazione. :) (sotto: un raro mezzo baiocco 1833-III passato in asta M&M nel 2008)2 punti
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Grazie Monbalda Concordo in linea di massima. Sopra infatti ho parlato di scambi commerciali come un'ipotesi per giustificare tale numerario di valore cosi ingente, oppure la necssità di formulare ipotesi alternative tra cui quella per la necessità di pagamenti non necessariamente legati a scambi commerciali (case, terreni, imposte, soldatesche etc.) . Importante sicuramente sarebbe conoscere se i contesti di ritrovamento siano di natura sepolcrale o se invece legati a insediamenti di culto. In ciascuno dei due casi la lettura del fenomeno assumerebbe una connotazione ben specifica. Quello che rilevo è che i rinvenimenti dei tremissi sono per lo piu' (ma non esclusivamente) di emissioni dell'VIII secolo piuttosto che precdenti. Emissioni che peraltro sono assai piu' rare di quelle del VII, come quantitativi a noi pervenuti. Per questo motivo va ricercata una psiegazione dell'addensamento di questo materiale nelle due isole (mentre ad esempio non ritroviamo la presenza di tali rarissime emissioni in altre regioni, limitrofe alla Toscana). I tremissi di Carlo Magno per lUcca, i tremissi di Desiderio, i tremissi con monogramma della città sono tutte emissioni molto piu' rare di quelle del VII secolo e guarda caso tra Sardegna e Corsica abbiamo una forte presenza di queste emissioni nei ritrovamenti delle due isole a confronto con il materiale conosciuto per le altre provenienze continentali. Questo è un elemento che indubbiamente merita ulteriori indagini.2 punti
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Caro @@numa numa, quando hai tempo fai una ricerca in merito, perché già in rete si trova abbastanza materiale 1) http://www.legifrance.gouv.fr/affichCode.do?cidTexte=LEGITEXT000006074236 ; 2) http://www.la-detection.com/loi.htm Per il resto non aggiungo nulla, tanto il mio pensiero penso che sia noto a tutti gli amici del forum compresi i còrsi, con i quali abbiamo parlato a lungo di certi argomenti, e che saluto caramente. Certo, questo genere di materiali come ho detto anche in precedenza andrebbe fatto emergere tutto e mappato. Solo dopo si potrebbero fare considerazioni sensate dal punto di vista storico. Attenzione per ciò prima parlare di "forti" scambi commerciali in questo periodo sulla base di alcuni tremissi noti in più (ci sembrano forse molti perché in terraferma non ci sono stati ritrovamenti recenti ma i nuovi pezzi non sono tantissimi, mi pare). Ci sono centinaia e centinaia di pagine e di numerose ipotesi sul tema delle relazioni commerciali marittime mediterranee e tirreniche nell'alto medioevo, ovvero sui periodi di presenza o assenza e, soprattutto, sul loro carattere, così come sul carattere delle relazioni dei Longobardi di Lucca e anche di Pisa con la Sardegna e la Corsica, con anche differenze rilevanti tra VII e VIII secolo. A chi interessasse poi posso segnalare della bibliografia in merito, visto che ne ho fatto qualche studio anche io direttamente. E anche se le monete sono una fonte importante, non vanno considerate da sole per poter parlare di commerci, ma insieme ad altri indicatori senz'altro legati più esclusivamente a relazioni di questo tipo come, ad esempio, le ceramiche sia da mensa che da trasporto e fino al VII secolo anche il vasellame vitreo. Quando sono noti i contesti di ritrovamento di questo genere di monete, poi sappiamo in effetti che si trattava spesso di moneta in contesto tombale o in piccoli ripostigli magari vicino alle chiese et similia, anche in zone molto interne delle isole, legate in qualche modo al processo di cristianizzazione che - soprattutto in Corsica - si conclude tardivamente proprio in epoca longobarda. Altro aspetto è quello delle acquisizioni fondiarie. Potrebbero per ciò esservi arrivati per vari motivi sui quali è necessario riflettere bene conoscendo molti aspetti di quel contesto storico. Quanto ai possibili beni che si potevano acquistare in queste isole fin dall'alto medioevo, ad esempio, tra gli studi più recenti come quello di Mc Cormick (in realtà la versione originale in inglese è del 2000 ormai), che @@Andreas conosce sicuramente, hanno sottolineato anche l'importanza del commercio di schiavi rispetto a beni maggiormente considerati dalla tradizione storiografica. A Pisa ancora nei secoli XI e XII sono citati a servizio nelle case oppure tra i beni venduti dai mercanti pisani e genovesi schiavi e soprattutto schiave còrsi/e. Un caro saluto a tutt* MB2 punti
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Notevole anche il mezzo filippo Giancarlo, abbiamo ora la serie quasi completa, in particolare quattro filippi splendidi da commentare e comunque vedere insieme, mi incuriosisce anche la medaglia che poi ci presenta un bel ritratto di Filippo V col REX CATHOLICVS e l'iscrizione che ci presenta un aspetto che mi sembra interessante e che mi piacerebbe capire meglio....chissà se riusciamo a scoprirlo meglio.... Vorrei per il momento complimentarmi con chi ha partecipato e partecipa con tanto entusiasmo, passione e voglia di divulgazione, vi fa grande merito, qui abbiamo un grande poker di Filippi di quattro diversi collezionisti, che poi sono gli attori, io li chiamo così, però è bello sapere che dietro noi ci sono tanti che leggono, imparano e magari un giorno saranno loro a divulgare e far conoscere, quindi a prima vista potrebbe essere un atto un po' fine a sé stesso, in realtà io sono convinto che trascini e possa far nascere nuove passioni e nuovi collezionisti, una discussione così potrà essere letta domani, tra un anno, tre anni....stasera sono filosofico, qualche volta è anche giusto esserlo un po'.....ovviamente chi vuole commentare ....ora le carte, quattrini a parte, sono sul tavolo e ripeto anche la medaglia può meritare ancora qualche riflessione..... Mario2 punti
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Vi segnalo un passaggio in asta 60 Varesi, ed inoltre vi allego il mio esemplare . Vi sarei grato se riusciste a darmi una quotazione monetaria dell'esemplare postato.2 punti
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Un esempio di come le false credenze e superstizioni popolari possano tramandare e alterare ai posteri la realta' storica , infatti tutto il quartiere in cui sorge la Tomba e' ancora oggi comunemente chiamato "Tomba di Nerone" , e' anche un esempio di come la conoscenza del latino durante il medioevo fosse quasi totalmente ignorata e dimenticata dal popolo , infatti la grande lapide , con ai lati i Dioscuri , posta sul fronte della Tomba indica chiaramente a chi appartenesse il grande sarcofago , ma andiamo con ordine . Questa bella Tomba antica , una delle pochissime antiche Tombe romane ancora posta nel luogo e sul suo basamento originario , sorge sulla via Cassia poco prima , per chi esce da Roma , oppure poco dopo a destra per chi entra , del Grande Raccordo Anulare sul lato sinistro uscendo o destro entrando ; occorre precisare pero' che l' attuale via Cassia corre in questo punto , parallela alla antica Via , distante circa una quindicina di metri , infatti percorrendo la nuova via Cassia vedrete la tomba dal lato posteriore liscio e anepigrafo , mentre in antico il lato anteriore decorato e con epigrafe , era di faccia all'antica via , come lo erano tutte le antiche tombe situate lungo le vie consolari ; comunque e' facilmente visitabile , basta entrare a piedi nel bel parco in cui e' posta per ammirarne con rispetto la grande bellezza che ci giunge da un lontano passato . Il grande sarcofago ha dimensioni notevoli lungo circa 2,5 metri , alto 2 e largo oltre 1 in marmo di Luni o di Carrara , anche il basamento in antico era ricoperto di marmo dando in generale un colpo d'occhio impressionante . Chi era il proprietario , anzi i proprietari , di questa famosa Tomba ? la cosa piu' semplice da fare e' quella di riportare integralmente e in ordine il chiaro testo della lapide che riporta le cariche militari e civili in ordine decrescente di importanza , riportate dal nostro antico uomo , successivamente la traduzione , quattro note conclusive e le fotografie del grande sarcofago . Lo stile del sarcofago , lo stile delle scritte , alcune parole scritte , tipo "Praesidi" e l' ortografia usata , fanno ritenere la data della deposizione del nostro uomo , nel corso della seconda meta' del IV secolo ; di fede pagana : D.M.S. P.VIBI P.F. MARIANI E.M.V. PROC. ET PRAESIDI PROV. SARDINIAE P.P. BIS TRIB. COHH X PR. XI URB. IIII VIG. PRAEF. LEG. II ITAL. P.P. LEG. III GALL. FRUMENT. ORIUNDO EX ITAL. IUL. DERTONA PATRI DULCISSIMO ET REGINIAE MAXIME MATRI KARISSIMAE VIBIA MARIA MAXIMA C.F. FIL. ET HER. che tradotto ci riporta : AI SACRI DEI MANI PUBLIO VIBIO MARIANO FIGLIO DI PUBLIO UOMO DI EGREGIA MEMORIA PROCURATORE E GOVERNATORE DELLA PROVINCIA DI SARDEGNA DUE VOLTE PRIMIPILO TRIBUNO DELLA DECIMA COORTE PRETORE DELLA UNDICESIMA VIGILE DELLA QUARTA URBANA PREFETTO DELLA SECONDA LEGIONE ITALICA PRIMIPILO DELLA TERZA LEGIONE GALLICA ADDETTO AL VETTOVAGLIAMENTO PROVENIENTE DALLA COLONIA DI GIULIA DERTONA PADRE TENERISSIMO E REGINA MASSIMA MADRE CARISSIMA VIBIA MARIA MASSIMA DONNA ILLUSTRE FIGLIA ED EREDE Da questo veniamo informati in base alla lapide , che Publio Vibio Mariano ricopri importanti cariche civili e militari , non fu Senatore , ma fu di estrazione , Equestre , in quanto si parla di "egregia memoria" , che il monumento funebre fu eretto dalla figlia Vibia Maria Maxima e che insieme al padre fu deposta anche la madre Regina Massima che fu invece di estrazione Senatoriale , titolo di cui si fregia la figlia , con il termine "Clarissima" . Da quanto scritto sul Sarcofago possiamo ricavare anche alcune ipotetiche conclusioni : 1 Il nostro uomo appartenne alla Gens Ma'ria e successivamente fu adottato dalla Gens Vibia , originaria di Perugia , famiglia probabilmente di origine etrusca , per cui assunse il nome completo di : Publio Vibio Mariano 2 Il cognome Mariano potrebbe essere derivato dalla Gens Ma'ria , di appartenenza da parte della madre , come ad esempio Tito Flavio Vespasiano , la cui madre si chiamava Vespasia . 3 Che Publio Vibio Mariano era originario di Giulia Dertona , l' odierna Tortona in Piemonte . 4 Forse la figlia Vibia Maria Massima , il cui nome completo comprende il nome della Gens Ma'ria del padre Vibio piu' il Cognomen della madre Massima , fu parente dello storico e Senatore Mario Massimo , operante in quegli anni della seconda meta' del IV secolo . 5 La Gens Ma'ria era ancora presente nel IV secolo , mentre le prime notizie di questa antica Famiglia repubblicana risalgono a Caio Mario , che tra le altre famose attivita' politiche , militari e civili , fondo' la citta' di Eporedia , l' odierna Ivrea , in Piemonte , vicina a Tortona da cui proveniva Publio . Notare purtroppo che nella lapide descrittiva in alto a destra , il marmo e' stato rifatto , in quanto in eta' antica fu praticato un passaggio dai tombaroli per profanare e rubare gli ornamenti preziosi che erano sui corpi di Vibio e di sua moglie Regina . Per concludere , la vera Tomba di Nerone , come ci tramanda Svetonio nella vita dei dodici Cesari , sorgeva sulle pendici del Pincio , un prolungamento nord occidentale del colle Quirinale , vicino all' attuale chiesa di Santa Maria del Popolo , nell' omonima Piazza del Popolo .1 punto
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Il più bello che ho avuto in mano! In foto non sembrava cosi e le mie foto non danno la piena giustizia che merita ma da alcuni punti cruciali di questa tipologia si dovrebbe capire la sua conservazione reale,forse. Il contorno è quello che mi ha lasciato a bocca aperta,praticamente quasi perfetto rigato obliquamente e rialzato,non ci sono colpi o graffi. Chiaramente è un conio a fusione quindi si deve guardare in un'altro modo. Peso gr.12,58 Diametro mm.29,4 Fate voi!1 punto
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Sono arrivato a mettere nel motore di ricerca di Google la parola chiave "monete strane" (grazie al traduttore naturalmente) anche in lingua russa, tailandese, bulgara, giapponese ecc. ecc. :lol: se uno si ferma a cercarle solo con l'italiano e l'inglese si trova solo qualcosina. ciao :) _______________________ Niue Islands Moneta commemorativa di Stradivari. 1 Dollaro 2014 in argento - vi è inglobata una miniatura di violino in legno, lo stesso largamente usato dai liutai.1 punto
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...o un pollastro, come purtroppo succede ancora più spesso: (Stemma Borghese scolpito all'interno della chiesa di San Gregorio Magno [Roma]) Seriamente, se l'aquila (o una qualsiasi altra figura "grande") dev'essere rappresentata in uno spazio minore del solito (nel caso qui sopra, in un capo), purtroppo c'è poco da fare...1 punto
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Con questa connessione non riesco a caricarlo in blbioteca. Se qualcuno vuol provare: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/docs/201402/vet2.pdf1 punto
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Ehm sì trovato. Però è grossino. Non so se riesco a caricarlo.1 punto
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Postiamo allora quelle che non si trovano in quel sito :) Transilvania 1 Denar in oro del 16681 punto
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pensa che a me da più da pensare questo che quello per cui è stata avviata la discussione...1 punto
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Allego un paio di possibili confronti: SNG Morcom 254 (15mm; 4,54g) CNG e130, lotto 54 (15mm; 3,83g)1 punto
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Ho ricevuto risposta. Ve la pubblico con le dovute omissioni dei nomi e cognomi citati per motivi di privacy (pur trattandosi di fatti avvenuti in passato preferisco far così visto anche che si tratta di una risposta via mail privata da parte del venditore). Alla luce di quanto indicato, in assenza di prove documentali antiche che certifichino l'effettiva uscita di questo (e anche di altri come sembrerebbe) pezzi dal citato museo, credo che la cosa possa anche essere riletta in altri termini e ridimensionata. Credo, più probabilmente, che si tratti di oggetti che un'antiquario vendeva e che, probabilmente, il medesimo antiquario riforniva (ho ha rifornito o aveva contatti) anche il museo in questione. Probabilmente tra gli appunti del collezionista forse il pezzo era stato annotato con quella provenienza o così almeno riferì lui verbalmente all'atto della nuova vendita. La serietà dell'attuale venditore mi sembra cosa comprovata, non ho mai avuto il piacere di acquistare da lui, ma mi par di capire che si tratti di persona competente e corretta. Forse quel de-acquisition non è da intendersi come lo intendiamo noi! :)1 punto
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Bella presa....prima o poi spero di metterla pure io in collezione ancora complimenti1 punto
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Poi, per non postarle tutte, vi consiglio di dare una occhiata qui, su "shop by features" nel menu :) http://www.topworldcoins.de/features/coin-accent/1 punto
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Sono in massima parte d'accordo con le valutazioni espresse da @@sandokan Si può ipotizzare appartenga ai primi novecento (1900-1920) per lo stile del Verso. Per una valutazione sarebbe necessario avere un'indicazione sulla dimensione (apparentemente medio 40-50 mm).1 punto
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Ciao Giovanni. Ottima e piacevole discussione numismatica. Peccato che non possa contribuirvi, avendo in collezione un mezzo baiocco per Bologna ma del II tipo (1837) e non avendo trovato passaggi in asta di mezzi baiocci per Bologna millesimati 1832. Però, quanto meno per un confronto visivo con le monete postate da Giov60 e da rcamil, posso pubblicare le scansioni di un bel mezzo baiocco 1831 per Roma, che acquistai nel 2012. Saluti. Michele1 punto
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Ciao @@rorey36, concorso con i Tuoi post, molti provvedimenti che vengono approvati, sono scritti da gente che sembra non avere alcun contatto reale con la società. Soprattutto persone che non conoscono la realtà italiana in tutta la sua complessità; fingono di non sapere che esistono le grandi città, ma anche le piccole realtà in cui vi sono persone, soprattutto anziani, che non hanno conti correnti e che, ad inizio mese, stanno alle 6 di mattina davanti alla posta per ritirare i soldi della pensione in contanti; come non hanno c.c., in moti casi, gli extracomunitari. Permettetemi, infine, un O.T., ricordo che l'oppressione fiscale e l'incapacità di procedere alla riscossione delle tasse fu uno dei principali motivi del crollo dell'Impero Romano d'Occidente. La molla scatenate fu l'occupazione, da parte dei barbari, se non erro i Vandali, dell'Africa dove arrivarono una volta che compresero che potevano attraversare lo stretto di Gibilterra. La conquista dell'Africa, allora granaio di Roma, comportò il venir meno dei tributi versati sotto forma di invio di quantità di grano, cui un debole Stato Centrale non seppe farvi fronte.1 punto
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Ciao a tutti! questo è un paese di matti! lo scopo fondamentale di tutte queste azioni è, per me, quello di bloccare il contante e di trasferire, data la cronica incapacità di accertamento dello stato, a carico del contribuente di spiegare i propri movimenti bancari, ma proprio tutti i movimenti, dimenticando che gli evasori seri sono del tutto sconosciuti al fisco. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una serie di retromarce rispetto a provvedimenti ottusi: 1) La tassazione alla fonte dei bonifici all'estero di cui avete parlato; 2) Il pagamento dell'affitto, per cui adesso è obbligatorio tramite bonifico o l'assegno solo sopra i 1000 Euro; 3) L'obbligo dl pos ai professionisti, traduzione regalo alle banche, in quanto già c'è una normativa che prevede il pagamento tracciato sopra i 1000 euro; quindi il pos comportava soltanto delle spese a carico dei piccoli di circa 300 euro all'anno; 4) come ricordato da @@numa numa, i soldi ai professori prima dati e poi recuperati tramite trattenute dirette sullo stipendio, chiaramente senza contraddittorio; Pochi lo sapranno ma la cosa successa ai professori, qualche tempo prima, era successo ai giudici onorari i quali avevano percepito delle indennità previste dalla legge e da provvedimenti ministeriali per anni. All'improvviso si sveglia un solerte dirigente del ministero della giustizia e dice che l'intepretazione della legge fatta in precedenza era errata pertanto i giudici onorari dovevano restituire ciò che avevano indebitamente percepito ( Roba da 20.00 euro e passa a testa a persone che molto spesso lavorano tantissimo sono sfruttati e non arrivano oltre i 1.500 euro mensili in tanti casi), chiaramente il Giudice( Leggi TAR) arriva e censura lo stato e quindi altra retromarcia. Mi sa che il problema dell'Italia sta nell'alta burocrazia dello Stato. Scusatemi per gli argomenti noiosi, ma ritengo che il filo che li lega sia unico.1 punto
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E perchè gli ebrei si devono omologare al resto della popolazione ? Per esempio, I musulmani che sono qui in Italia, lo fanno? No e giustamente, perchè ognuno vuole conservare la sua identità , cultura e fede. Può dare fastidio a qualcuno, a me no (tra l'altro, i veri romani da "sette generazioni" li trovi proprio nella comunità ebraica di Roma, la maggioranza degli altri, me compreso, hanno origini extra-romane) Teniamo bene a mente che l'anti-diverso-da-me è sempre vivo e serpeggia negli animi umani. Per me la diversità è positiva, si cresce insieme e ci si confronta. saluti1 punto
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bilancina di produzione milanese, bisognerebbe sapere di quanti pesi è composta, per capire se è completa1 punto
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Caro Numizmo , come al solito ....chi non la pensa come te, corre il rischio sempre di polemizzare. Se snam non è convinto , avrà una sua convinzione ( logica) io ho la mia , tu hai la tua. Solo che la tua e complessa . Vorrei vedere in una officina di zecca a limare i tondelli con qualche decimo di grammo in più in eccesso ! Non capirei i pesi che variano da zecchiere a zecchiere. Li vediamo sui cataloghi a pesi da 3,7 - 3,8 - 3,9 e qualche volta supera i 4,0 grammi. Convinto della mia logica (che ho documentato con esempi) . Non è vero che le striature continuano sulla figura , se così fosse come indica snam ,anche sul perlinato si dovrebbero vedere. La parte che tu alludi del naso e solamente difronte all'occhio . Questo è il punto più basso ed è evidente che si porta i segni del piano del conio e che NON continuano sul profilo del naso. Se poi non riesci ad ingrandire la foto sul tuo PC ,cambialo con uno ad alta risoluzione. ( costerà qualcosa in più, ma vale la pena) . Accetto il confronto (nel merito) .....ma senza polemiche . Ti voglio bene ciao Gionnysicily.1 punto
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Penso che non avrebbe un gran senso falsificarla......una medaglia assolutamente generica, destinata a Venezia a premiare coloro che ne fossero destinatari, aggiungendo al verso il nome del premiato, oppure semplicemente l'evento a cui si riferiva e la data, così come accade per tante medaglie sportive che si prestano ad un uso generico. A tuo parere è stata emessa durante il regime fascista, ma l'elemento che a prima vista può sembrare un fascio appare piuttosto come una sorta di tripode su cui brucia la fiamma, munito di due specie di maniglie ornamentali ai lati. Può darsi possa interessare un collezionista di cimeli veneziani, ma una sua valutazione commerciale ritengo sia molto contenuta, ammesso che qualcuno sia interessato ad acquistarla.1 punto
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Carissim* mi dispiace per chi non potrà essere presente o venire da lontano, ma visti giorno ed orario, scelti in base a varie esigenze locali, mi immaginavo che stavolta il potenziale pubblico avrebbe potuto essere più toscano. Peccato per gli appassionati medievisti e modernisti perché stavolta ci sarà anche dell'ottimo pane per i loro denti (almeno spero). Per quanto riguarda la "scaletta" rispondo ad @@UmbertoI che ha posto la domanda e a chi altri fosse interessato. @@magdi, ti aspetto allora (magari aggiungo qualche pezzo in più di Volterra o Arezzo in tuo onore ;)!). La mia proposta è di trovarsi verso le 15,00/15,15 al Museo Nazionale di San Matteo per vedere quella esposizione e navigare su quel chiosco (lì ci sono anche delle sezioni tematiche interessanti sulla tecnica monetaria e degli affondi sulla monetazione toscana o sulle linee di sviluppo dei tipi monetali tra il periodo romano e l'età moderna, ad esempio). Verso le 16,15/16,30 ci sposteremmo a Palazzo Blu per vedere qualche particolare di quella esposizione (per chi l'ha già vista magari con più calma e qualche approfondimento in più della scorsa volta) e relativo touch-screen. Dopodiché, se qualcuno ne avrà voglia (come spero) potrà rimanere alla conferenza, dalle 17,30 in poi e sentire un poco quale è stato il "making of " di questo tipo di allestimento e di utilizzo della tecnologia informatica, teso sia a riesporre materiale numismatico di elevato livello e dare un poco di soddisfazione a studiosi e cultori, sia far conoscere le monete ad un pubblico potenzialmente più ampio, soprattutto e anche di giovani. Spero di essere stata più chiara: nel caso fatemi sapere. Un caro saluto MB1 punto
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L'uso del piombo fa pensare ad una copia fusa. Per questa medaglia sono note, grazie allo studio del Modesti, le successioni di conio. C'è la coniazione originale (Modesti 914), una coniazione antica con diritto modificato (Modesti 915) e di poi medaglie con il conio del rovescio rifatto dagli Hamerani e infine i riconi Mazio (rifacimento del diritto a cura del Cerbara). Nel catalogo mi sembra che siano fotografati riconi. La tua medaglia è a mio giudizio una copia fusa, che proviene da un esemplare di coniazione antica (con rovescio originale, evidenziato dalla la parte finale della scritta CORONA, diversa rispetto al successivo conio Hamerani).1 punto
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Buona serata Temo che @@Sam abbia confuso il braccio destro della Madonna con una cornucopia.... Anch'io leggo le iniziali del massaro H E . V. A beneficio di sam, aggiungo che le iniziali R.C.L.A. stanno per Regina Coeli Laetare Alleluia (Regina dei cieli, rallegrati, alleluia.....invocazione mariana relativa alla resurrezione del Cristo) saluti luciano1 punto
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Se si tratta di news le puoi senz'altro inserire anche se è passato del tempo.............. :good:1 punto
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Non credo che sia una brutta cosa! se quei tremissi fossero stati trovati con criteri stratigrafici, o dentro una tomba (dove probabilmente erano) questo ci avrebbe potuto dire molto sulla datazione (che rimane ancora incerta per alcuni esemplari) ed avrebbe potuto darci molti altri dati interessanti. in questo modo io vedo una bella moneta, ma non molto altro, purtroppo! e quella pagina di storia è andata distrutta per sempre!. I contesti archeologici, come dice qualcuno qui sul forum, sono come pagine di un archivio, scavare col metal equivale a distruggere una pagina, e quindi tutta una serie di dati che non potranno più essere recuperati, e questo per la mera velleità di possedere una moneta. mi pare una cosa profondamente sbagliata e stupida. anche perché non venitemi a raccontare che queste sono state trovate in un argine o in un campo arato (dove comunque, la stratigrafia non esiste, e quindi chissene)... queste vengono da contesti chiari, altrimenti non avremmo queste conservazioni. io sono molto contrario. Chi lo fa in Italia deve essere denunciato, e credo che anche in altri paesi non si possa spaccare tutto a piacimento, benché la normativa sia meno rigida! Quì c'è tanta ipocrisia, perchè a tutti noi piace vedere queste belle monete, per cui non diciamo nulla quando si sbandierano ritrovamenti di questo genere, in realtà chi scava clandestinamente non fa un bene alla nostra comunità, e andrebbe isolato. Non è un bene che si fori come un groviera la Corsica, perchè è uno dei pochi paesaggi rimasto, appunto, vergine, e potrebbe aiutarci enormemente nella risoluzione di tanti interrogativi che sono rimasti! Io ammiro con stupore la bella moneta, ma non mi sento veramente di sostenere questo genere di ritrovamenti che danneggiano in maniera irreparabile il progresso della scienza numismatica.1 punto
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Buonasera monsier marcell, è possibile avere un'immagine luminosa del taglio? Grazie1 punto
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sarà stato mica un testone di Alessandro VIII? :lol: :lol: :lol: (scherzo, scherzo)1 punto
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Quanto di seguito mi è successo verso il 1999/2000 presso uno sportello di banca: Una signora davanti a me mette una moneta allo sportello e chiede se possono cambiargliela. (si trattava di un 500 Lire Luca Pacioli del 1994) L'impiegato sorpreso, seccato e con una faccia come a voler dire "e che ci vieni a fare in banca?" chiede se li vuole a pezzi da 100 lire o qualcos'altro La signora sbotta: "è un 500 lire paccioli! (pronunciato con due c) e vorrei le mie 150.000 lire! è la cifra che la Banca d'Italia di Napoli da a mia sorella ogni volta che gli porta un 500 lire di questo tipo! L'impiagato gli dice che non ne sa nulla, che gli sembra impossibile che possa esistere una cosa del genere, e che comunque la sua banca non effettua questo tipo di operazione. Per non perdere tempo (dopo veniva il mio turno) consiglio alla signora di dare questa moneta a sua sorella, penserà lei a cambiargliela per 150 mila lire... gli dico molto chiaramente: "qui non ne capiscono nulla! :rofl: La signora si toglie dallo sportello e si allontana, finalmente tocca a me! :D1 punto
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Per questo motivo, come scritto nel post iniziale, mi defilo ogni volta che mi capita qualcosa del genere, e questo già da molti anni... (questo molti anni mi fa pensare sempre che ho qualche anno in più del dovuto... :lol: )1 punto
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Forse...se così fosse io ne avrei approfittato per postare una bella poesia, beh ve la posto lo stesso anche se i 5 messaggi li ho raggiunti da un bel po'... :lol: :lol: Nostalgia infinita Nostalgia infinita per parole avare d'amore per frasi senza passione per giorni pieni di rancore nostalgia infinita per una vita grigia per non voler imparare nulla per non aver fiducia nostalgia infinita per non voler condividere per non voler aiutare per non voler ricevere nostalgia infinita per fortuna non è la mia Giovanna1 punto
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Qualche annetto fa, un ragazzo con cui collaboravo al lavoro mi disse sapendo che collezionavo monete: una volta vieni a casa mia e ti faccio vedere le mie monete antiche.... Capitò l'occasione di andare a casa sua e mi fece vedere le monete antiche.... una scatola piena di 20 lire... 50 lire.. 100 lire comunissime e circolatissime. Gli dissi.. guarda che se vai in baca d'Italia riesci ancora a cambiarne il nominale in euro, perchè qui di valore economico non c'è nulla!! Non glielo avessi detto... sbottò dicendo: e tu pensi che ci casco! Lo so che me le vuoi comprare a poco perchè sono di valore!! Beh gli dissi io... conservale forse un tuo bis bis bis nipote ci ricaverà una pizza... :)1 punto
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1000 franchi Polinesia francese. Altro non so dire in quanto non colleziono banconote e non ho libri per descriverle meglio. Le banconote che possiedo sono ricordi di viaggi.1 punto
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