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Interessante discussione per una delle più belle monete del mondo moderno. La merita tutta...quella affascinante moneta, tanta attenzione, quei cavalli scalpitanti sono favolosi...si potrebbe discutere per altre otto pagine dell'arte e della storia di cui quei quadrupedi sono latori. Ma l'uomo ha le sue debolezze e una buona quota del fascino della moneta risiede nel mistero della sua rarità...effettiva o presunta che sia. Ed allora io la metterei in un altro modo...l'analisi dela problematica in esame. Due punti. 1) Qualunque moneta tanto più vale sulla scorta della eventuale rarità. Ancora di più vale ove, la moneta non solo è rara ma è anche desiderata da molti. Ergo...ogni moneta, specie se rara, è un acquisto a rischio e tanto maggiore è il rischio in funzione del maggior costo della moneta. Il fatto che la numismatica sia una (ridotta) nicchia dell'antiquariato rende il rischio eponenziale...in ragione dello scarso numero di acquirenti, rispetto ad altri oggetti ed altri mercati. Il tetradramma di Leontini, noto come del maestro della foglia era considerato R3/4 e valeva circa 8 miloni, in conservazione minore di Spl, nel 1986. Per lavori pubblici si effettuò uno scavo. Ne saltarono fuori, tra il terriccio di riporto, un buon numero...i primi pezzi li racolsero i ragazzini che giocavano in strada.Poi fecero anche i falsi. Le tipologie farloc...furono individuate...rimasero sul mercato solo gli originali. Non si è mai saputo quanti fossero...ma non erano a rotolini e non erano nemmeno un migliaio...probabilmente molti di meno. Inoltre c'è da dire che quella moneta è anche una gran bella moneta. Tuttavia le quotazioni di quel nummo, in oltre venti anni, non si sono più riprese...e stiamo parlando di un oggetto che ha un mercato internazionale. Scese prima a 5 milioni...poi a tre...alla fine si faceva fatica a venderlo a due. Oggi dopo venti anni vale ancora 2.000 euro...come valutazione commerciale. In asta qualcuno la batte sino a 3.000. Punto. Questo è il mercato numismatico....peraltro internazionale...signori miei. Ho citato uno dei casi più noti agli operatori...degli ultimi anni...ma casi analoghi ve ne sono stati a iosa. Prendiamone uno recente e meno eclatante. Lo scudo per Roma di Benedetto XIV, moneta di discreta bellezza, fino a due anni or sono non si vedeva spesso sul mercato in splendida conservazione...non è raro, ma era gestito intelligentemente dagli operatori commerciali. Con il maggior numero di collezionisti pontifici...cresciuto negli ultimi 10 anni, un esemplare molto bello (ma non FdC) fu venduta da Astarte nel 2005 intorno ai 4.000 euro...comunque in Italia i commercianti specializzati in pontificie non lo alienavano a meno si 2.500 - 3.000 euro sino ad un anno e mezzo fa. Uno dice: si ma adesso c'è la crisi. Le monete belle ed appetite non conoscono crisi...Signori...a meno che la gente non si metta in fila davanti le banche per ritirare i propri depositi...o non ci ritroviamo nel mezzo di un conflitto di vasta portata. Orbene, quello scudo di Benedetto XIV è stato rinvenuto in discreta quantità..nemmeno eccessiva...in un compendio di monete pontificie alienato in due o tre ripresa nell'ultimo anno...probabile ritrovamento gestito non da operatori numismatici ma da privati. Vi risparmio la scaletta al ribasso delle quotazioni...ma l'ultimo mi è stato offerto a 700 euro la scorsa settimana, purchè lo avessi acquistato al volo...ed era solo un filino sotto a quello battuto da astarte a euro. 4.000,00. Punto un'altra volta. E vi risparmio nel dettaglio la storia e le quotazioni dei denari repubblicano-imperatoriali romani...trovati un anno fa sulla costa turca del mar Egeo, considerati R3 - R4 che da una quotazione media di 6.000/7.000 euro...sono passati oggi a 3.000. Tengo a precisare che quel ritrovamento o, meglio, quello stock (che ne sappiamo noi...com'è uscito fuori (?)...e chi le ha coniate...ecco: diciamo anche questo...) è stato gestito dalle multinazionali della numismatica. Breve nota: con tale definizione si intende un pull di Commercianti o Case che uniscono le loro forze per acquisire uno stock...e (sopratutto) per gestrilo al meglio..cioè senza far crollare le quotazioni, puntando ad un lento e costante declino delle stesse così da favorire il massimo del guadagno possibile. Quando le quotazioni crollano ad una soglia ritenuta limite...il resto dello stock viene accantonato, in attesa di tempi milgiori...se e quando torneranno. Sempre meglio che continuare a far crollare i prezzi e scontentare o disilludere chi intanto ha acquistato...che poi si incacchia a a buona ragione...molti smettono di collezionare e di spendere. 2) Attesi suddetti fatti (perchè di fatti stiamo parlando e non di si dice) di cos'altro volgiamo discutere? Basterebbe la ristrutturazione di una casa..chessò? Vicino a Dongo...sul lago di Como (tanto per ritornare nel fascino della storia e del mistero...), cioè nei luoghi ove i gerarchi furono fucilati con le spalle alla ringhiera del lago (vi sono ancora i segni delle pallottole...) e dove il Duce, poco lontano smise di vivere. In quella ristrutturazione esce il frutto di un "inguattamento" di uno o più partigiani o di qualche camicia nera...diciamo 400 - 500 pezzi mai o poco circolati...che finiscono nelle mani dei muratori. Ecco che il simpaticissimo amico Angelonidaniele compra finalmente la moneta tanto attesa nel giro di qualche asta...diciamo a 7.000 euro invece che a 14.000? E sarebbe ancora un signor prezzo, mentre Angeloni ben in gamba è stato (diciamola tutta) ad aspettare. Daniele la sa lunga. Figurarsi se i pezzi che escono da quella casa in ristrutturazione dovessero essere 1.000...e ci potrebbe stare. Figurarsi se aprono finalmente il forziere in Svizzera...perchè l'UBS ne reclama la proprietà dopo tanti anni di abbandono. Sapete che fa l'UBS? Si accorda con gli operatori del mercato specializzati nell'incanto ed inizia la vendita ponderata a pioggia dei nummi...ben patinati dopo tanti anni di caveau. Fino alla soglia stabilita nel Target dell'operazione. Il resto si ferma nel cavau e viene iscritto nel bilancio della banca (nel patrimonio) con valore di libro costituito dalla media delle aggiudicazioni esitate. Uno dice: ma allora perchè non le tesaurizzano alla media di 14.000 euro a pezzo come attualmente vale. Semplice, perchè anche una grande banca ha bisogno di liquidità..oltre che di valori di libro...teorici...specialmente in tempi odierni. Per quanto sopra: - E' ben probabile che la moneta in discussione sia - per vari motivi qui ben analizzati - effettivamente rara...ma è possibile che potrebbe non esserlo in un futuro. - La numismatica è una passione ed ogni relativo esborso è comunque potenzialmente una collocazione incerta di danaro. - Conoscere o ipotizzare il numero plausibile del nummo in argomento...realmente esistente nel globo terracqueo...è una bella esercitazione intellettuale e un'ottima occasione di studio numismatico...ma è fattualmente irrilevante. - Per far crollare (in un dato arco di tempo...) le quotazioni di una moneta non servono nè l'inflazione dei rotolini...nè il numero dei forzieri sussitenti...basta molto...ma molto meno.2 punti
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Cosa pensate riguardo lo stile di questa moneta rispetto alle altre conosciute?1 punto
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